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lunedì 20 luglio 2009

Il Commento alla stampa di padre Livio Fanzaga


Sul Foglio del 25 giugno è uscito un interessante articolo dedicato al Commento alla Stampa di padre Livio.
Articolo simpatico e vero!
Buona lettura!

di Alessandro Gnocchi e Mario Palmaro

Il Foglio - 25 giugno 2009

Lungi dal voler essere irriverenti, se si definisce "programma di culto" una trasmissione condotta da un sacerdote, lo si fa solo per rendere omaggio alla realtà in linguaggio corrente. Perché non si può dire nulla più obiettivo a proposito del "Commento alla stampa" di padre Livio Fanzaga, in onda tutti i giorni su Radio Maria alle 8.45. Se il maturo professionista ferma la macchina e manda subito qualche decina di sms per avvisare che padre Livio le ha cantate come bisognava cantarle, se la casalinga le suona verbalmente secondo i canoni di padre Livio al marito laicizzato, se il camionista radioamatore catechizza i fratelli di onde corte con le ultime di padre Livio sulla bioetica, allora siamo al cospetto dì un "programma di culto".

Se poi il clero progressista butta fanghiglia sul "Commento" di padre Livio e mostra disprezzo verso i cristiani-infanti che lo ascoltano tutte le mattine, allora siamo al cospetto di un "programma di culto" e pure cattolico. Chi non avesse ancora un’idea di che cosa siano padre Livio e il "Commento alla stampa" di Radio Maria, deve andare su Radio Radicale, prendere Massimo Bordin e il suo "Stampa e regime" e poi capovolgere con decisione. Padre Livio sta al Papa come Bordin sta, o forse stava, a Pannella. Lo si può verificare nel giro di tre quarti d’ora: appena terminato il "Commento" su Radio Maria, ci si sintonizza su Radio radicale, dove sta andando in onda la trentesima replica di "Stampa e regime", e se ne avrà la prova. Classe, professionalità e, dedizione da vendere in entrambi i casi, una spanna sopra tutte le altre rassegne. Poi, però, bisogna scegliere e ci spiace per Bordin, ma noi scegliamo senza indugio il direttore di Radio Maria. Il "Commento" di padre Livio è qualche cosa di veramente unico nelle frequenze radiofoniche in quota a parrocchie, diocesi e associazionismo cattolico, dove, quando va bene, si moraleggia o si spiritualeggia. Il motivo di questa differenza è presto detto. Intanto, perché Radio Maria non appartiene a nessuna diocesi, a nessun movimento religioso, a nessuna conferenza episcopale. A tenerla in piedi sono gli ascoltatori, che la sostengono versando il loro libero contributo.

Padre Livio aggiungerebbe che la radio vive se piace alla Madonna. E poi, questa emittente è unica perché in una radio cattolica difficilmente si trova qualcuno che legga veramente i giornali e non solo Avvenire, e quando questo pure avvenga, si finisce sempre per parlare di ecologia, di sociologia, di psicologia, per dare in testa al consumismo e, naturalmente, a Berlusconi. A meno che non si sia scelto di ritrarsi dal mondo, che è così brutto perché si stanno sciogliendo i ghiacciai, si estinguono le foche monache, è invaso dai centri commerciali e, naturalmente, è governato da Berlusconi. Così si è formato un popolo Da una ventina d’anni, padre Livio ha scelto un’altra strada, quella che il cattolico aveva fruttuosamente percorso prima di praticare la cosiddetta opzione spirituale: giudicare la storia, la politica e la cronaca alla luce del Vangelo e del Magistero della chiesa, E, quando è necessario, dare anche un buon cazzotto in testa a chiunque se lo meriti, fosse anche Berlusconi, ma non per .partito preso. Padre Livio è un prete che non ha alcun pregiudizio clericale contro il centrodestra.

E questa, scusate se è poco, è già una notizia. Il direttore di Radio Maria non ha paura di sistemare sulla graticola le derive laiciste del cattoprogressismo e di quanti lo rappresentano nel mondo politico. Peccato gravissimo, secondo lo svirilizzato mondo cattolico contemporaneo che non osa nemmeno chiamare omicidio l’aborto e si appresta a benedire un compromesso legislativo sul testamento biologico che porterà diritto filato all’eutanasia. Peccato gravissimo per uno svirilizzato mondo cattolico abituato, quando è tosto, a giudicare il mondo secondo l’ultima circolare della Conferenza episcopale invece che secondo i Dieci comandamenti. Eppure, questa lettura, diciamo pure brutale secondo i canoni correnti, ma diremmo franca secondo quelli perenni, dà frutto.

