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sabato 24 dicembre 2011

Facciamo nostro questo pensiero.... Buon Natale!



«A Betlemme cerco te, Madre; ti cerco con la tenerezza e la dolcezza del mio essere nato totalmente da te, per gustare con te il natale della mia consacrazione. Vedo nella tua mangiatoia la mia realtà benedetta, nata per essere pane. Devo imparare dal tuo Figlio... nato per essere pane, nato per essere cibo, nato per pascere un popolo di umili...

Madre, ora che sono nella mangiatoia, ora che sono accolto dal tuo sguardo materno, mentre mi contempli come frutto delle tue viscere, benedicimi... Benedicimi, perché sono tuo figlio, nato da te; sono tutto del tuo Gesù, perché nato da te; sono consacrato, perché nato da te; sono tutto dei fratelli, perché nato da te. Sei la mia Mamma: donami la benedizione di Mamma.

Ti adoro, Verbo fatto carne in questo mistero del Natale, perché ti vedo piccolo e fragile come me, bisognoso di una mamma.
Vero Pane disceso dal cielo, ti mostri oggi velato dalle “fasce” del Pane eucaristico. Lì sei Agnello di Dio, come a Betlemme. Sei sempre Pane di Mamma. Sei sempre Pane nascosto nella mangiatoia.
Ti cerco nel segno.

Ti adoro nel segno.

Boccone che sfama, che contiene ogni dolcezza... Più ti guardo, più divento sacerdote, più divento pane...
Più ti guardo più ti sento parte di me... vita della mia vita... perché sei Pane di Mamma! Senza di lei non sarei sacerdote, non sarei pane. Sarei un attivista, un organizzatore, un sovvertitore di folle, un mestierante: tutto, meno che sacerdote e pane.

Gesù, fa’ che impariamo alla scuola di Maria la lezione della tua povertà, semplicità, umiltà, debolezza, del tuo essere pane...

A Betlemme divento piccolo, semplice, vero, cioè quello che i fratelli vogliono che io sia. 
Madre donami ai fratelli come sono, donami sacerdote vero e coerente, donami pane...
perché tutti possano scoprire “il segno”: un Bambino avvolto in fasce, deposto nella mangiatoia, e adorarlo».


(p. Natale Merelli)

lunedì 31 gennaio 2011

"Accidenti" che ignoranza questi atei e razionalisti dell'UAAR !





