sabato 4 aprile 2009

Cifre che fanno pensare


Eccovi l'estratto di un articolo di Marisa Orecchia, Vice presidente del Comitato Verità e Vita, che fa riflettere sul numero di embrioni uccisi con la fivet che la legge 40 consente e regolamenta.

Vice presidente Comitato Verità e Vita

Comitato Verità e Vita 2 Aprile 2009


[...]
Pratica che per l’anno 2007 -e sono i dati forniti dalla relazione del sottosegretario- è stata messa in atto su 55.000 coppie per un totale di 75.000 tentativi e che ha visto l’inizio di 11.685 gravidanze con la nascita di ben (sic!) 9137 bambini.

Ciò significa che delle 55.000 coppie che hanno fatto ricorso alla fivet ben 45863 sono tornate a casa senza il bambino desiderato, nonostante la reiterazione per molte di esse dei tentativi (75.000 per 55.000 coppie).

Significa inoltre che, se 75.000 tentativi hanno ottenuto la nascita di 9137 bambini, gli embrioni appositamente prodotti e avviati a morte sono stati più di 190.000 se per ogni ciclo se ne sono usati 3, come consentito dalla legge, e circa 140.000 se ne sono stati prodotti e impiantati solo due, ipotesi che può valere per una parte minoritaria dei tentativi, nel caso, meno frequente, in cui la donna non sia vicina ai 40 anni d’età.

Cifre mostruose in ogni caso, su cui si dovrebbe ragionare e riflettere, che dovrebbero essere fornite –una sorta di consenso informato- a coloro che abbiano intenzione di accedere alle pratiche della procreazione artificiale, e a tutte le persone di buona volontà che oggi sono invece tratte in inganno da trionfalistici commenti sugli esiti della legge 40, anche alla luce anche di quanto è stato ribadito dalla recente Istruzione Dignitas Personae ai nn. 14, 15, 16:

“… il numero degli embrioni sacrificati è altissimo”
“Tutte le tecniche di fecondazione in vitro si svolgono di fatto come se l’embrione umano fosse un semplice ammasso di cellule che vengono usate, selezionate e scartate”
”Spesso si obietta che tali perdite di embrioni sarebbero il più delle volte preterintenzionali o avverrebbero addirittura contro la volontà dei genitori e dei medici. (….) E’ vero che non tutte le perdite di embrioni nell’ambito della procreazione in vitro non hanno lo stesso rapporto con la volontà dei soggetti interessati. Ma è anche vero che in molti casi l’abbandono, la distruzione o le perdite di embrioni sono previsti e voluti”.

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