sabato 18 dicembre 2010

Paolo Villaggio...come sono lontani i tempi di Fantozzi!


Povero Paolo Villaggio, un tempo in qualità di genio incontrastato della comicità demenziale faceva piangere dal ridere ora che ha deciso di vestire i panni dell'uomo serio fa piangere e basta. Ed è un vero peccato, perchè in fondo nel bene o nel male ha fatto un pezzettino di storia del nostro Paese e tutti (a prescindere dal credo o dalle ideologie politiche) gli vogliamo bene.
Dispiace sentir preferire da un uomo di una certa età, da cui ci si aspetterebbero solo perle di saggezza, manciate di letame.
Rilascia interviste all'UAAR in cui si definisce anticlericale, diffama la Chiesa, parla di Cristo come di un folle e scrive assurdità come quella che Gesù sarebbe stato ucciso dalla lancia di Longino, affermazione quest'ultima che denota un abissale ignoranza scritturistica.
Poi sul sito Petrus compare un intervista che lo descrive quale "ateo devoto", affettuoso verso la Chiesa Cattolica e pieno di belle parole per il Sommo Pontefice... (caro Bruno Volpe ma era veramente lui?)
Ultimamente poi interviene in occasione del suicidio di Monicelli auspicandosi una morte simile alla sua ed elogiando il disperato gesto del regista.
Non sazio parlando a "Radio2" afferma, come leggiamo in un articolo del Corriere della Sera, di pensare seriamente al suicidio, accusando la Chiesa di oscurantismo (wow che originalità) e offendendo pesantemente il Santo Padre e la comunità ebraica.
L'ex-comico genovese avrebbe inoltre tirato in ballo la storia, già sentita, della presunta rivelazione sulla sua data di morte che gli fu fatta da una maga russa.
Una vicenda che sta indubbiamente condizionando la sua vita, facendogli perdere completamente il gusto di vivere.
Viene da pensare: "Ma che strano! Uno che si definisce ateo crede ad una maga a tal punto da perdere il gusto di vivere!"...strano...si ma non troppo dal momento che come diceva quel grand'uomo di Gilbert Keith Chesterton "Chi non crede in Dio non è vero che non crede in niente perché comincia a credere a tutto", anche alle sedicenti rivelazioni di una maga.
Mi sento di lanciare un appello a Paolo Villaggio, il quale molto probabilmente non mi leggerà...ma tentar non nuoce!
Caro Paolo non lasciarti morire, non lasciare che qualcuno spenga la fiamma della speranza che è in te, vivi, ama, gioisci, dilapida la gioia, donala come hai sempre fatto, perché la tua vita è speciale, perché tu sei prezioso agli occhi di Dio!
Il futuro, caro fratello, appartiene a Dio...affidati a Lui che è padrone del tempo, che ti ha visto nascere, che ti vuole gioioso e vedrai che quella data passerà...e di essa rimarrà il ricordo sbiadito in una pagina stracciata nel cestino della tua stanza.
Dio ti benedica!


1 commento:

  1. benvenuto rizzo10 giugno 2011 10:48

    Ma non è vero, non sono lontani i tempi di fantozzi.
    Ora il fantozzi si è reincarnato in Villaggio, viste le sue continue esternazioni all'altezza ( o bassezza ) di quel personaggio.
    ciao
    benvenuto rizzo

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