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venerdì 27 gennaio 2012

Devilman, Sabba in TV.



I cartoni animati giapponesi, i cosiddetti "anime", sono stati la passione e l'ideale di molte generazioni di adolescenti, soprattutto negli anni '80-'90 in Italia. Paladini della giustizia come Uomo Tigre, Lady Oscar e tutti i famosi Robot fra cui, solo per citarne alcuni, Jeeg Robot d'acciaio e Mazinga.

C'è un "anime" però che ha attirato la mia attenzione su un aspetto molto particolare : Devilman.

La serie tv in Italia, racconta la storia di un demone spedito sulla terra per sconvolgere il genere umano e far trionfare il regno delle tenebre. Per realizzare il suo proposito Devilman si impossessa del corpo di un ragazzo, Akira Fudo, ucciso insieme a suo padre dallo stesso Devilman, mentre i due si trovavano in montagna durante un'escursione. Tornato a casa nelle sembianze di Akira, Devilman viene adottato dai Makimura, amici dei suoi genitori, e si innamora della loro figlia, la giovane e carina Miki. L'amore verso una fanciulla umana rappresenta un torto che il regno dei demoni non può tollerare. Inizia così una terribile guerra tra Devilman e i suoi ex-alleati con l'annientamento di questi ultimi.

Devilman OAV (Anime Originale per il Video"detto anche Original Video Anime o Animation, OVA, designa in Giappone produzioni anime pubblicate direttamente per il mercato home video senza prima essere trasmesse in televisione o proiettate nei cinema), che segue la trama del manga originale ( cioè la serie giapponese in fumetto dell'autore Go Nagai), presenta diversi mutamenti rispetto alla serie tv: la vita da teen-ager di Akira viene sconvolta dal suo amico Ryo Asuka quando questi gli svela un terribile segreto (pagato con la vita da suo padre, un famoso archeologo). A quanto pare la Terra sta per essere invasa dai demoni, esseri mostruosi ibernati per secoli nei ghiacci e che stanno per tornare in superficie. Secondo Ryo i demoni avrebbero vissuto sulla Terra prima della comparsa dell'uomo, e adesso ne rivendicherebbero il possesso.
L'unico modo per sconfiggerli sembrerebbe quello di prendere il controllo dei poteri dei demoni stessi, così da combatterli "ad armi pari". Ryo coinvolge quindi l'amico in un terribile Sabba, durante il quale Akira si fonde con Amon, il più potente e terribile dei demoni, e si trasforma in Devilman. Solo lo spirito puro del ragazzo e il suo grande amore per la bella Miki gli permette di controllare Amon, e di utilizzare i poteri del demone per difendere il genere umano.
Nonostante i nuovi poteri di Akira, l'invasione delle terribili creature procede inarrestabile. Inoltre Ryo Asuka - che si rivela essere l'incarnazione dello stesso Satana - rivela l'esistenza dei demoni a tutta l'umanità, contribuendo a creare un clima di terrore e violenza.
Sembra che ormai Akira non abbia più alcun motivo per difendere il genere umano, che si è rivelato barbaro e sanguinario quanto i demoni da lui combattuti. In più Satana rivela a Devilman che la fusione di Akira e Amon non aveva lo scopo di salvare l'umanità, ma solo impedire che il ragazzo - di cui Ryo era veramente amico - venisse eliminato assieme al resto della razza umana. Satana ha ormai il controllo del mondo quando Devilman/Akira lo sfida. Dopo una lunga lotta Akira riesce a sconfiggere i demoni inviati da Satana senza riuscire, però, ad impedire l'estinzione della razza umana, e incontrando egli stesso la morte al termine del duello con il principe dei demoni.
Al termine del manga Satana, rimasto ormai l'unico abitante della Terra, piange per la morte dell'amico che ha dovuto uccidere. Nella scena finale centinaia di arcangeli sorgono dal mare per purificare il mondo dai demoni e da Satana stesso.

Si notano profonde differenze fra la serie tv e gli OAV. Innanzitutto la figura del protagonista nella serie, perde le sue sembianze demoniache tipiche trasformandosi in una specie di androide con armi robotiche; inoltre Akira combatte per amore di Miki e riesce a salvare il genere umano che è considerato "buono" nella storia.

Negli OAV invece, che riproducono fedelmente il pensiero dell'autore, Akira è un posseduto che controlla l'entità demoniaca in lui e che pur combattendo è condannato alla sconfitta da un destino deciso da Satana. Un aspetto molto particolare è il Sabba della prima puntata in cui si riproducono fedelmente alcuni particolari degli incontri di varie sette sataniche:
  • Musica sfrenata
  • Abuso di alcolici
  • Seduzione a sfondo sessuale
  • Sacrifici di sangue
Tutto ciò organizzato e finalizzato per provocare una possessione demoniaca che difatto in molti personaggi (tutti giovani) avviene.
Perchè un autore giapponese già negli anni 70 ha voluto riprodurre fedelmente riti di tradizione medievale considerati "superati"?
Gli elementi esposti non ci fanno pensare a Rave party, libertinaggio sessuale, tragedie dopo le serate passate ad ubriacarsi in discoteca, omicidi a sfondo satanico, così attuali anche nei nostri anni 2000 di cui vantiamo il progresso civile, tecnologico e scientifico?
E' lecito trasmettere tali OAV, ( in Italia tre in DVD), che non fanno altro che incitare alla violenza e narcotizzare il richiamo a valori umani e religiosi?

Il male, l'occulto, il demoniaco, la magia, come sostiene anche Carlo Climati nel suo libro "I giovani e l'esoterismo", attirano, e provocano giri di milioni e milioni di dollari o euro.
 
Ciò che fino agli anni '70 cercava di essere mitigato e censurato nei cartoni animati, per uno scopo pacifico e buono, oggi in nome di una falsa libertà e del "posso fare ciò che mi piace ed è buono solo ciò che mi da soddisfazione", viene proposto alla visione di tutti soprattutto su internet dove il mondo intero può accedere. La prima puntata del secondo Devilman è un vero codice di rito satanico di evocazione, accessibilissimo da tutti e con i nefasti risultati che sono agli occhi di tutti. E purtroppo questo è solo uno dei tantissimi esempi che si potrebbero fare. Il guaio è che oggi si crede alla morte di Dio ma non a quella di Satana, perchè Dio amando corregge e Satana odiando permette tutto con il solo ed unico scopo  di distruggere il genere umano e ciò si nota benissimo dal'OAV.

Questa riflessione vuol essere un invito a non evitare tali discorsi considerandoli inutili o superati per i nostri figli, a schierarsi per Dio, a testimoniare la sua salvezza, il suo amore infinito, a professare la nostra fede in Colui che ha già vinto il mondo e che solo ci può donare la vera gioia ed il senso della nostra vita.


                                                   Il Sabba e la tasformazione negli OAV



mercoledì 9 novembre 2011

Apple e anti-cristianesimo: altro che pensiero alternativo!



Secondo un rapporto commissionato dalla National Religious Broadcasters (NRB), con sede in Virginia «le uniche applicazioni che la Apple ha bloccato per via delle opinioni che vi vengono espresse sono quelle che riflettono la visione cristiana». Sarà un fortuito caso...

Il logo rappresenta una mela mangiata...vi dice niente? Vi do qualche indizio...Eva, il serpente, la conoscenza del bene e del male...Ok, avete capito! Sì, ma sarà un caso diranno alcuni di voi...e poi ci sono un sacco di altre ipotesi!

Il primo computer prodotto dalla Apple, chiamato Apple 1 fu commercializzato dal luglio 1976 all'agosto 1977 alla modica offerta lancio di 666,66 $. Si, ma è un numero periodico come tanti...in fondo gli piacevano le cifre, particolarmente quelle ripetute!