Con gli anni, attorno a Radio Maria e al suo "Commento alla stampa" si è formato un popolo cattolico che ha preso gusto a ragionare cattolicamente e a farlo in pubblico. Se in un luogo di lavoro uno si alza a difendere la chiesa o il Papa durante una discussione, otto volte su dieci è un ascoltatore di Radio Maria. Oppure appartiene a un movimento apertamente cattolico, certo: ma le due cose spesso si sovrappongono. Padre Livio fa, via onde medie, quello che facevano i parroci fino a qualche decennio fa con omelie, catechismo e conferenzine. Forma il laicato che, una volta uscito di chiesa, ha il compito di testimoniare la sua fede nel mondo argomentando e resistendo. E lo fa con un di più perché, attraverso Radio Maria, si formano anche tanti sacerdoti usciti un po’ stortignaccoli da seminari che, magari, hanno le piscine per attirare i giovanotti, ma scarseggiano di dottrina quando li devono mandare a nuotare in mare aperto.

Un operato come quello di padre Livio, lo svirilizzato mondo cattolico d’oggi lo chiama clericalismo e non capisce che è il suo esatto contrario. Non si troverà mai in castagna il direttore di Radio Maria su argomenti opinabili. Sui tassi d’interesse, il pii, il ponte sullo Stretto di Messina, le beghe per la composizione delle liste elettorali, padre Livio sa di poter dire solo ciò che pensa in proprio. E siccome sa anche che questo, con tutto il rispetto, interessa sì e no i suoi ascoltatori, di solito se ne astiene. Coloro che gli danno del clericale, invece, quando intervengono nel mondo da cattolici, lo fanno proprio sull’opinabile, massimamente sulla composizione delle liste elettorali. E misurano il loro successo sui punti percentuali di cattolicità di una legge fatta approvare dal politico sponsorizzato fin dentro le aule di catechismo. Clericali che vivono e si alimentano di "male minore" e di "maggior bene possibile", mentre la rassegna stampa di Radio Maria tiene la rotta guidata da una sola stella polare: il bene. Il bene e basta, senza aggettivi e senza sconti comitiva. E’ difficile immaginare padre Livio computare i punti percentuali di cattolicità davanti a una legge strombazzata dalla stampa laica come una nuova conquista di civiltà, Basta ascoltarlo quando le polemica entra nel vivo.

Un vero e proprio spettacolo che rinfranca tanti sani cattolici dopo anni trascorsi con rassegnazione sulle panche a sorbirsi omelie che, in nome del dialogo col mondo, non dicevano più nulla di cattolico. In questi casi, il direttore di Radio Maria dà il meglio di sé perché usa volentieri uno strumento caro a Gioppino, la maschera della sua terra bergamasca: il randello.

Mettetegli sotto il naso un editoriale di "Repubblica" o dei "Corriere" sulla famiglia o sul testamento biologico e ne sentirete delle belle. Perché l’uomo è così, ha uno spirito rustico, che magari non farà ridere i salotti radical e clerical-chic, ma lascia il segno. Detto questo, non bisogna pensare che padre Livio ritenga, come sosteneva Hegel, che la preghiera del mattino dell’uomo moderno sia la lettura del giornale.
No: padre Livio Fanzaga prega in cappella, celebra la Messa e dopo, solo dopo, legge i giornali. Forse, proprio per questo non moraleggia e non spiritualeggia. Legge i giornali alla luce del Vangelo e non il Vangelo alla luce dei giornali.
In due parole, è cattolico.

venerdì 6 febbraio 2009

La poesia di padre Livio dedicata ad Eluana


DEDICATA A ELUANA

Eluana, piccolo fiore
Tu sei la prediletta
al cuore del Signore.

Tace la tua voce
mentre sei distesa
sul legno della croce.

La tua luce splende
nella notte oscura
di un mondo che non comprende.

