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giovedì 1 giugno 2017

Amati e chiamati ad amare


Ognuno di noi è parte di un grande mistero. Siamo volutamente creati, ciascuno di noi è un mistero. La vita ha senso dall'inizio alla fine.

mercoledì 24 maggio 2017

Se Credi che Dio non esista non hai ancora visto questo video

Come può essere tutta una coincidenza? Come possono le infinite bellezze della creazione essersi generate dal nulla per caso? 
Basta uno sguardo attento per accorgersi che ciò che i nostri occhi contemplano...e ciò che siamo...è stato pensato, voluto e amato.


mercoledì 8 febbraio 2012

Chi è come Te Signore?


"Fa scendere la neve come lana, come polvere sparge la brina. 
Getta come briciole la grandine, di fronte al suo gelo chi resiste?  
Salmo 147

La Bibbia non sarà un libro scientifico, parlerà anche per generi letterari, userà tantissime figure retoriche, tantissime similitudini, ma come Santa Romana Chiesa insegna da 2000 anni è PAROLA DI DIO e come tale non sbaglia.....Credo che questi giorni ne siano una prova....


Affidiamo a Dio tutte quelle persone colpite da calamità naturali ricordando che siamo nelle sue mani e che questa è la nostra più grande gioia.

domenica 23 maggio 2010

L'arroganza del mondo scientifico...chiamare nuova vita ciò che nuovo non è.


di Assuntina Morresi
tratto da SamizdatOnLine

Non è una sfida a Dio l’ultimo risultato ottenuto da Craig Venter e dalla sua équipe, ma una sofisticata operazione tecnologica, un “copia, incolla e metti la firma”: non è una creazione dal nulla, piuttosto sono state sapientemente assemblate sequenze di Dna già esistenti in natura, e riprodotte in laboratorio, insieme a qualche sequenza disegnata per “marcare” il genoma ottenuto e distinguerlo dall’originale naturale, una specie di “firma” degli scienziati inserita nel Dna stesso. Il Dna così prodotto in laboratorio è stato poi sostituito a quello di una cellula naturale, che è stata in grado di replicarsi grazie al nuovo patrimonio genetico, cioè seguendo gli “ordini” del Dna sintetico.

Per produrre il genoma in laboratorio non sono stati utilizzati nuovi aminoacidi. I “mattoni” con cui è stato costruito questo Dna sono quelli di sempre, e quindi parlare di «creazione di una nuova vita artificiale» è quanto meno ambiguo, visto che il cromosoma è copiato da quello naturale, e che anche la cellula che ha ospitato il Dna è naturale. D’altra parte ogni organismo geneticamente modificato può essere considerato una «nuova vita artificiale» che si affaccia sul pianeta, con un patrimonio genetico diverso da quelli già esistenti.
In altre parole, i ricercatori del gruppo di Venter hanno composto con grande abilità un enorme puzzle, utilizzando i pezzi già messi a disposizione dalla natura, per realizzare un disegno pressoché identico a quello già tracciato naturalmente. Non sappiamo ancora a quali risultati porterà la nuova procedura tecnica messa a punto: la produzione di biocarburanti piuttosto che importanti applicazioni biomediche. Lo vedremo nel tempo. Per ora, i problemi che pone sono analoghi a quelli di ogni ogm: la valutazione dell’eventuale impatto con l’ambiente naturale, le possibili ripercussioni sulla regolamentazione dei brevetti e sul mercato biotecnologico.
Nell’articolo scientifico pubblicato è evidente la profonda capacità manipolatoria raggiunta dagli scienziati, che li fa parlare addirittura di “design” di cromosomi sintetici, e che indica la necessità di una vigilanza molto attenta per il futuro. La stessa richiesta del capo della Casa Bianca Barack Obama alla Commissione bioetica presidenziale di approfondire le questioni sollevate dall’esperimento è un segnale in tal senso.
Ma ad inquietare per ora non è tanto l’esperimento in sé, quanto i toni con cui se ne parla.
È ben noto che Craig Venter è innanzitutto un bravissimo imprenditore di se stesso: sono già stati annunciati per i prossimi giorni documentari in anteprima mondiale su questo studio, a dimostrazione dell’accuratissima preparazione mediatica del lancio della notizia, organizzata su scala planetaria. Una sapiente e spregiudicata strategia di marketing industriale per un mercato enorme come quello che gira intorno alle biotecnologie, nel quale troppo spesso ad annunci trionfali non seguono i risultati promessi.
Fa riflettere, poi, l’enfasi con cui la notizia è rimbalzata sulle prime pagine di tutti i giornali, con evocazioni di immagini bibliche, tipo «assaggiare il frutto dell’albero della vita», o «l’uomo ha creato la vita», o con affermazioni come «progettare una biologia che faccia quel che vogliamo noi», e potremmo continuare con le citazioni.
Che la sfida della conoscenza debba sempre essere presentata come mettersi in arrogante gara con Dio, non rende ragione alla scienza stessa.
Il mestiere dello scienziato è quello di cercare di comprendere sempre più a fondo la struttura intima della materia e della vita, ed è frutto di intelligenza – quella stessa che ieri il cardinal Bagnasco ci ha ricordato essere «dono di Dio» – , curiosità e, soprattutto, di umiltà.
Significa essere consapevoli di stare di fronte ad un mistero che mentre si fa esplorare ci suggerisce nuove domande, altre questioni da affrontare e conoscenze da mettere a fuoco.
Un mistero che svelandosi si mostra infinito