Quest'oggi le agenzie di stampa riportavano una notizia davvero assurda...un tale Dante Svarca avrebbe presentato un esposto contro il vescovo di Ancora per abuso della credulità popolare.
L'accusa? 
Per affermare che l'Eucaristia è vero corpo e sangue di Cristo occorrono dei riscontri scientifici! 
Peccato però che nella sua evidente ignoranza il presunto razionalista (solo di nome) non abbia tenuto conto del fatto che la tradizione della Chiesa insegna da sempre che a seguito della transustanziazione gli accidenti rimangono gli stessi del pane e del vino (odore, sapore, forma, consistenza etc...) e a cambiare è la sostanza...
Evidentemente al nostro amico ateo e "razionalista" mancano le basi teologico/filosofiche. 
Gli consigliamo una bella ripassatina di Aristotele e San Tommaso! 
Questo approfondimento necessario potrebbe costituire un buon motivo per aprire qualche libro! Pur senza togliere nulla alle tue letture mi sento particolarmente clemente e voglio facilitarti il lavoro... 
Veniamo a te...Ora hai una settantina di anni e fisicamente sei molto diverso da quando ne avevi 25, sei invecchiato e continuerai ad invecchiare...il tuo invecchiamento è un accidente, ma la tua persona, il tuo essere uomo è la sostanza...infatti eri uomo a 25 anni e lo sei ora. Capito?
La sostanza, il tuo essere un umano, non è visibile, non è estendibile, non ha peso, non ha gravità, non ha grandezza quantitativa o forma, semplicemente definisce l'essenza di ciò che sei.
Allo stesso modo l'essenza di Gesù Cristo, la sua sostanza non puoi vederla.
Il miracolo dov'è allora? Nel fatto che sotto le specie del pane e del vino sia presente veramente, realmente, sostanzialmente, il corpo il sangue, l'anima e la divinità del nostro Signore Gesù Cristo morto e risorto! 
Ora però non dire che noi cristiani abbiamo tirato in ballo la questione sugli accidenti per giustificare la presenza reale di Cristo...perché di accidenti, ben prima di San Tommaso, ne parlò Aristotele che cristiano certamente non era.
Caro Dante, di cui a quanto pare hai solo il nome e non la fede, per comprendere la grandezza di questo mistero ahimè la scienza non può proprio aiutarti. Se infatti riuscisse a dimostrarti la reale presenza di Cristo crederesti e con te chissà quanti...ma così facendo il tuo libero arbitrio (e quello dei tuoi amici) non sarebbe più libero, saresti/ste in un certo senso costretto/i a credere. 
Non funziona così...Dio non sarebbe ciò che di fatto è, ovvero Amore! E l'amore autentico, si sa, lascia liberi, non costringe nessuno ad essere riamato!
Per credere caro il mio "razionalista" occorre la fede! Si la fede! Ma questo noi cattolici lo sappiamo benissimo...e proprio per questo motivo non sussiste l'accusa di abuso di credulità...perché nessuno ci inganna, ed in quanto cristiani e cattolici noi crediamo e sappiamo in Chi riponiamo la nostra fede! E tu piuttosto? 
Prima di congedarti volevo segnalarti che Dio, nella sua infinita misericordia, ha da sempre pensato anche ai miscredenti come te operando segni e prodigi per dimostrare perfino "fisicamente" (senza sbilanciarsi troppo) la veridicità della reale presenza di Cristo nell'Eucaristia con il Suo Corpo ed il Suo Sangue...operando di tanto in tanto, in varie parti del mondo, cambiamenti di accidenti durante la transustanziazione... Si chiamano Miracoli Eucaristici (prova ad informarti sul Miracolo di Lanciano), sono centinaia e di alcuni puoi prenderne visione QUI. Ma come dicevo precedentemente si tratta di miracoli e sebbene possano essere di ausilio alla tua fede o possano riaccenderla se sopita non possono resuscitarla se morta o rianimarla se volontariamente soffocata. In questo caso occorre un intervento diretto di Dio non senza la tua collaborazione, ma questa si chiama conversione, ed è un'altra storia...

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di Giacomo Galeazzi
LaStampa.it

Somministrare l'ostia consacrata affermando che essa è 'corpo di Cristo' è abuso della credulità popolare. E per questo Dante Svarca, ex comandante dei vigili urbani di Ancona e dirigente dell'Ufficio statistica del Comune in pensione, membro dell'Unione degli atei e degli agnostici razionalisti, ha presentato un esposto a carico del vescovo, mons. Edoardo Menichelli, dopo averlo diffidato a dare disposizioni ai sacerdoti della sua diocesi di "astenersi dal presentare ai fedeli l'eucaristia come il miracolo della transustanziazione, affermando la presenza effettiva nell'ostia consacrata della vera e viva carne di Gesù". "Non ho ricevuto risposta e il vescovo di Ancona e i sacerdoti della sua diocesi - afferma nella denuncia Svarca, 72 anni, originario del Pesarese - continuano a presentare l'ostia come il vero corpo di Gesù, in aperto contrasto con la ragione e i risultati della scienza". 

Ritenendo che "in tale comportamento si possa configurare un plateale abuso della credulità popolare", Svarca va oltre e chiede che vengano acquisiti "campioni di ostia consacrata e ancora da consacrare" per poi procedere all'esame del Dna, in modo da "chiarire definitivamente se sia avvenuto qualche reale cambiamento nell'ostia, a seguito della consacrazione". "Nel caso in cui venga accertato che con la consacrazione nessun cambiamento si è prodotto nelle ostie - seguita puntiglioso Svarca si prega di voler procedere contro l'arcivescovo mons. Edoardo Menichelli per i reati che la S.V. riterrà di ravvisare nel comportamento segnalato".

lunedì 17 agosto 2009

Meraviglie dell'Eucaristia...


di don Tullio Rotondo

Se uscendo dalla s. Messa vedessimo il diffondersi di miracoli su miracoli e il mondo convertito non ci dovremmo meravigliare perché ogni s. Messa è opera di Cristo Dio-uomo per la salvezza del mondo, ogni s. Messa è il miracolo più grande compiuto da Cristo ( s. Tommaso d’Aquino “Ufficio del Corpo di Cristo”) una sola s. Messa basta per convertire e santificare sommamente tutti gli uomini di tutti i tempi, una sola s. Messa basta per espiare per tutti i peccati di tutti i tempi …. La s. Messa ha un valore infinito (Benedetto XVI “Caritatis Sacramentum”), la s. Messa ha un valore infinito di glorificazione di Dio, di ringraziamento di Dio, di espiazione e di impetrazione di grazie!!!!!