Il tuo cuore è una sorgente
che emana amore
sul freddo della gente.

Tu sei un tesoro
molto più prezioso
di un forziere d'oro

Una mano che rapina
al tuo letto si è avvicinata
nella penombra della mattina.

Anche tu, come Gesù,
griderai "Ho sete!"
prima di volare lassù.

Ottienici in dono
quando entrerai in cielo
la grazia del perdono.

Padre Livio



mercoledì 28 gennaio 2009

Italia allo specchio - l'ora di Satana - seconda parte



Ecco il secondo video intervista di Padre Livio Fanzaga sul suo libro "L'ora di satana" (Piemme) trasmessa nel corso della trasmissione pomeridiana "Italia allo Specchio" andata in onda il 27/1/2009 su RaiDue. In studio Diego Manetti (editor della casa editrice Piemme) e Don Davide Banzato (responsabile della Comunità Nuovi Orizzonti).

Grazie a vittoriobo per averlo inserito in Youtube.




Barak Obama abortista...il pensiero di padre Livio



Dalla rassegna stampa di padre Livio, due video che fanno luce sulle tristi scelte del governo Obama. Per la serie, quando l'uomo mette se stesso al posto di Dio...

Grande padre Livio!

Meditiamo fratelli...







Italia allo specchio - l'ora di Satana - prima parte


Ecco il primo video intervista di
Padre Livio Fanzaga sul suo libro "L'ora di satana" (Piemme) trasmessa nel corso della trasmissione pomeridiana "Italia allo Specchio" andata in onda il 27/1/2009 su RaiDue. In studio Diego Manetti (editor della casa editrice Piemme) e Don Davide Banzato (responsabile della Comunità Nuovi Orizzonti).

Grazie ad
Equinoxe80 per averlo inserito in Youtube.




sabato 24 gennaio 2009

L'ora di Satana



E' nelle librerie cattoliche il nuovo libro di padre Livio Fanzaga, direttore di Radio Maria, intitolato "L'ora di Satana".

Il testo mira a far luce sul particolare momento della storia che stiamo vivendo, con una umanità quotidianamente sull'orlo dell'autodistruzione.

Non possiamo fingerci nè ciechi dinnanzi alle turpi storie di cronaca nera che ogni giorno siamo soliti ascoltare, nè sordi quando giungono alle nostre orecchie echi di conflitti sempre nuovi.
E' in atto e non si può negarlo, un attacco satanico al mondo e alla cristianità senza precedenti!
Il demonio sta lentamente distruggendo, attraverso l'uomo pervertito dai suoi inganni, le basi che sorreggono la vita umana.

Ha attaccato la famiglia ottenendo la conquista del divorzio con cui oltre a creare nuovi orfani ha lacerato la gioventù, ha ottenuto l'aborto legalizzato che ogni anno decide milioni di innocenti potenziali santi, ha ottenuto il pervertimento della gioventù mediante il monopolio dei mezzi di comunicazione attraverso cui allontana l'uomo da Dio. Sta attaccando in questi tempi i religiosi, perchè perdendo la fede risultino incapaci di guidare i fedeli... Ha ottenuto in alcuni Paesi di poter sperimetare qualsiasi genere di nefandezze sugli uomini, sulle donne, sui geni, sulle cellule embrionali, sui feti, facendo di essi cavie, semplice materiale da laboratorio.
Diffondendo la pornografia su larga scala ha creato generazioni edonistiche, perverse, a sua immagine, che non sanno vedere Dio perchè privi del necessario cuore puro.
Ha diffuso droga, alcool e vizi per incatenare il cuore dell'uomo e farlo diventare uno zombie privo di speranza.
Ha introdotto mode stravaganti ed indecenti, ha intordotto il secolarismo negli istituti religiosi...

Negli ultimi tempi mediante culti neopagani, neostregoneschi sta assoldano nuove leve tra i bambini e gli adolescenti ingannati da cartoni, film e libri appositamente studiati da menti perverse.
Proponendo l'omosessualità come qualcosa di connaturato all'uomo sta convincendo l'umanità ad una pervertimento di massa, all'esaltazione dell'istinto, per disgregare e soggiogare completamente le generazioni future, renderle sterili e asservite al suo subdolo potere.