Voi appellatevi pure al caso, alla coincidenza, o ad un puerile gioco da hippie se preferite...per quanto mi riguarda sono sempre più convinto che "il diavolo si nasconda nei dettagli".

mercoledì 4 maggio 2011

Anche i satanisti hanno i loro fornitori ufficiali

Ce n'è davvero per tutti i gusti o meglio disgusti, dalle semplici pizze a forma di pentacolo, a speciali promozioni truculente con pacchetti promozionali che offrono pizza e film splatter fino alla recente speciale focaccia (pasquale?) con pentacolo...pubblicizzata da uno slogan che dice "For a limited time. A bit like Jesus" (per un tempo limitato.Un pò come Gesù).
E' sufficiente cercare su google le parole "hell pizza", andare sul sito o sbirciare tra le tante immagini presenti in rete per rendersi conto di quanto questa iniziativa sia disgustosa.

Con questi chiari di luna c'è da chiedersi quando verrà aperta una succursale di vendita in Italia.


sabato 19 giugno 2010

Ennesima edizione dell'Hellfest


Ieri è iniziata (per la gioia dell'inferno) l'annuale kermesse satanista made in France, l'Hellfest...
Nonostante la mobilitazione di molte associazioni francesi, perlopiù cattoliche, preoccupate per i loro giovani, nessuno ha mosso un dito, anzi...c'è chi in parlamento ne ha fatto l'apologia.

Patrick Roy, socialista, è un deputato suigeneris e non solo per il suo stravagante modo di vestire. Si definisce un amante del Metal e lo difende a spada tratta anche quando sul banco degli imputati c'è una delle manifestazioni musicali più becere...L'Hellfest.
Nel filmato che vi propongo di seguito, in lingua francese, potete ammirare la sua apologia dell'iniziativa che ogni anno raduna a Clisson più di 60.000 giovani.




Quando si parla di Hellfest, si parla di un'iniziativa finanziata dallo stato francese che ogni anno fa esibire alcuni dei peggiori gruppi heavy metal, hardcore, deathcore, e blackmetal esistenti sul pianeta.
Per avere una panoramica generale degli artisti che ogni anno si esibiscono guardate il seguente link

Nel 2008 hanno cantato gli “Impaled Nazarenne” autori di canzoncine come “Satan my master” o “Tormentor of Christian Souls” (e c'è chi dice che l'Hellfest non abbia niente a che fare con il satanismo) oppure gli Slayer (presenti anche quest'anno) creatori di un'infinità di canzoni con testi satanici inneggianti all'omicidio, al suicidio e ad ogni genere di violenze. Degli Slayer in particolare ricordiamo che nel 1996 furono citati in giudizio con l'accusa di aver istigato con la loro musica alcuni giovani ad uccidere una ragazza. Ma in realtà sono stati molti di più gli omicidi ispirati a questa band...le stesse "Bestie di satana" (prodotto nostrano) durante i loro beceri rituali mettevano a tutto volume 'Hell awaits', l'inferno aspetta, uno dei dischi più famosi della metal band americana.
Circa il 99% dei gruppi invitati all'Hellfest incitano all'odio in tutte le sue forme, dal razzismo alle varie sfumature dell'omicidio (infanticidio, parricidio) passando per il suicidio. Il tutto condito con palate di blasfemia, e perchè no, abbondante odio anticristiano espresso con dirette istigazioni all'assassinio dei cristiani ed alla loro tortura fisica. Non c'è male!
Poi ci lamentiamo dell'educazione dei giovani e della perdita dei valori...
Complimenti Francia si vede che ti sta a cuore il futuro della nazione!


lunedì 7 giugno 2010

E' solo rock, ma uccide...



Ogni anno, oltre mezzo milione di adolescenti tenta il suicidio! Quasi 2.000 al giorno!
Dal 1950 ad oggi, la percentuale di suicidi è aumentata del 300%. Negli Stati Uniti, tale percentuale è la più elevata di tutti i Paesi industrializzati. Secondo la National Education Association («Associazione Nazionale dell'Istruzione»), «i suicidi tra i giovani sono collegati alla depressione alimentata da una musica fatalistica e dai testi di tante canzoni».
Nel 1988, il Dr. Mark Rosenburg, indirizzandosi all'American Society of Suicidology («Società Americana di Suicidologia»), ha affermato:
«Un tempo, si pensava che il modo per prevenire suicidi fosse di trattare la depressione [...]. Non è il caso di questi ragazzi. Anziché essere clinicamente depressi, i giovani vittime del suicidio sono impulsive, che mettono in pratica le loro fantasie».
Ecco venire a galla l'imputato: un certo tipo di rock! Il Dr. Paul King, direttore medico del programma per adolescenti al Charter Lakeside Hospital, a Memphis, nel Tennessee, sostiene che più dell'80% dei suoi pazienti è malato a causa dell'ascolto ossessivo di musica rock.
E aggiunge: «I testi di certi brani sono divenuti una filosofia di vita, una religione».

Non ci credete? Allora leggete il seguente articolo tratto dal sito di Paolo Barone "Centro Culturale San Giorgio".



venerdì 28 maggio 2010

L'oscuro passato del mago Coelho



Sapevo della simpatia di Coelho per l'esoterismo, sapevo delle sue opere intrise di New Age, messaggi concilianti e pacifismo ma mai e poi mai mi sarei aspettato dal "messaggero ONU per la pace 2007" un passato tanto oscuro fatto di capre immolate all'angelo oscuro, droghe e satanismo...
Vi consiglio la lettura del seguente articolo...


tratto da Il Giornale
di Bruno Giurato
Titolo originale: Satana, droghe, bestseller: i trucchi del mago Coelho

Pensi a Paulo Coelho, lo scrittore da cento milioni e passa di copie nel mondo, quello dell’Alchimista e dello Zahir, un maestro di vita per molti, e vengono in mente citazioni istantanee come: «Possa l’amore essere la tua guida in ogni momento della tua vita». Te l’immagini indubitabilmente buono, il Coelho, avvolto in una luminaria new age, su una sedia artepovera a sorseggiare un the (verde) con zucchero (di canna). E pensi alla sua storia: il fatto che da ragazzo fosse finito in ospedale psichiatrico e sottoposto a elettroshock per iniziativa dei genitori, la persecuzione per motivi politici, sorta di calvario inevitabile di un perfetto Babbo Natale dello Zeitgeist. E poi arriva una biografia e scopri che il maestro Coelho è stato cattivo, cattivissimo, un incrocio tra il mago Crowley e Lord Byron, o il peggior Keith Richards, quello brutto e pericoloso. E son traumi, tipo scoprire che Babbo Natale si ubriaca ogni sera e frusta le renne col gatto a nove code.

La biografia di Coelho è in libreria da ieri, l’ha scritta il giornalista brasiliano Fernando Morais. Si intitola Guerriero della luce. Vita di Paulo Coelho (Bompiani, euro 22) un librone di quasi seicento pagine che è anche un franco catalogo di oscurità. Il Guerriero della luce e venerato maestro ne ha fatte di ogni: sesso estremo, droghe (specie Lsd), appassionate frequentazioni sataniche, attribuzioni di libri non suoi eccetera. Morais, pezzo grosso del giornalismo sudamericano ha scritto un libro documentato, senza sconti, anzi ponendo la condizione che il Guerriero della luce non potesse leggerne le bozze. Ne risulta che Coelho da bambino sgozza una capra per placare l’angelo della morte; che aveva l’abitudine avere rapporti con un’amante al cimitero; che la storia col satanismo è stata lunga e profonda: nel diario definisce Charles Manson «un martire crocifisso», il nome scelto da Coelho per adorare Satana è Staars, cioè Luce eterna.

Alla fine il Guerriero Coelho viene fuori dal patto diabolico con una frase nel suo diario: «Patto cancellato, io ho vinto la tentazione!». Letterale. Ci sono anche episodi sconcertanti: immaginate il Guerriero che, a ventitré anni d’età, si osserva gli spermatozoi con il microscopio... Abbiamo incontrato il biografo Morais in una sala dell’ambasciata brasiliana a Roma. E subito gli abbiamo chiesto qual è secondo lui il miglior pregio e il peggior difetto del Guerriero della Luce. «Sono la stessa cosa: l’ostinazione. Non ha mai voluto fare altro nella vita che lo scrittore. Poteva diventare ricco come paroliere di musical, produttore discografico, ha lanciato sul mercato degli artisti, dei cantanti. È stato anche un buon drammaturgo e un buon giornalista. Ma lui non voleva questo. Lui voleva essere l’autore più letto nel mondo. E ci è riuscito». Nella biografia ci sono le pagine di diario da bambino, con le schede di lettura cominciate prestissimo (tra l’altro Coelho aveva letto e apprezzava Guareschi e Lampedusa), le note sui progressi di carriera, l’ossessione di oggi per i dati di vendita dei libri, aggiornati al mese e confrontati con quelli dei libri precedenti, un’agente letteraria, Monica Antunes, definita nell’ambiente «la strega di Barcellona».