O Dio, dal mio nulla di peccatore e di cieco ti adoro!!

mercoledì 10 giugno 2009

Host in the post, ovvero la comunione per posta!




Sembrerebbe uno scherzo di pessimo gusto, ma è una triste realtà. In Gran Bretagna una chiesa episcopale indipendente che si dice cattolica ma non riconosce il primato petrino invierà per posta particole consacrate a chi ne farà esplicità richiesta e sborserà la cifra pattuita attraverso un sito internet.
Neanche a dirlo...l'ennesimo tentativo di satana per profanare l'Eucaristia.

tratto da Corriere della Sera

di Francesco Tortora

09/06/2009

LONDRA - Il "corpo di Cristo" arriva via posta. Ai tradizionalisti apparirà un’eresia, mentre i più cinici la considereranno solo una pessima trovata pubblicitaria. Ciò che è certo è che i fedeli dell'Open Episcopal Church, una chiesa indipendente britannica, che si dichiara cattolica pur non riconoscendo l'autorità del Papa, ha ideato un nuovo metodo per offrire l'eucarestia ai propri fedeli: la spedizione per corrispondenza. Il servizio, lanciato con lo slogan "host in the post" e ideato soprattutto per i malati e per le persone molto anziane, permetterà ai seguaci di questa confessione religiosa di ricevere la comunione ogni domenica a casa senza dover andare a messa. Tuttavia il vero scopo dell'iniziativa è avvicinare tutte quelle persone che non frequentano i luoghi religiosi, ma nell'animo si sentono cristiani.

SPESE POSTALI - L'Open Episcopal Church, che sul suo sito ufficiale dichiara di accogliere nel suo seno anche i «divorziati, gli omosessuali, i drogati e i ladri, persone alle quali probabilmente la Chiesa di Roma rifiuterebbe la comunione», sostiene che le ostie consacrate saranno spedite gratuitamente. I fedeli che vorranno beneficiare del servizio dovranno pagare solo le spese postali: due sterline per ricevere una singola ostia ogni domenica, mentre se si vorrà avere il pacco con 500 ostie consacrate bisognerà sborsare 10 sterline. Il reverendo Jonathan Blake, che lo scorso febbraio ha celebrato il matrimonio di Jade Goody, l'ex concorrente del Big Brother inglese morta poche settimane dopo per un tumore al collo dell’utero, crede molto nel progetto. Egli afferma che quest'iniziativa può realmente aiutare tutti coloro che hanno fede in Dio: "Ci sono tante persone che non frequentano più la Chiesa, ma si considerano cristiani impegnati" dichiara senza mezzi termini il reverendo.

SCOPI E IRONIA – Secondo i membri della confessione religiosa "host in the post" dimostrerà ancora una volta quanto un'azione modernizzatrice possa far bene alla religione cattolica. Inoltre il reverendo Blake ci tiene a sottolineare che nessuna categoria di persone sarà esclusa dall'iniziativa. Se lo volessero - dichiarano i capi dell'organizzazione - anche i satanisti potrebbero ricevere via posta "il corpo di Cristo": "Gesù ci ha insegnato a non fare distinzioni" conferma il reverendo Blake. “Egli si offriva a chiunque. Non fa differenza chi ci chiede le ostie consacrate. Il Corpo di Cristo è il redentore". Secondo l'organizzazione religiosa le ostie che saranno spedite ai fedeli non supereranno lo spessore di un millimetro. Ciò garantirà la loro integrità al momento della consegna. Per adesso non è arrivato nessun commento dalla Chiesa Anglicana, che come sempre si attiene al principio di non interferire negli affari delle altre confessioni religiose. Su Internet invece è già nato un sito che fa la parodia dell'iniziativa: "Preti, vicari e padri" si legge su www.hostinthepost.co.uk. "Iscrivetevi a questo sito e da oggi in poi tutte le domeniche potrete restare nel letto come il resto della popolazione".

domenica 5 aprile 2009

La preparazione all’Eucaristia (tratto dai testi magisteriali e dalle opere di s. Alfonso de’ Liguori)


La comunione della vita divina e l'unità del popolo di Dio, su cui si fonda la Chiesa, sono adeguatamente espresse e mirabilmente prodotte dall'Eucaristia. In essa abbiamo il culmine (cioè il momento più alto ) sia dell'azione con cui Dio santifica il mondo in Cristo, sia del culto che gli uomini rendono a Cristo e per lui al Padre nello Spirito Santo.