Attraverso sragionati razionalisti sta inoculando il veleno dello scetticismo che unito a quello dell'indifferenza mietono vittime in tutto il mondo, seminando ateismo e agnosticismo.
Introducendo un accanito animalismo sta spostando l'attenzione sugli animali, cosicchè trattando queste creature alla stessa stregua degli uomini ci si dimentichi dei fratelli e delle sorelle distruggendo il comdandamento dell'amore... "ama il prossimo tuo come te stesso" perchè come si sente dire... "L'animale è il migliore amico dell'uomo...L'uomo no, l'uomo tradisce".
Attraverso l'ambientalismo sta convincendo che l'uomo è il vero cancro del mondo, da eliminare...perchè produce troppo, perchè si moltiplica troppo! Ed ecco che allora insinua la malizia del controllo delle nascite, favorendo la cultura antinatalista!

E tanto altro ancora...
La preghiera, la penitenza, siano le nostre armi in questi tempi di lotta, perché il Signore Risorto manifesti al mondo la sua grandezza, la sua divina regalità! Cristo regni!
Leggiamo con attenzione ciò che suor Lucia riferiva al padre Fuentes nel 1957 riguardo ai tempi che stiamo vivendo:
Padre, il diavolo è in procinto di ingaggiare una battaglia decisiva contro la Beata Vergine. E il diavolo sa cos’è che più di tutto offende Dio e che gli procurerà in breve tempo il maggior numero di anime. Così il diavolo fa di tutto per avere la meglio sulle anime consacrate a Dio, perché sa che in questo modo le anime dei fedeli,lasciate senza guida, cadranno più facilmente nelle sue mani. Ciò che offende soprattutto il Cuore Immacolato di Maria e il Cuore di Gesù è la caduta delle anime dei religiosi e dei sacerdoti. Il diavolo sa che per ogni religioso o sacerdote che rinnega la sua eccelsa vocazione, molte anime sono trascinate all’inferno. […] Non stiamo ad aspettare un appello alla penitenza dal Santo Padre, né dal nostro vescovo o dalle congregazioni religiose. No! Nostro Signore si è già servito molto spesso di questi mezzi e il mondo non se ne è curato affatto. E’ per questo che ora è necessario che ciascuno di noi inizi a riformare se stesso spiritualmente. Ognuno di noi ha il dovere di salvare non solo se stesso, ma anche tutte le anime che Dio pone sul suo cammino. La Santissima Vergine non mi ha detto esplicitamente che siamo giunti alla fine dei tempi ma ci sono tre ragioni che mi spingono a crederlo. La prima ragione è che Ella ha detto che il diavolo è in procinto di ingaggiare una battaglia decisiva contro la Vergine. E una battaglia decisiva è uno scontro finale, da cui una parte uscirà vittoriosa e l’altra sconfitta. Dobbiamo scegliere sin da ora da che parte stare, se con Dio o con il diavolo. Non c’è altra possibilità. La seconda ragione è che Ella ha detto ai miei cugini e a me, che Dio aveva deciso di dare al mondo gli ultimi due rimedi contro il male, che sono il Santo Rosario e la devozione al Cuore Immacolato di Maria. Questi sono gli ultimi due rimedi possibili, il che significa che non ce ne saranno altri. La terza ragione è che, nei piani della Divina Provvidenza, quando Dio è costretto a punire il mondo, prima di farlo cerca di correggerlo con tutti gli altri rimedi possibili. Ora, quando vede che il mondo non presta alcuna attenzione ai Suoi Messaggi, allora, come diciamo nel nostro imperfetto linguaggio, Egli ci offre “con certo timore” l’ultima possibilità di salvezza, l’intervento della Sua Santissima Madre. Lo fa “con certo timore” perché, se anche quest’ultima risorsa non avrà successo, non potremo più sperare in nessun tipo di perdono dal Cielo, perché ci siamo macchiati di quello che il Vangelo chiama un peccato contro lo Spirito Santo. Non dimentichiamo che Gesù Cristo è un Figlio molto buono e non ci permetterà di offendere e disprezzare la Sua Santissima Madre (Socci A., Il quarto segreto di Fatima, Piemme, pagg. 106-107; 108-109).