Domandiamo a Morais, con tutte le volte che i due si sono incontrati non c’è stato qualche momento di tensione fra il biografo e il Guerriero? «Be’ sa, io sono ateo, marxista, non battezzato. Ogni volta che parlavamo delle sue esperienze spirituali ci trovavamo in contrasto. Una volta diceva che c’era un angelo che parlava con lui in macchina, di notte. E io gli domandavo: “In che lingua parlava quest’angelo?”. Lui era molto arrabbiato per questa mia incredulità». Ma la curiosità del lettore assiduo o anche del semplice affezionato naturalmente è per gli aspetti dark del Guerriero Coelho, che a quanto pare non sono pochi. Il maestro è cattivo? «Guardi, secondo me esistono due Paulo Coelho. Uno dalla nascita fino al 1982 e uno dal 1982 in poi. Lui dice di aver avuto un’esperienza mistica, una epifania, durante una sua visita al campo di concentramento di Dachau. Dice di aver avuto un’illuminazione divina. Potrebbe essere stato un effetto della sua vita da drogato (l’Lsd a volte produce allucinazioni anche a distanza di tempo) o un effetto dell’elettroshock. Non so. Comunque da quel momento si è trasformato: ha smesso con le droghe, col satanismo, si è innamorato di una donna con la quale vive ancora oggi. Ha anche scritto il primo bestseller, Diario di un mago, la storia del suo pellegrinaggio a Santiago di Compostela. Da quel momento in poi è diventato un “buon” Paulo. E ha cominciato ad avere successo». Insomma a quanto sembra il guerriero ci sta tutto, la luce non sappiamo. Di Babbo Natale, comunque, non c’è traccia.

giovedì 4 febbraio 2010

Pedofilia e messe nere



Un intervista allucinante per capire l'abominio del satanismo. E' la drammatica realtà...






giovedì 23 luglio 2009

Lo sapevate? No? Allora è il caso di saperlo... Vi presento l'inferno sulla terra. Hellfest e affini.


In Francia, dal 19 al 21 di giugno si è organizzato l'Hellfest 2009, letteralmente il festival dell'Inferno. E' dal 2006 che si svolge annualmente a Clisson. Nasce negli States come festival prevalentemente punk hardcore e metalcore, ma dopo problemi organizzativi la manifestazione cessò di esistere.

L'Hellfest è il festival del satanismo, o quantomeno uno dei più grandi raduno satanista mondiale.
La cosa veramente triste è che il “festival dell’inferno” è stato patrocinato dal Comune, dal Consiglio regionale del dipartimento della Loira e dal Consiglio generale della Loira Atlantica.

Venerdì 19 giugno, giorno dell’inaugurazione, erano presenti la vice presidente della cultura, Yanick Lebeaupin, e il consigliere regionale Chloé Le Bail, che hanno apportato il loro sostegno alla manifestazione sottolineando la competenza e la serietà dell’organizzazione (caspita! Complimenti!).

Tra i gruppi metal presenti, uno peggio dell'altro, c'erano i Deströyer 666, che si definiscono “l’anti Cristo” e che hanno invitato a “iniziare l’attacco” e a “far fuoco”.
I destinatari di questo appello sono senza dubbio i cristiani, ai quali consigliano di «dire le loro preghiere». «Non scapperete al martello di satana», promette il gruppo e molti cantanti esortano a «bruciare i sacerdoti». Wow! Questa si che manifesta "competenza e serietà"!

Per comprendere che non si tratti di un semplice raduno metal basta vedere i video presenti nel sito dell'Hellfest: il look dei partecipanti (cantanti e spettatori) denota chiaramente l’ossessione per il blasfemo e dal sito internet dell’Hellfest vengono lanciati messaggi di morte con immagini di torture, mutilazioni, visi mostruosi, corpi dilaniati e sguardi disperati. Un bell'ambientino...il tutto condito da droga e fiumi di alcool.

Ci si stupisce che in Francia aumenti ogni anno il numero degli aderenti a sette sataniche, oggi attestato intorno ai 25.000. Ma che strano!

In un sito internet un fan italiano andato in Francia per seguire l'evento (che fede!) si domandava come mai i migliori cantanti (headliners) abbiano suonato tutti molto tardi, a partire dall'una di notte. Non è forse l'ora in cui iniziano i riti satanici?
Ben più di una messa nera è stata celebrata in quelle notti!

Pensate sia un fenomeno isolato alla sola Francia?

Allora dovete sapere che in italia c'è la Flame Fest, in Germania c'è il Metal Inferno e il Wacken Open Air, in Norvegia l'Inferno Metal Festival, negli States l'Ozzfest (in onore di Ozzy Osbourne, il leader dei Black Sabbath), in Finlandia il Tuska Open air...e tanti, tanti altri. Minimo uno in ogni paese! Spesso poi le date dei concerti di questi eventi non sono casuali, coincidono con festività occulte...dalla Notte di Valpurga, alle tregende, ai vari sabba...

Occhio ragazzi questi eventi non sono solo musica metal...c'è dell'altro e non bisogna essere degli studiosi per capirlo!


giovedì 16 luglio 2009

Social Network e Pedofilia


Come spiega anche "Michela" pseudonimo attribuito alla ragazza ex satanista autrice del libro "Fuggita da Satana", dietro a fatti di cronaca legati alla pedofilia e a molti rapimenti di bambini c'è l'ombra delle sette e dei sacrifici umani. Una conferma recente ci viene dal sito Adnkronos.

tratto da Adnkronos

"Amiamo i bambini ma anche le bambine! Portateci i vostri pargoletti e li sacrificheremo a Satana per poi violentarli". E' questo il 'manifesto' della pagina di un gruppo di pedofili italiano, 'Pederasta - Cacciatori di bambini' presente su un noto social network e segnalato alla Polizia Postale e delle Comunicazioni di Catania, dai volontari dell'associazione Meter (www.associazionemeter.org), fondata da don Fortunato Di Noto.
Denunciato da Meter anche un secondo gruppo 'W la pederastia', con identici contenuti.
Al momento e' in corso un'indagine.

sabato 30 maggio 2009

Padre Amorth intervistato da De Carli parla di esorcismi e di ignoranza del clero



Tratto da "Il Tempo"

di Giuseppe de Carli

26/05/2009


Nel 1972 Paolo VI affermò che «attraverso qualche fessura il fumo di satana è entrato nella Chiesa». Il 15 novembre dello stesso anno dedicò al demonio un intero discorso. L'intervento del Papa fece scalpore.

Quel fumo è stato allontanato o ha invaso altre stanze? «Ha invaso altre stanze»

A che cosa si riferisce?
«Alla ignoranza assoluta dei preti e dei vescovi su queste tematiche per cui capita che, quando una persona si rivolge al suo vescovo per chiedere aiuto, viene sbattuto fuori dalla porta. Ci sono diversi esorcisti in crisi di identità che mandano tutti dagli psichiatri».

I casi di possessioni però aumentano e il clero sembra sempre meno attrezzato?
«È così. Quando una persona viene da me ed esprime i suoi disturbi chiedo subito se va a messa, se prega. Di solito le risposte sono negative. Niente messa, niente sacramenti, posizioni matrimoniali sballate».

E lei come reagisce?
«Di solito dico: "Figliolo caro, la prima condizione per guarire è quella di vivere in grazia di Dio. Un esorcismo non serve a niente se si vive in stato di peccato».