mercoledì 25 febbraio 2009

Quanto sono amabili le tue opere!


Dice il Siracide: “Quanto sono amabili le tue opere! E appena una scintilla se ne può osservare” (Sir 42,22).

Sono così belle e amabili che alcuni le hanno scambiate per Dio. Si legge ancora nel Siracide:

davvero stolti per natura tutti quelli che vivono nell’ignoranza di Dio e dai beni visibili non riconoscono Colui che è, pur considerandone le opere, ma il fuoco, o il vento o l’aria sottile o la volta stellata o l’acqua impetuosa o i luminari del cielo considerano come dei, reggitori del mondo. Se stupiti per la loro bellezza li prendono per dei, pensino quanto è superiore il loro Signore, perché li ha creati lo stesso autore della bellezza. Se colpiti dalla loro potenza e attività, pensino quanto più potente è colui che li ha formati. Difatti dalla grandezza e bellezza delle creature, per analogia, si conosce l’autore” (Sap 13,1-5).

S. Agostino, riflettendo sulla bellezza delle realtà create, esclama: “E cielo e terra e tutte le creature in essi d’ogni parte mi dicono di amarti e non cessano di dirlo a tutti affinché “siano senza scusa” (Rm 1,20)” (Confessioni, X,6,8).

venerdì 13 febbraio 2009

L'ordine della Creazione...altro che caso! - 1



Tutto il creato parla di Dio eppure non a tutte le creature è stato dato l’immenso dono che il Signore ha fatto a noi uomini per i quali Egli tutto ha predisposto con immenso amore…

Tutto ciò che Dio ha creato parla di Dio, infatti in ogni cosa visibile ed invisibile è presente un inconfondibile marchio Divino che ne caratterizza la provenienza, questo marchio è l’ordine.

Come scrive il Santo Padre nel testo “il Progetto di Dio - Decalogo per il terzo millennio”

"..... Tutto è mirabilmente ordinato, dalle particelle infinitesimali che compongono l'atomo alle galassie che ruotano nello spazio! Tutto indica un progetto che comprende ogni manifestazione della natura, dalla materia inerte al pensiero dell'uomo! Dove c'è ordine, c'è intelligenza e dove c'è un ordine supremo c'è l'Intelligenza suprema, che chiamiamo > e che Gesù ci ha rivelato essere Amore e ci ha insegnato a chiamare Padre!"
(da il Progetto di Dio - Decalogo per il terzo millennio - Giovanni Paolo II)

Questa infinita Sapienza di Dio ha voluto che tra le splendide creature viventi della terra solo una sapesse domandarsi ed interrogarsi sulle proprie origini.
Gli uccelli del cielo e i pesci del mare vivono, tutti gli animali della terra vivono, ma non possedendo il dono dell’intelletto non possono domandarsi circa la loro esistenza.

L’uomo invece, la creatura di cui Dio più si compiacque nel giorno della Creazione, è un essere dotato di raziocinio ed intelletto e come tale in grado di ragionare sull’origine e il fine della propria esistenza:
chi ci ha creato? Perché esistiamo? Qual è il fine della nostra vita?

Domande complesse, alle quali è possibile rispondere solo per mezzo di una ragione sufficientemente illuminata dalla fede!

La sola ragione non basta! La ragione, infatti, priva del necessario supporto della fede, sragiona, portando a conlusioni astratte e contraddittorie, come quella secondo cui l'intera creazione sarebbe frutto del caso!

Come può il meraviglioso ordine della creazione essere frutto del caso?

La stessa fisica insegna che in natura, nulla nasce dal nulla, qualcosa nasce sempre e necessariamente da qualcosa…

La Creazione implica l'intervento di un Creatore che ha posto in atto la materia da cui tutto si è formato. Questo Creatore è l'Intelligenza somma all'origine dell'ordine delle cose create, tanto nel mondo microscopico, quanto in quello macroscopico!

Dio non gioca a dadi”, diceva Albert Einstein attestando che non solo è razionale credere in Dio, ma è irrazionale non credervi.

venerdì 16 gennaio 2009

La lode di Dio nella creazione


Propongo le due splendide letture dell'Ufficio di oggi, come preludio ai discorsi su Creazione-Evoluzione che faremo nei prossimi giorni...
Buona lettura e buona meditazione!