La celebrazione eucaristica è azione di Cristo stesso e della Chiesa; in essa Cristo Signore, mediante il ministero del sacerdote, offre a Dio Padre se stesso, sostanzialmente presente sotto le specie del pane e del vino, e si comunica in cibo spirituale ai fedeli associati nella sua offerta.

Augustissimo sacramento è la santissima Eucarestia, nella quale lo stesso Cristo Signore è presente, viene offerto ed è assunto, e mediante la quale continuamente vive e cresce la Chiesa. Il sacrificio eucaristico, memoriale della morte e della risurrezione del Signore, nel quale si perpetua nei secoli il Sacrificio della Croce, è culmine e fonte di tutto il culto e della vita cristiana, mediante il quale è significata e prodotta l'unità del popolo di Dio e si compie l'edificazione del Corpo di Cristo. Gli altri sacramenti infatti e tutte le opere ecclesiastiche di apostolato sono strettamente uniti alla santissima Eucarestia e ad essa sono ordinati. Il Sacrificio Eucaristico è offerto a Dio Uno e Trino, e il sacerdote principale, Sovrano ed Eterno, è Gesú Cristo. È Lui, Pontefice invisibile, che opera attraverso il ministero del sacerdote che presiede visibilmente come Suo strumento.

Ogni s. Messa ha un“ valore oggettivamente infinito” ed ha una singolare efficacia spirituale, perché, se vissuta con attenzione e fede, la santa Messa è formativa nel senso più profondo del termine, in quanto promuove la conformazione a Cristo”.

Gesù Cristo in terra non fece azione più grande di questa. La messa in somma è l'azione più santa e più cara a Dio che possa farsi, così per ragione dell'offerta, ch'è di Gesù Cristo, vittima d'infinità dignità, come per ragione del primo offerente, ch'è Gesù Cristo medesimo, il quale offre se stesso per mano de' sacerdoti. Tutti gli onori che han dati giammai a Dio gli angeli coi loro ossequii e gli uomini colle loro virtù, penitenze, martirii, ed altre opere sante, non han potuto esser di tanta gloria di Dio quanto è una sola messa: poiché tutti gli onori delle creature sono onori limitati, ma l'onore che si dà a Dio nel sacrificio dell'altare, perché vien dato da una persona divina, è onore infinito.

La s. Messa dunque è l'opera la più santa e la più cara a Dio, è l'opera che maggiormente placa l'ira divina contro de' peccatori, che più abbatte le forze dell'inferno, che reca maggior bene agli uomini viventi, che apporta maggior suffragio alle anime del purgatorio; questa finalmente è l'opera in cui consiste tutta la salvezza del mondo. Si deve insegnare ai fedeli che Gesù Cristo è Signore e Salvatore, e che a lui, presente sotto le specie sacramentali, è dovuto lo stesso culto di latrìa o di adorazione che si deve a Dio.

L' Eucaristia, che incessantemente ripresenta tra gli uomini il mistero pasquale di Cristo, è fonte di ogni grazia e della remissione dei peccati. Coloro tuttavia che intendono ricevere il Corpo del Signore, per aver parte ai frutti del sacramento pasquale, vi si devono accostare con purezza di coscienza e con buone disposizioni spirituali. Colui che è consapevole di essere in peccato grave, non celebri la Messa né comunichi al Corpo del Signore senza premettere la confessione sacramentale, a meno che non vi sia una ragione grave e manchi l'opportunità di confessarsi; nel qual caso si ricordi che è tenuto a porre un atto di contrizione perfetta, che includa il proposito di confessarsi quanto prima.

L'Eucaristia domenicale fonda e conferma tutto l'agire cristiano. Per questo i fedeli sono tenuti a partecipare all'Eucaristia nei giorni di precetto, a meno che siano giustificati da un serio motivo (per esempio, la malattia, la cura dei lattanti o ne siano dispensati dal loro parroco). Coloro che deliberatamente non ottemperano a questo obbligo commettono un peccato grave.