Parla con foga padre Gabriele Amorth, principe degli esorcisti, mentre affronta uno dei fenomeni più inquietanti della nostra epoca. Malefici, possessioni diaboliche, fatture, sedute spiritiche, occultismo, rock satanico, scritture automatiche, invocazioni ai morti, magia nera o bianca. Insomma, lo "spiritismo fai da te". Padre Amorth non è affatto triste come si suppone. Al contrario. È persona gaia e dolce, serena e persino spiritosa. Scherza con chi scrive e con Mariarita Viaggi, l'ex-annunciatrice della Rai, oggi in forza a RaiUno, cantautrice e "scugnizza di Dio" come lo stesso Amorth la definisce. È grazie alla Viaggi, nata sensitiva che riesce a sintonizzarsi anche senza parole col famoso esorcista, che abbiamo ottenuto questa intervista. Padre Amorth, nato a Modena il 1 maggio 1925, ci riceve in una grande sede della società San Paolo a Roma. Un ufficio che assomiglia a una infermeria. Sulle pareti foto di san Padre Pio, del beato Alberione, una statuina della Madonna di Fatima e una effigie della Madonna di Medjugorje. «Io sono cotto di Medjugorje. Su questa apparizione ho scritto molto ed è il posto del mondo dove ci si confessa di più e avviene il maggior numero di conversioni». Mi dà un numero di "Tutto Maria" e un foglietto con i "Comandamenti di Dio". «Basta seguirli per salvarsi. Qui c'è la medicina per ogni male dell'anima».
Senta, padre Amorth, lei è sempre stato critico nei confronti del nuovo Rituale degli esorcismi. Lo è ancora?
«Lo sono ancora perché nessun cambiamento è stato fatto. Tranne una modifica: nel nuovo Rituale si proibiva di fare gli esorcismi nei casi di malefici che sono il novanta per cento. Il che significava impedire agli esorcisti di fare il loro mestiere».

La modifica l'avete ottenuta per un intervento dell'allora cardinale Joseph Ratzinger.
«Ratzinger per tre volte mi ha consultato. Da parte mia uso il vecchio Rituale e mi sento in perfetta regola».

Quanti sono gli esorcisti in Italia?
«Calcolo che siano circa trecento. Poi altri, ma temo abbiano scarsa preparazione».

Sappiamo che Giovanni Paolo II è intervenuto qualche volta per liberare dei fedeli dal demonio. Con Benedetto XVI la battaglia del principe delle tenebre si è fatta ancora più dura?
«Sì, Benedetto XVI è un Papa sensibilissimo su questa problematica, cosa rara e da ammirare perché i tedeschi, come i francesi, i portoghesi e gli spagnoli, ad esempio, non hanno esorcisti. Non ci credono i vescovi e i preti. E in quelle Chiese questa figura è scomparsa».

La più grande vittoria del demonio non è forse quella di far credere che non esiste?
«È una frase attribuita a Baudelaire. Fa credere di non esistere per agire con piena libertà, per tormentare e, a volte, distruggere una vita. Il calo vertiginoso della pratica religiosa ne è un sintomo. Si frequenta la Chiesa fino all'adolescenza poi si sparisce. Si azzera Dio nella propria vita».

Eppure la vita terrena e pubblica di Gesù è stata una ininterrotta battaglia contro il male. Scacciare il demonio è stata une delle sue occupazioni principali.
«Nel Vangelo tante volte Gesù caccia i demoni e dà il potere di vincerli. Prima agli Apostoli, poi ai settantadue discepoli e poi a tutti. Anche lei, con una preghiera privata, può scacciare i demoni. La preghiera pubblica è quella di un esorcista che agisce in nome della Chiesa. È un sacerdote nominato da un vescovo, non è detto però che sia più efficace. Ci sono tanti santi che, pur non essendo preti, erano esorcisti. San Benedetto da Norcia, santa Caterina da Siena, qui a Roma san Vincenzo Pallotti, san Padre Pio. Io sono amico del Rinnovamento Carismatico Cattolico e lo sono perché il cuore di questo movimento è Gesù Cristo e lo Spirito Santo, gli unici che hanno il potere di liberarci dal male».
Il filone della magia nera, la presenza di satana hanno invaso gli schermi cinematografici e i concerti di massa. C'è un appeal oscuro, anche se fa cassetta. Fra l'altro, dietro tanti delitti abbiamo scoperto che c'è il dito del demonio.
«Pensi alla suora uccisa a Chiavenna o a Erika e Omar, i due ragazzi di Novi Ligure. Le indagini hanno scoperto che questi ragazzi avevano libri satanici. E satana si trova benissimo con queste persone, perché fanno quello che lui vuole».

Impressiona che siano soprattutto giovani.
«Non si meravigli. Una volta mentre esorcizzavo una persona, invocavo l'intercessione di Giovanni Paolo II. Il demonio era furioso. Perché ce l'hai tanto con questo Papa? gli ho chiesto…».

E la risposta quale è stata?
«Perché mi ha strappato tanti giovani, perché ha rotto i miei piani.. Io credo si riferisse al crollo del comunismo».
Può essere. Anche se oggi la società globale dei consumi quanto a "morte di Dio" non è da meno del socialismo reale.
«Ha ragione. Il demonio usa ogni mezzo per strappare la gente da Dio. Leggi sul divorzio e leggi sull'aborto che - non dimentichiamo - è un omicidio legalizzato. Gioventù demotivata e senza ideali che, andando in discoteca, si lascia irretire dalle droghe leggere o pesanti. Giovani che incontrano una setta satanica e ci si infilano dentro».

Cosa promette satana?
«Basta leggere le tentazioni di Cristo. Promette tutti i beni terreni. Nella mia vita ho bruciato tante "consacrazioni" a satana scritte col sangue: "Tu sei il mio dio, io appartengo a te"».

Gloria, potenza, denaro, successo, sesso facile. Forse la tentazione più subdola è la visibilità a ogni costo.
«Se ti prostri ad adorarmi, tutti i regni della terra saranno tuoi, dice il demonio a Gesù portato su un alto monte. "Sta scritto: adorerai solo il Signore Dio tuo", risponde Gesù. Vede, persino Gesù è stato messo alla prova. E quale prova! Dio ci ha dato il libero arbitrio e lo rispetta fino al punto di permetterci di fare il male».
Quale è l'identikit di un posseduto?
«Di essere completamente lontano da Dio. Sant'Alfonso Maria de' Liguori affermava che chi prega si salva, chi non prega si danna. Poi il "posseduto" fa dei piaceri e delle ricchezze un idolo, un vitello d'oro da adorare. Noi non abbiamo scampo. Fra cent'anni saremo o all'inferno o in paradiso. Ecco perché io faccio come Gesù. "Cosa devo fare per avere la vita eterna?" Gesù è diretto: "Osserva i dieci comandamenti"».

Il demonio, Belzebù non le ha mai fatto del male?
«A me no. La Madonna mi protegge col suo manto. Ho l'arcangelo Gabriele, come il mio nome, che mi protegge. Ho il mio angelo custode che mi fa da cane da guardia e non lascia passare niente».

Padre Amorth, è sempre riuscito a sconfiggere il demonio?
«Si fa una fatica immensa. Si può alleviare la sofferenza di una persona, ridurre al minimo una possessione diabolica, permettere alla vittima di tornare a una vita normale. Scacciare via il demonio non sempre riesce».

C'è una preghiera che ci può mettere al riparo?
«Tutte le preghiere sono buone. Io raccomando la messa, i sacramenti, la confessione settimanale per coloro che sono colpiti, quella mensile per tutti gli altri. Raccomando la preghiera mariana del rosario, la lettura quotidiana della Sacra Scrittura. Tutte le cose stanno in piedi se vengono alimentate. Lo stesso per l'amore. Se due si sposano e se alimentano il loro amore il matrimonio regge. Così è per la fede. E non si può credere a fasi alterne o costruirsi una propria religione. "Credo, ma non sono praticante" che vuol dire? Io non ho mai incontrato un diavolo ateo, tutti i diavoli credono e non sono praticanti, perché hanno disubbidito a Dio».
Vuol dire che credere in Dio non serve a niente se….
«Se non si è coerenti e praticanti. "Non chi dice: Signore, Signore, entra nel regno dei cieli, ma chi fa la volontà del Padre mio"».

venerdì 20 febbraio 2009

Satanismo e violenze sui minori, un orrore senza fine!