Dal libro del Siracide 43, 13-33


La lode di Dio nella creazione

Con un comando Dio invia la neve,
fa guizzare i fulmini del suo giudizio.
Così si aprono i depositi
e le nubi volano via come uccelli.
Con potenza condensa le nubi,
che si polverizzano in chicchi di grandine.
Al suo apparire sussultano i monti;
il rumore del suo tuono fa tremare la terra.
Secondo il suo volere soffia lo scirocco,
così anche l'uragano del nord e il turbine di vento.
Fa scendere la neve come uccelli che si posano,
come cavallette che si posano è la sua discesa;
l'occhio ammira la bellezza del suo candore
e il cuore stupisce nel vederla fioccare.
Riversa sulla terra la brina come il sale,
che gelandosi forma come tante punte di spine.
Soffia la gelida tramontana,
sull'acqua si condensa il ghiaccio;
esso si posa sull'intera massa d'acqua
che si riveste come di corazza.
Inaridisce i monti e brucia il deserto;
divora l'erba come un fuoco.
Il rimedio di tutto, un annuvolamento improvviso,
l'arrivo della rugiada ristora dal caldo.
Dio con la sua parola ha domato l'abisso
e vi ha piantato isole.
I naviganti parlano dei pericoli del mare,
a sentirli con i nostri orecchi restiamo stupiti;
là ci sono anche cose singolari e stupende,
esseri viventi di ogni specie e mostri marini.
Per lui il messaggero cammina facilmente,
tutto procede secondo la sua parola.
Potremmo dir molte cose e mai finiremmo;
ma per concludere: «Egli è tutto!».
Come potremmo avere la forza per lodarlo?
Egli, il Grande, al di sopra di tutte le sue opere.
Il Signore è terribile e molto grande,
e meravigliosa è la sua potenza.
Nel glorificare il Signore esaltatelo
quanto potete, perché ancora più alto sarà.
Nell'innalzarlo moltiplicate la vostra forza,
non stancatevi, perché mai finirete.
Chi lo ha contemplato e lo descriverà?
Chi può magnificarlo come egli è?
Ci sono molte cose nascoste più grandi di queste;
noi contempliamo solo poche delle sue opere.
Il Signore infatti ha creato ogni cosa,
ha dato la sapienza ai pii.


Dal «Discorso contro i pagani» di sant'Atanasio, vescovo
(Nn. 42-43; PG 25, 83-87)

Tutte le cose per mezzo del verbo formano un'armonia divina
Non esiste alcuna creatura, e nulla accade, che non sia stato fatto e che non abbia consistenza nel Verbo e per mezzo del Verbo, come insegna san Giovanni: In principio era il Verbo, e il Verbo era presso Dio e il Verbo era Dio. Tutto è stato fatto per mezzo di lui, e nulla è stato fatto senza di lui (cfr Gv 1, 1).
Come infatti il musicista, con la cetra bene intonata, per mezzo di suoni gravi e acuti, abilmente combinati, crea un'armonia, così la Sapienza di Dio, tenendo nelle sue mani il mondo intero come una cetra, unì le cose dell'etere con quelle della terra e le cose celesti con quelle dell'etere, armonizzò le singole parti con il tutto, e creò con un cenno della sua volontà un solo mondo e un solo ordine del mondo, una vera meraviglia di bellezza. Lo stesso Verbo di Dio, che rimane immobile presso il Padre, muove tutte le cose rispettando la loro propria natura, e il beneplacito del Padre.
Ogni realtà, secondo la propria essenza, ha vita e consistenza in lui, e tutte le cose per mezzo del Verbo costituiscono una divina armonia.
Perché poi una cosa tanto sublime possa essere in qualche modo capita, prendiamo l'immagine di un immenso coro. In un coro composto di molti uomini, bambini, donne, vecchi e adolescenti, sotto la direzione di un solo maestro, ciascuno canta secondo la propria costituzione e capacità, l'uomo come uomo, il bambino come bambino, il vecchio come vecchio, l'adolescente come adolescente, tuttavia costituiscono insieme una sola armonia. Altro esempio. La nostra anima muove nello stesso tempo i sensi secondo la peculiarità di ciascuno di essi, così che, alla presenza di qualche cosa, sono mossi tutti simultaneamente, per cui l'occhio vede, l'orecchio ascolta, la mano tocca, il naso odora, la lingua gusta e spesso anche le altre membra del corpo operano, per esempio i piedi camminano. Se consideriamo il mondo in modo intelligente constateremo che nel mondo avviene la stessa cosa.
A un solo cenno della volontà del Verbo di Dio, tutte le cose furono così bene organizzate, che ciascuna opera ciò che le è proprio per natura e tutte insieme si muovono in un ordine perfetto.