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venerdì 16 marzo 2012

Sulla storia dei rosari con simboli esoterici...


Di tanto in tanto la notizia ritorna di moda. 
La storia dei cosiddetti rosari satanici, new age, esoterici, o che dir si voglia si ripresenta puntualmente ad inquietare l'animo dei fedeli attraverso i social network a mo' di catena di Sant'Antonio. 
Per rispondere a questa triste bufala, ritengo molto valide le parole che pronunciò nel 2005 Padre Jozo ad un gruppo di pellegrini allarmati. 


In questi giorni, persone molto preoccupate e turbate dall'Irlanda e dall'Inghilterra mi hanno scritto e mi hanno detto come la gente stia restituendo i rosari ricevuti a Medjugorje, perché un sacerdote aveva detto loro che questi rosari erano New Age, esoterici.
Devo dirvelo: ciò non è vero! E' una grande tentazione, non esiste niente del genere. Non ha alcuna importanza chiedersi chi ha fatto il rosario, ma chi prega per mezzo di esso e come prega.
Quando il rosario è benedetto diviene una chiave con la quale apriamo i nostri cuori e il cuore di Dio. Non esiste alcun rosario New Age. C'è solo il rosario benedetto, e quando è benedetto il valore del rosario non è costituito dalla materia di cui esso è fatto, se è di plastica o d'oro massiccio. Non importa chi l'ha fatto. 
Ad esempio, una statua che piange lacrime di sangue in Italia è stata fatta da un musulmano e su di essa è scritta la parola Medjugorje. Oggi stesso lo stesso musulmano sta fabbricando statue. Ma quelle statue sono benedette. I rosari sono benedetti. Le cose che portiamo perché siano benedette, vengono benedette. Nelle nostre mani diventano sicurezza, forza, amore; la risposta alla chiamata.
Non siate superstiziosi. Non vi fate fuorviare facilmente. 
Sarebbe stato molto meglio se le migliaia di persone che hanno restituito il rosario con esso avessero pregato. Secondo la propaganda i rosari di plastica conterrebbero dei simboli New Age...No!
Il potere di satana e la New Age sono fermati dalla preghiera del rosario, dal digiuno, dalla preghiera - non dalla falsa propaganda! 
Non restituite i rosari e non vi angosciate per i disegni che ci possono essere sul vostro rosario. Satana non vi darebbe mai un rosario dicendovi 'Pregate con questo'. Satana non può dirvi 'Perdonate, digiunate, riconciliatevi, andate a confessarvi'. Ciò va oltre il suo potere. [...]
Perché avete paura di pregare con un rosario che è stato benedetto? Non abbiate paura! il vostro rosario è benedetto.....il vostro rosario è benedetto! [...] 
Quando non lo avete tra le mani, quando non lo pregate nelle vostre case, esso non vi sarà utile, nemmeno se quel rosario ve lo ha dato un santo o il Papa in persona. Il segno in se stesso non vi salva, ma inginocchiarsi, mettersi a pregare, vi cambia e vi salva.
E' per questo che noi ora benediremo i vostri rosari, così che possiate sentire la benedizione anche nei vostri cuori e nelle vostre anime. Non fatevi fuorviare facilmente! 
Nostro Signore, benedici i nostri rosari, e benedici i nostri cuori con il dono della preghiera. Benedici i nostri cuori con il dono dell'amore così che possiamo prendere il rosario con fede e cominciare a pregare con fede; così che possiamo cominciare a pregare con amore, con il cuore. Oh benedici i rosari! E benedici i nostri cuori con il dono della preghiera. Poni quel dono nei nostri cuori, così che ogni volta che meditiamo sulla vita di Gesù possiamo giungere ad amare Gesù, così che possiamo seguirLo, amarLo. Ecco perché Ti chiediamo di benedire questi nostri rosari. Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen. [...]
Padre Jozo, Siroki Brijeg, Settembre 2005


lunedì 5 marzo 2012

Attenzione ai morti viventi a scuola...!




A volte capita che alcuni studenti tirino fuori scuse di vario tipo per saltare la scuola, specie in caso di interrogazioni o compiti in classe, e una delle “scuse” che talvolta verrebbe utilizzata è “è morta mia nonna”.
È più raro che siano gli operatori scolastici a usare scuse di cattivo gusto come questa, eppure Joan Barnett, di New York, ha fatto anche di peggio, cercando di convincere i dirigenti scolastici che era morta sua figlia, in modo da poter passare un’altra settimana in Costa Rica, paese dove la donna ha dei parenti.

La donna ha addirittura fatto chiamare l’altra figlia per dire che la sorella “aveva avuto un attacco cardiaco ed era morta”. La Barnett ha anche inviato un certificato di morte contraffatto.
Il certificato ha però fatto sollevare qualche dubbio ai dirigenti, perché era stampato con font diversi e le parole non erano ben allineate. Per una verifica, hanno contattato l’ambasciata costaricana, che ha rapidamente riconosciuto il documento come falso: i numeri di protocollo e altri codici di identificazione erano in realtà di un certificato di morte emesso nel 2005, che la donna aveva evidentemente usato come base per la contraffazione.
I dirigenti hanno ricontattato la Barnett, chiedendo spiegazioni, che ha insistito nel sostenere che la figlia era morta, ed ha inviato un ulteriore certificato di morte, che però conteneva dati ancora diversi.
La Barnett è stata licenziata e denunciata per falso, ha solo perso il posto....

PS

NO COMMENT



martedì 28 febbraio 2012

Bufale, polli e ostie allucinogene


Il 21 luglio del 2009 pubblicavo sul blog la notizia relativa a due bufale spacciate come vere su social network e siti di importanti quotidiani nazionali. 

Protagonisti delle fiabesche vicende erano una suora "Batman" fermata per eccesso di velocità e un fantomatico sacerdote beone milanese risultato positivo all'alcool-test. 

Dietro queste e altre pazzesche vicende battute da importanti agenzie di stampa, c'era il nome di un avvocato allora poco noto, Giacinto Canzona, oggi tristemente famoso per l'assurda vicenda dei presunti sposini della Costa Concordia di cui da settimane si sta occupando "Striscia la Notizia". 

Il filo rosso che collegava le bufale, oltre all'ovvio sensazionalismo, era la buona dose di anticlericalismo con cui venivano sapientemente condite.

Sembrava fosse tutto fermo al 2009, ma le piante cattive, si sa, non muoiono mai, così ecco ripetersi nuovamente il copione a distanza di 3 anni. 


Il meccanismo è semplice: una notizia falsa, riportata su di una sperduta pagina di Facebook, viene data per vera e battuta da un'attendibile agenzia di stampa e...il gioco è fatto!

Tanto poco è bastato per ingannare prestigiose testate come AbruzzoWeb, Il Messaggero, Il Mattino, Libero e IlSole24Ore, che senza farsi troppi scrupoli la scorsa settimana hanno diffusamente parlato della vicenda fittizia ambientata a Campobasso che vedeva per protagonisti alcuni fedeli alle prese con ostie allucinogene. 

Se da un lato stupisce l'incapacità dei giornalisti di verificare le fonti delle notizie pubblicate, dall'altro non sorprende la constatazione che tali negligenze al 90% riguardano (ma tu guarda il caso!) la Chiesa Cattolica.