Si sente spesso parlare di rapimenti di minori e violenze sui minori, in pochi sanno che nella maggior parte dei casi dietro le reti di pedofili e trafficanti di bambini si nascondono organizzazioni sataniste. "Michela", fuggita da una potente setta satanica italiana ha raccontato in un capitolo crudo e sconcertante la terribile realtà dei cruenti rituali sui bambini. Sono più frequenti di quanto si possano immaginare e coinvolgono molte importanti personalità del nostro paese. "Michela" non fa nomi, ma assicura...con lei c'erano molti personaggi famosi.

Pedofilia, aborto, omosessualità, stupro, omicidio...quante nefandezze!


Tratto dal libro "Michela fuggita da satana, la mia lotta per scapparedall'Inferno", PIEMME

I rituali sui bambini

Ho lasciato consapevolmente per ultimi i ricordi che mi fanno più male. Non posso però evitare di raccontarli qui, perché sono convinta che sia necessario rendere tutti consapevoli di quello che veramente sono e fanno le sette sataniche.

Il peggio succedeva quando era la vigilia delle feste dedicate agli angeli e ai bambini: i tre arcangeli Michele, Gabriele e Raffaele (29 settembre), gli angeli custodi (2 ottobre), il Natale (25 dicembre), i santi innocenti (28 dicembre), l'Epifania (6 gennaio), la presentazione del neonato Gesù al tempio (2 febbraio, lacosiddetta Candelora).

In particolare queste ultime tre circostanze vedevano in primo piano i rituali sui bambini, che per me sono stati i più drammatici in assoluto. A volte, durante la messa nera, un bambino veniva chiuso vivo dentro un sarcofago. Però non so se poi lo lasciavano oppure lo toglievano: in quei riti la Dottoressa mi portava via prima della conclusione, dato che non avevo ancora raggiunto il livello giusto all'interno della setta. In un'altra circostanza a una bambina è stata fatta bere una pozione che credo fosse velenosa, poiché subito dopo ha cominciato ad avere dolori atroci alla pancia: si contorceva in maniera pazzesca, fino a cadere a terra priva di sensi.
La notte del 5 gennaio era destinata al battesimo diabolico, con la consacrazione dei neonati a Satana. Una madre portò davanti all'altare un bambino che poteva avere due-tre mesi e lo consegnò al Sacerdote, che fece con il pugnale una aspersione di sangue sul suo corpicino e pronunciò alcune formule.

La donna venne premiata con un rapporto sessuale con il Sacerdote e con un altro adepto a sua scelta. Al momento dell'elevazione del calice, le fu permesso inoltre di alzarlo tenendolo insieme con il Sacerdote: e questo era davvero un grande onore.

Un'altra volta ho visto la consacrazione del feto che una gestante ha fatto, offrendolo a Satana mentre ancora portava il bambino nella pancia. Quella donna l'ho rivista nelle settimane successive. Poi purtroppo poteva capitare che il figlio nascesse - o fosse tirato fuori con il cesareo - e avesse vita breve, perché tutto era in funzione della glorificazione del demonio. Quei donati, figli di donne che facevano parte della setta,venivano partoriti clandestinamente, con l'assistenza di medici compiacenti, e non risultavano registrati all' anagrafe.
Io non ho mai preso precauzioni per evitare di rimanere incinta, nonostante nei riti ci fossero rapporti di ogni tipo. Né venivano utilizzati preservativi, neanche contro il rischio della trasmissione di malattie sessuali Comunque, quando una di noi era incinta veniva considerata una prediletta di Satana e suo figlio, nella nostra follia, rappresentava un dono per lui.

Nella notte del 27 dicembre, in spregio di quei bambini che furono uccisi da Erode e che la Chiesa cattolica venera come martiri innocenti, veniva offerto a Satana il sacrificio di un bimbo. Qualche settimana prima, durante un sabato notte, avevo sentito il Sacerdote arrabbiarsi con un confratello che non aveva ancora trovato il bambino da offrire per quella data: evidentemente poi quella tragica ricerca era andata a buon fine.

Si trattava di un maschietto di seis-ette anni, vestito con una tunica bianca, senza cappuccio. Stava attaccato alle braccia del Sacerdote, come se si fidasse di lui, e probabilmente era stato drogato. Le formule utilizzate non le avevo mai sentite in precedenza: veniva invocato soltanto Asmodeo, mentre nelle altre occasioni sentivo nominare anche Lucifero e Belzebù. La Dottoressa mi stava di fianco e mi sussurrava: «Vedi com'è fortunato... lui può donare a Satana la sua innocenza...».
Mentre un altro adepto teneva fermo il bambino, il Sacerdote lo stese sull'altare e cominciò a fargli sgocciolare addosso cera bollente. Anche altri confratelli gli posarono sul corpo piccoli carboni accesi. Il piccolo urlava e in tutti noi cresceva la rabbia verso di lui. Poi il Sacerdote lo sodomizzò e altrettanto fecero gli altri maschi della setta. A vedere gli abusi pazzeschi a cui veniva sottoposto questo povero bambino provai un blocco che mi rese totalmente incapace di fare una qualunque cosa contro di lui. Probabilmente mi era tornata in mente qualche violenza subita nella mia infanzia. La Dottoressa decise allora che per potere fare ulteriore carriera nella setta avrei avuto bisogno di una più intensa "terapia". Avrebbe intensificato le sedute per aiutarmi a superare il mio blocco con i bambini. Era già in programma (subito dopo che avessi portato a compimento la "missione" contro Chiara) una messa nera in cui era prevista l'offerta di un bambino a Satana e io avrei dovuto dimostrare di avere superato il mio blocco. Seppi dalla Dottoressa che dovevo formarmi adeguatamente perché in alcuni riti l'offerta di un bambino a Satana avrebbe dovuto concludersi con il taglio dei testicoli, e la deposizione del cuore del bimbo dentro al calice.

Sono quegli occhi smarriti e terrorizzati l'incubo che mi porterò dietro per tutta la vita anche se alcune scene a cui ho assistito durante questi riti (in cui tra l'altro ero imbottita di droghe e di alcolici) devono essere state talmente traumatiche per me che non riesco neanche a ricordarle; quando mi torna in mente qualche flash provo un dolore così lancinante che ho proprio l'impressione di impazzire. Anche di recente, quando mi hanno messo in braccio dei bambini piccoli, sono stata presa da un'angoscia che mi ha costretta a ridarli alla mamma e a scappare via fra le lacrime. Quando, nei primi tempi della conversione, mi confidavo con Chiara, le ripetevo che - anche se la misericordia infinita di Dio mi avesse perdonata - io non sarei mai riuscita a perdonarmi per ver assistito a tali riti così orribili.

Per quello che ho compreso, alcuni dei bambini sacrificati dalla setta erano stati presi per strada, scegliendoli fra quei piccolini che chiedono l'elemosina ai semafori e dei quali nessuno in sostanza si cura. Se anche scompaiono, è difficile che le loro famiglie zingare facciano la denuncia alle forze dell'ordine. Altri bambini arrivavano invece dal giro della pedofilia, che non di rado è invece una copertura per le attività sataniche.


giovedì 19 febbraio 2009

13 febbraio 1983: Torino ed il carnevale esoterico


E' il 13 febbraio 1983, nella sala di via Cibrario 16-18 si proietta “La capra”, film di successo di Francis Veber con Gérard Depardieu, in sala ci sono circa 100 persone, 70 in platea, 30 in galleria. Verso le 18 scoppia un incendio in galleria, gli spettatori fuggono dalle fiamme e dall'asfissiante fumo nero che si è alzato, ma 5 delle 6 uscite di sicurezza sono bloccate.

Saranno 64 le vittime, 32 uomini e 32 donne, soffocatedalle esalazioni di acido cianidrico, prodotto della combustione del tessuto "ignifugo" delle poltrone. Tutti giovani, intatti, con la faccia annerita dal fumo.