La vita morale è un culto spirituale. Noi offriamo i nostri « corpi come sacrificio vivente, santo e gradito a Dio » (Rm 12,1), in seno al corpo di Cristo, che noi formiamo, e in comunione con l'offerta della sua Eucaristia. Nella liturgia e nella celebrazione dei sacramenti, preghiera ed insegnamento si uniscono alla grazia di Cristo, per illuminare e nutrire l'agire cristiano. Come l'insieme della vita cristiana, la vita morale trova la propria fonte e il proprio culmine nel sacrificio eucaristico.

domenica 18 gennaio 2009

La grandezza dell'Eucaristia



Dalla esortazione apostolica “Sacramentum caritatis” di Benedetto XVI

“Tale raccomandazione si accorda innanzitutto con il valore oggettivamente infinito di ogni Celebrazioneeucaristica; e trae poi motivo dalla sua singolare efficacia spirituale, perché, se vissuta con attenzione e fede, la santa Messa è formativa nel senso più profondo del termine, in quanto promuove la conformazione a Cristo e rinsalda il sacerdote nella sua vocazione.”

Dal Codice di Diritto Canonico

Can. 899 - § 1. La celebrazione eucaristica è azione di Cristo stesso e della Chiesa; in essa Cristo Signore, mediante il ministero del sacerdote, offre a Dio Padre se stesso, sostanzialmente presente sotto le specie del pane e del vino, e si comunica in cibo spirituale ai fedeli associati nella sua offerta

Can. 897 - Augustissimo sacramento è la santissima Eucarestia, nella quale lo stesso Cristo Signore è presente, viene offerto ed è assunto, e mediante la quale continuamente vive e cresce la Chiesa. Il sacrificio eucaristico, memoriale della morte e della risurrezione del Signore, nel quale si perpetua nei secoli il Sacrificio della Croce, è culmine e fonte di tutto il culto e della vita cristiana, mediante il quale è significata e prodotta l'unità del popolo di Dio e si compie l'edificazione del Corpo di Cristo. Gli altri sacramenti infatti e tutte le opere ecclesiastiche di apostolato sono strettamente uniti alla santissima Eucarestia e ad essa sono ordinati.

Dal “Rito della Comunione fuori della Messa e culto eucaristico”

23. L'Eucaristia, che incessantemente ripresenta tra gli uomini il mistero pasquale di Cristo, è fonte di ogni grazia e della remissione dei peccati. Coloro tuttavia che intendono ricevere il Corpo del Signore, per aver parte ai frutti del sacramento pasquale, vi si devono accostare con purezza di coscienza e con buone disposizioni spirituali.
…cioè per fare la Comunione bisogna essere in stato di grazia, puri da ogni peccato mortale :

Codice di Diritto Canonico Can. 916

– “Colui che è consapevole di essere in peccato grave, non celebri la Messa né comunichi al Corpo del Signore senza premettere la confessione sacramentale, a meno che non vi sia una ragione grave e manchi l'opportunità di confessarsi; nel qual caso si ricordi che è tenuto a porre un atto di contrizione perfetta, che includa il proposito di confessarsi quanto prima.”

Dal “Catechismo della Chiesa Cattolica”

n.1325 "La comunione della vita divina e l'unità del popolo di Dio, su cui si fonda la Chiesa, sono adeguatamente espresse e mirabilmente prodotte dall'Eucaristia. In essa abbiamo il culmine (cioè il momento più alto ) sia dell'azione con cui Dio santifica il mondo in Cristo, sia del culto che gli uomini rendono a Cristo e per lui al Padre nello Spirito Santo"
n. 2031 “La vita morale è un culto spirituale. Noi offriamo i nostri « corpi come sacrificio vivente, santo e gradito a Dio » (Rm 12,1), in seno al corpo di Cristo, che noi formiamo, e in comunione con l'offerta della sua Eucaristia. Nella liturgia e nella celebrazione dei sacramenti, preghiera ed insegnamento si uniscono alla grazia di Cristo, per illuminare e nutrire l'agire cristiano. Come l'insieme della vita cristiana, la vita morale trova la propria fonte e il proprio culmine nel sacrificio eucaristico.”
n. 2181 L'Eucaristia domenicale fonda e conferma tutto l'agire cristiano. Per questo i fedeli sono tenuti a partecipare all'Eucaristia nei giorni di precetto, a meno che siano giustificati da un serio motivo (per esempio, la malattia, la cura dei lattanti o ne siano dispensati dal loro parroco). Coloro che deliberatamente non ottemperano a questo obbligo commettono un peccato grave.