Qualcuno ha sentito uno scoppio sordo: «Qualcosa di simile al rumore che fa uno scaldabagno o una stufa quando viene accesa».
Spunta anche una figura ambigua: «Ci si poteva salvare, ma un uomo corpulento ci respingeva dicendo che non stava succedendo nulla, che non c’era pericolo alcuno», dice una superstite, Isabella Culigara; ma nessuno viene identificato.

Come osservano Vittorio Messori e Aldo Cazzullo nel libro “Il Mistero di Torino” : «E' solo un caso se il funesto rogo al cinema Statuto avvenne appena dopo un “carnevale diabolico” organizzato dal municipio?».

Nell'inverno del 1983 a Torino, si organizzò in effetti una sorta di carnevale esoterico, sponsorizzato dal Comune e iniziato l'8 febbraio (5 giorni prima del tragico evento).

Inoltre la notte precedente il rogo, nel parco della Villa della Regina si svolse un meeting con rappresentanti di tutte le sette sataniche europee.

L'organizzatore del "carnevale", intervistato da Messori qualche giorno prima della tragedia, dichiarò: "Si tenterà di evocare gli spiriti più oscuri e malefici della città, ovunque, tranne in un solo luogo: piazza dello Statuto, luogo centrale della magia nera, ombelico maledetto di Torino. Anzi per tutto il carnevale girate alla larga da quel posto".
Il cinema, al civico 16-18 di Via Cibrario, era a 200 metri da piazza Statuto.

Si proiettava, abbiamo detto, il film La Capra, che, come spiega Messori nel suo Pensare la storia (p. 62) in argot significa "la iella", "la disgrazia".
Il "carnevale esoterico" fu sospeso.
Ma se invece di scherzare col demonio, certi amministratori fossero stati più avveduti...

venerdì 13 febbraio 2009

Semplicemente Diaboliko!



Domani molti innamorati festeggeranno San Valentino...

Molti siti approfittano dell'evento per farsi pubblicità e molti locali realizzano pubblicità romantiche piene zeppe di cuoricini, cupidi e frasi sdolcinate.
Molti abbiamo detto, ma non tutti! Può capitare, infatti, di imbattersi in una locandina come quella agghiacciante, anzi diabolika (e la K non è affatto casuale) che vi presento...




Un angelo decaduto dalle ali visibilmente strappate con le mani sul volto in un atmosfera di fuoco e fiamme. Campeggia un "romanticissimo" cuore di fuoco..Altro che festa dell'amore!

Per chi non lo sapesse è nato da qualche anno un nuovo modo di fare discoteca e si organizzano serate super-pubblicizzate attraverso l'opera degli alacri PR con il supporto della tecnologia...nella fattispecie MySpace, facebook, blog e siti vari!

Stiamo parlando del Diabolika (ometto volutamente il sottotitolo che rende ancor più chiara la matrice infernale).

Il nuovo modo di fare discoteca che piace tanto al diavolo e ai suoi seguaci.

Ciò che spaventa non è solo il nome ma lo spiccato senso dell'horror che contraddistingue le serate: immagini orribili, suoni terrificanti, visioni oniriche inquietanti, ballerini e ballerine naturalmente svestiti...ma dalle sembianze mostruose...un vero inferno!

Daltronde basta dare una fugace occhiata al sito ufficiale o ai vari video di youtube sulle serate per rendersi conto del messaggio che viene lanciato...un vero e proprio inno alla mostruosità, ai demoni e all'inferno a cui naturalmente la serata, locandine comprese (e potete trovarne tante in rete) si ispirano!

Dato ancor più preoccupante è che le serate sono strapiene di giovani.

Mi domando, possibile essere tanto ciechi?

Mentre penso alla risposta, mi ricordo di ciò che il demonio in persona rispose all'esorcista p.Pellegrino Ernetti nel corso di un esorcismo:

Le discoteche: Che bello.., sono i miei palazzi d'oro dove attiro le migliori speranze della società che io faccio mie distruggendo le loro anime e i loro corpi.. .quante migliaia e migliaia ne porto con me con l'alcool, con la droga e col sesso... oh, che continua mietitura. Le ho affidate a tanti politici, miei fedeli servi, a consacrati...".
(Padre Pellegrino Ernetti - La Catechesi di Satana - Edizioni Segno )

Nei volti spenti dei ragazzi che accorrono alle mostruose serate del diabolika, vedo realizzate le parole riportate qui sopra e non possono fare a meno di provare una grande tristezza.

Non dimentichiamoci di affidare al Signore queste anime nella nostra preghiera quotidiana!



giovedì 12 febbraio 2009

MTV e satanismo. Difendiamo i nostri giovani.

La notizia che vi presento non è delle più fresche essendo in circolo nella rete già da diversi mesi.
Ritengo tuttavia importante presentarla a coloro che ancora non ne fossero venuti a conoscenza.

Parliamo di uno spot di auguri nataizi andato in onda sull'emittende MTV di chiaro stampo massonico/satanico.

Che MTV bombardasse le nuove generazioni di disvalori, incitando con i suoi programmi deleteri al sesso sfrenato, ad ogni genere di perversione e all'esoterismo bene o male si sapeva, ma che addirittura facesse ricorso ad espliciti messaggi satanici, è davvero una novità!

Vediamoci chiaro. Di chi è MTV?
E' di Sumner Redstone, proprietario di Viacom.


scrive Maurizio Blondet

La Viacom possiede una nutrita schiera di case editrici: Simon & Schuster, Scribner, The Free Press, Fireside, Archway Paperbacks, Minstrel Books, Anne Schwartz Books, MTV Books, Nickelodeon Books, Pocket Books e Washington Square Press.

Anche la catena Blockbuster con piu` di 4000 negozi nel mondo (inclusa la catena Video Flicks in Australia) é di Viacom.

Inoltre la Viacom è anche coinvolta in attivita` di trasmissioni satellitari, parchi di divertimento e video games.

La Viacom è inoltre famosa per essere la più grande società al mondo nella produzione e distribuzione di programmi per la TV via cavo, tramite le proprie reti come Showtime, MTV, Nickelodeon e altre.

Dal 1989 la MTV e la Nickelodeon hanno acquisito una fetta sempre più larga della audience adolescenziale e giovanile.

(...)

MTV, che trasmette per lo più musica, accompagnata da videoclip che eccitano tutte le perversioni possibili, è il più importante promotore di meticciato culturale tra gli adolescenti e pre-adolescenti, distribuito a 210 milioni di famiglie in 71 paesi ed esercitando un’influenza preponderante sui teenagers in tutto il mondo.

Nickelodeon, con 65 milioni di abbonati, ha la maggiore audience TV nel segmento dei bambini di 4-11 anni in America e sta rapidamente espandendosi in Europa.

La maggior parte dei programmi di questa rete non è ancora scaduta al livello di MTV, ma viene usata da Redstone per abituare gradualmente i bambini alle perversioni di MTV.

Nel 2001, Nickelodeon era già da nove anni consecutivi la TV via cavo più seguita per bambini e giovani adolescenti.

Bene cari fratelli e sorelle, comprenderete come sia in atto una esplicita volontà di manipolare le menti dei giovani...
A guardare dai risultati, direi che stanno proprio riuscendo bene nel loro intento!


Non rimane che presentarvi il filmato degli auguri natalizi di MTV...



mercoledì 11 febbraio 2009

L'astuzia dei figli delle tenebre...


Ho appreso questa mattina da un articolo letto su IlTempo.it di una vicenda piuttosto scabrosa. I genitori di una ragazzina romana di 16 anni preoccupati dalle sue misteriore uscite serali le mettono alle costole un investigatore privato (questa prassi sta diventando piuttosto comune) per sapere qualcosa di più del giro di amicizie che frequenta.

La squadra di investigatori inizia le ricerche e scopre che la giovane frequenta un club privé...
Ok, ce ne sono tanti purtoppo, ma fate attenzione a quello che si faceva in quel locale. E' a dir poco inquietante.

Potrebbe essere una pratica piuttosto diffusa e nascosta ai più...e naturalmente non se ne parla!

Nel privé sono ammesse tre categorie di persone: ai nuovi iscritti è permesso rimanere fino alla mezzanotte e mezza...e agli altri?

Quando la notte si fa fonda, la musica rock sale di intensità fino al metal e all'heavy metal...qui subentrano le droghe la disinibizione ed il fatto inquietante di cui vi dicevo poc'anzi. I membri "senior" si radunano in cerchio intorno ad un libro nero ed invocano satana.

E' uno dei tanti ritrovi dei satanisti, locali ad hoc perfettamente camuffati...

Sembra la scena di un film di Blade con i vampiri riuniti in locali underground all'apparenza normali, pronti a trasformarsi ad un ora stabilita in luoghi di delirio collettivo.

Per la serie quando la realtà supera la fantasia!

L'articolo de IlTempo lo trovate qui --> http://iltempo.ilsole24ore.com/2009/02/11/988539-figlia_drogava_invocava_satana.shtml

martedì 13 gennaio 2009

Satanismo - intervista a Padre Amorth



Le riflessioni sull'azione di Satana nella nostra vita, non possono non gettare uno sguardo su quella realtà "organizzata" attraverso la quale il demonio agisce per diffondere nel mondo il suo piano di morte: le sette sataniche. A questo proposito continuiamo a pubblicare alcuni stralci di un'intervista rilasciata da don Gabriele Amorth alla rivista "30 GIORNI" (n. 7/8 2000 - vd. Eco 154).


"Quello che so sulle sette sataniche mi viene detto dalle persone che con enorme fatica e con grave rischio personale decidono di uscirne. Ne escono sempre estremamente segnate, con influenze diaboliche che provocano loro grandi sofferenze, ed hanno bisogno di esorcismi per esserne liberate. Chi decide di uscire dalle sette sataniche vive in uno stato di grande terrore. In America viene ucciso, in Italia ancora no. Ma le sette sataniche fanno malefici, cioè compiono riti satanici contro le persone che le abbandonano.

D. Lei ha l'impressione che le sette sataniche si stiano diffondendo molto in Italia?


R. In Italia ritengo che siano sei-settecento. Si tratta sempre di gruppi molto piccoli, perché così si possono riunire con maggior facilità e sono difficili da individuare. Sono solo quattro le grandi sette sataniche in Italia, le altre sono formate da una decina di persone ciascuna.

Ma in Italia c'è una grande diffusione del satanismo che va oltre le sette. E coinvolge un grandissimo numero di persone. Basti pensare al rock satanico. Non accuso assolutamente - sarebbe ridicolo - la musica rock. Ma c'è una sua forma, appunto il cosiddetto rock satanico, che predica il nichilismo più assoluto, combatte la religione cattolica e qualsiasi ordine sociale. Insegna che tutto è permesso e che l'individuo è dio. Esso porta a odiare la Chiesa.

Ci sono tuttavia molte altre forme di diffusione del satanismo. Recentemente ho visto un libretto posseduto da una ragazzina in cui si insegna sia la consacrazione a Satana sia tutti i modi per suicidarsi. E i suicidi tra gli adolescenti sono sempre più diffusi. Del resto, Dio è il Dio della vita, Satana è il Signore della morte. Sant'Agostino diceva che se Dio non lo bloccasse il demonio ci ucciderebbe tutti.

D. Perché proprio in questo periodo si diffonde così tanto il satanismo?


R. Perché non esiste più un motivo per vivere. I giovani ricevono dai genitori tutto, tranne la fede. Quando scompare la fede dalla vita di un popolo, ci sai abbandona alla superstizione e, oggi, soprattutto all'occultismo.


D. Molti hanno l'immagine delle sette sataniche come un gioco...


R. Purtroppo è vero. E infatti molti ci entrano per vincere la noia. Occultismo e satanismo hanno sempre destato grande curiosità. Avere esperienze ed emozioni nuove, imparare cose nuove affascina: chi entra in sette sataniche ha l'attrattiva di acquistare poteri che altri non hanno. E Satana li dà davvero i suoi doni: ricchezza, piacere e successi. Sono le stesse tentazioni subite da Cristo: "Ti do tutto il mondo se prostrato mi adorerai". E sapesse quanti si inginocchiano, al giorno d'oggi, di fronte a Satana!


D. Siamo di fronte a una pericolosa esclation del satanismo?


R. Credo proprio di sì. C'è colui che leggendo queste cose ne inorridisce, ma anche chi ne trae esempio da imitare. E oggi il satanismo viene sempre più reclamizzato. Del resto, le sette sataniche, si diffondono anche per mezzo di internet. E' sufficiente mettere in ricerca "Satana" o "sette sataniche" e si riceve un'istruzione completa, anche sulla maniera di prendere contatto con loro. Non a caso stanno aumentando i furti di ostie consacrate che voi vengono messe in vendita... Bisogna dire che i satanisti credono davvero alla presenza reale di Gesù nell'eucaristia. Più di tanti cattolici."


Lei ha l’impressione che le sette sataniche si stiano diffondendo molto in Italia?


AMORTH: In Italia ritengo che siano sei-settecento le sette sataniche. Si tratta sempre di gruppi molto piccoli, perché così si possono riunire con maggior facilità e sono difficili da individuare. Sono solo quattro le grandi sette sataniche in Italia: tutte le altre sono formate da una decina di persone ciascuna. Sono quindi più di 7000 le persone che nel nostro Paese fanno parte di sette sataniche. Ma in Italia c’è una grande diffusione del satanismo che va oltre le sette. E coinvolge un grandissimo numero di persone. Basti pensare al rock satanico. Non accuso assolutamente – sarebbe ridicolo – la musica rock. Ma c’è una sua forma, appunto il cosiddetto rock satanico, che predica il nichilismo più assoluto, combatte la religione cattolica e qualsiasi ordine sociale. Insegna che tutto è permesso, e che l’individuo è dio. Anche le tre ragazze che hanno ucciso suor Maria Laura erano, senza alcun dubbio, dedite al rock satanico. E il rock satanico porta a odiare la Chiesa. Tanto che la prima vittima designata dalle ragazze era il parroco, ma poiché era troppo robusto, hanno avuto paura di non riuscire a sopraffarlo. E allora hanno scelto questa suora.


Ma ci sono anche molte altre forme di diffusione del satanismo. Proprio in questi giorni ho visto un libretto posseduto da una ragazzina in cui si insegna sia la consacrazione a Satana sia tutti i modi per suicidarsi. E i suicidi tra gli adolescenti sono sempre più diffusi. Del resto, Dio è Dio della vita, Satana è il signore della morte. Sant’Agostino diceva che se Dio non lo bloccasse, il demonio ci ucciderebbe tutti. Ed è comune, nelle persone colpite da Satana, la tremenda tentazione al suicidio. Io incontro continuamente casi di persone spinte al suicidio e che in extremis vengono salvate. Questi libretti che incitano al suicidio vengono diffusi anche tra i bambini. I genitori pensano che si tratti di album di figurine o di giocattoli, e non ci fanno caso. E invece si tratta di album di magia e di satanismo.


Perché proprio in questo periodo si diffonde così tanto il satanismo?


AMORTH: Perché non esiste più un motivo per vivere. I giovani ricevono dai genitori tutto, tranne la fede. Anche queste ragazzine che hanno ucciso la suora hanno detto che l’hanno fatto per noia. Proprio come quei ragazzi che a Roma hanno cosparso di alcool un barbone e poi gli hanno dato fuoco: “Ci annoiavamo” è stata la loro giustificazione, quando li hanno presi. Quando scompare la fede dalla vita di un popolo, ci si abbandona alla superstizione e, oggi, soprattutto all’occultismo.


Ritiene che questo omicidio della suora rappresenti un salto di qualità del satanismo, che dall’occultismo passa all’omicidio?


AMORTH: Sì, un salto di qualità di fatto c’è. E io ritengo che siano state sedotte da Satana anche le due ragazze adolescenti che qualche mese fa hanno strangolato, apparentemente senza ragione, l’amica, loro compagna di classe. Anche quel caso ha riempito le pagine dei giornali, ma non c’è da stupirsi. Satana tende sempre a uccidere.


Molti hanno invece l’immagine delle sette sataniche come di un gioco…


AMORTH: Purtroppo è vero. E infatti molti ci entrano per vincere la noia. Occultismo e satanismo hanno sempre destato grande curiosità. Avere esperienze ed emozioni nuove, imparare cose nuove affascina: chi entra in sette sataniche ha l’attrattiva di acquistare poteri che altri non hanno. E Satana li dà davvero i suoi doni: ricchezza, piaceri e successi. Sono le stesse tentazioni subite da Cristo: “Ti do tutto il mondo se prostrato mi adorerai”. E sapesse quanti si inginocchiano, al giorno d’oggi, di fronte a Satana.


Con il fatto che le sette sataniche si diffondono così tanto, c’è da temere che si ripeteranno altri casi come quello dell’omicidio della suora di Chiavenna? Siamo di fronte a una pericolosa escalation del satanismo?


AMORTH: Credo proprio di sì. C’è colui che leggendo queste cose ne inorridisce, ma anche chi ne trae esempio da imitare. E oggi il satanismo viene sempre più reclamizzato. Del resto, le sette sataniche si diffondono anche per mezzo di internet. È sufficiente mettere in ricerca “Satana” o “sette sataniche” e si riceve un’istruzione completa. Si dice anche la maniera per prendere contatto con loro. Non a caso stanno aumentando i furti di ostie consacrate, che vengono pagate dalle 50 alle 100 mila lire. Bisogna dire che i satanisti credono davvero alla presenza reale di Gesù nell’eucaristia. Più di tanti cattolici.


E la Chiesa, di fronte al diffondersi di questo fenomeno, cosa fa?

AMORTH: È completamente assente! Da trecento anni si è cessato di far esorcismi nella Chiesa latina (non è così nella chiesa ortodossa e in certe confessioni protestanti). E perciò sacerdoti e vescovi, non avendo mai visto esorcismi, non parlandone mai, avendo evacuato dalla fede cattolica così come viene insegnata nei seminari la presenza personale del diavolo, non ci credono più. Ritengo che il 99 per cento dei vescovi non crede più nell’azione straordinaria del demonio.


Basta vedere il nuovo rituale esorcistico preparato dalla Santa Sede: è stato fatto da persone completamente incompetenti, e che hanno paura degli esorcismi. “Se non c’è la certezza della presenza di Satana non si facciano esorcismi”, dice il nuovo rituale. Ma questo è assurdo: Satana si nasconde, si camuffa in tutti i modi. Il vecchio rituale romano insegnava la prudenza, per non confondere mali psichici con infestazioni diaboliche, ma insegnava anche i trucchi che usa il demonio per camuffare la sua presenza.


E dirò di più: il nuovo rituale proibisce di fare esorcismi in caso di maleficio: ma i casi di maleficio sono oltre il 90 per cento di tutti i casi di infestazione diabolica. Secondo il nuovo rituale, quindi, non bisognerebbe mai fare esorcismi! Pare incredibile, ma il nuovo rituale è in diretta contraddizione con il vecchio rituale romano. Sono state cancellate delle cose preziosissime che c’erano nel rituale romano. Salvo i primi dieci capitoli che parlano dei fondamenti evangelici dell’esorcismo, questo nuovo rituale è tutto da cestinare.


Sono incredibili queste riforme liturgiche che partono dal presupposto che la Chiesa per secoli si è sbagliata. Sì. Satana è dappertutto. E può lavorare indisturbato, perché chi meno lo disturba sono i preti!.

Testimonianze di ex satanisti e profanatori di ostie consacrate - 1



"Io, sfuggita da Satana": intervista a Michela, la suora ex satanista



Mi dicevano: devi uccidere»

di Andrea Tornielli



Si fa chiamare Michela, ma il suo vero nome è top secret. Contattarla è stato difficilissimo, perché vive nascosta e protetta nel più totale anonimato. La sua è una storia terribile ma lei ha avuto il coraggio di renderla pubblica nel libro “Fuggita da Satana. Questa è la prima intervista che concede.

Come si è avvicinata al satanismo?


«Venivo da un periodo di grande sofferenza; la persona che amavo era mancata quattro giorni prima del nostro matrimonio. Ma questa era solo la punta dell'iceberg di una lunga serie di sofferenze e abbandoni,cominciati sin dalla mia nascita. Mamma e papà mi avevano abbandonato alle cure di un istituto, dove ho subito violenze di ogni genere, sono stata adottata ma la famiglia adottiva non era preparata a gestire il rapporto con una figlia con traumi così dolorosi. Dopo questo ennesimo abbandono ho dichiarato guerra a Dio, quasi urlando "se ci sei io ti distruggo!"».

Come ha combattuto questa guerra?

«Ho iniziato a cercare risposte nelle varie filosofie orientali, mi sono avvicinata al reiki, sino a quando una persona di questo ambiente mi ha proposto di sottopormi ad una terapia psicanalitica. All'inizio andavo solo un giorno alla settimana, poi fino a quattro volte alla settimana, e una sera mi sono trovata a partecipare alla mia prima messa nera. La persona dalla quale mi facevo seguire era un'adepta della setta, e tramite ripetute sedute di ipnosi mi aveva indotto a compiere questo passo, senza che io ne fossi consapevole».

Che cosa cercava nella setta?

«Io nella setta non cercavo niente, mi ci sono trovata. Non è che una persona si alza alla mattina e decide di entrare in una setta perché ha particolari bisogni, è stato il frutto di un percorso che indubbiamente aveva annullato la mia capacità di decidere. Di sicuro questa persona aveva fatto leva sui miei bisogni, consci e inconsci, da colmare. Una cosa è certa, avrei dato tutto l'oro del mondo (e all'epoca guadagnavo davvero molto) per avere solo cinque minuti di felicità vera, per avere insomma l'esperienza dell'amore, quello vero».

L'esperienza che descrive nel libro è terribile: a lei è stato chiesto di uccidere...

«Era la notte di Natale di qualche anno fa. Ero arrivata ad un punto, all'interno della setta, in cui potevo raggiungere un livello ancora più alto, un potere maggiore, a patto che facessi per loro qualcosa che avrebbe garantito la mia fedeltà. Mi fu detto che a Roma c'era una ragazza, una certa Chiara Amirante che aveva da poco aperto una comunità, "Nuovi Orizzonti", per accogliere i più disperati, vittime di drammatici circoli viziosi, eroina, carcere alcolismo. La ritenevano pericolosa perché aveva aiutato molte persone ad uscire da certi ambienti. Per questo mi chiesero di ucciderla e di distruggere tutta la sua opera»

Che cosa l'ha fermata?

«Quando sono arrivata a Trigoria, nella periferia di Roma, la prima sede della comunità, conobbi subito proprio lei, Chiara, che mi abbracciò e mi disse: "Finalmente sei a casa". È l'abbraccio che capovolge la mia vita, l'abbraccio di una madre, di una sorella, di un'amica, di qualcuno che in quel momento mi ha voluto bene così com'ero. Avevo scoperto che Dio è amore e perdona tutto, anche la mia volontà di fargli guerra».

Nel libro lei afferma che tra i satanisti ci sono personaggi importanti? Può dire qualcosa di più?

«No, ma confermo quello che ho scritto».

Che cosa significa uscire da una setta satanica?

«Per uscire dalla setta serve innanzitutto la volontà, per sottoporsi a lunghi e dolorosi esorcismi. Volontà di ricostruire tutta la mia persona, sia dal punto di vista fisico, psicologico e spirituale. Ho dovuto sottopormi ad una psicoterapia, per ricostruire la mia psiche alterata e danneggiata. La vera libertà ho scoperto che non sta nel fare ciò che si vuole, e ciò che il mondo ti propone - tutte le volte che ho seguito questo tipo di libertà ho raccolto morte, solitudine e disperazione - ma sta nell'obbedienza alla volontà di Dio. Quando ho cominciato a vivere questo ho sperimentato la pienezza della gioia. Io non ho paura, perché confido in Dio, e cerco di di portare l'amore a chi non l'ha conosciuto».