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martedì 30 aprile 2013

Telecamere di sicur(a bell)ezza


In genere associamo le telecamere di sicurezza a crimini e malefatte. Beh, in fondo per questo sono nate, per farci stare più tranquilli e scoraggiare i criminali (da cui il "di sicurezza").
Poche volte, tuttavia, riflettiamo sul fatto che questi occhi silenziosi immortalano quotidianamente centinaia e centinaia di scene di autentica e ordinaria bellezza che nessuno reclama. Si tratta di piccoli o grandi gesti d'amore fatti nel nascondimento, gesti che salvano il mondo e riaccendono la speranza.
Sono invisibili, come la vita che nasce e che cresce.


domenica 14 ottobre 2012

Guarda la stella



"E lì Sam, sbirciando fra i lembi di nuvole che sovrastavano un'alta vetta, vide una stella bianca scintillare all'improvviso. Lo splendore gli penetrò nell'anima, e la speranza nacque di nuovo in lui. Come un limpido e freddo baleno passò nella sua mente il pensiero che l'Ombra non era in fin dei conti che una piccola cosa passeggera: al di là di essa vi erano eterna luce e splendida bellezza" 

(John Ronald Reuel Tolkien, Il Signore degli Anelli)

mercoledì 21 dicembre 2011

Un Uomo innamorato di Dio.....


E' un video amatoriale registrato in una delle ultime uscite di Don Tonino Bello, prima della sua morte, in cui accoglie agli ordini minori due candidati. E' un video che fa riflettere chi si appresta ad un percorso vocazionale, chi è in ricerca vocazionale e tutti i giovani che nel loro cuore sentono il fuoco dello Spirito che conduce a Cristo, per riflettere sul grande dono della vita e della vocazione. Sono parole sante di un uomo che prima di predicare, viveva il Vangelo!

venerdì 16 dicembre 2011

Oltre il Signore degli Anelli...


Come certamente la maggior parte dei lettori sa, il film fantasy  "Il Signore degli Anelli" contiene molte allegorie bibliche pur narrando le storie di stregoni, elfi, nani ed orchi.

Tolkien, l'autore del libro da cui è tratto il film, è stato veramente un genio a mascherare dietro il genere fantastico, grandi messaggi cristiani, come l'amicizia, il sacrificio per chi si ama, l'umiltà, la piccolezza di chi è chiamato a salvare il mondo, l'apparente vittoria del male sul bene.....

Di tutti questi spunti, uno in particolare è piuttosto toccante e fa riflettere. Il momento nel "Ritorno del Re" in cui le speranze di vittoria sono attaccate ad un filo e Gandalf rincuora il giovane hobbit Peregrino Tuc descrivendo l'aldilà.

 Personalmente trovo, poeticamente parlando, sublimi le parole utilizzate. Ma il sentimento che si prova, dischiude una riflessione più profonda che noi cristiani non possiamo mai dimenticare e di cui si parla poco. La felicità non è qui, ma è nell'abbraccio eterno di Cristo.

 La vita terrena ha una fine e sarebbe veramente sconfortante e privo di senso pensare che sia "la" fine. Si è vero, si parla molto ultimamente di aldilà, ma soprattutto visto con gli occhi di ,credenze esoteriche ed occultistiche che pretendono di voler creare a tutti i costi collegamenti, ponti, fra noi ed i nostri defunti. Tutto ciò conduce dritti ad un incontro con il Maligno.

 Teniamo invece presente il buono, il certo, la fede che abbiamo ricevuto da Gesù e dalla Chiesa.
 Combattiamo la buona battaglia qui sulla terra certo, per poi entrare nella "cortina di fumo che si apre" e contemplare Gesù per sempre.

Personalmente questo pensiero mi dà molta gioia e speranza per il futuro.....

venerdì 16 gennaio 2009

Reduci i pensier' vaghi a miglior luogo; ramenta lor come oggi fusti in croce.






Reduci i pensier' vaghi a miglior luogo;
ramenta lor come oggi fusti in croce.


Parafrasi

Riconduci a destinazione più alta i pensieri sviati dal vero bene; ricorda loro che oggi ricorre il giorno della Tua crocifissione.

Propongo questi versi tratti dalla prima parte del Canzoniere di Petrarca, come breve meditazione del giorno.

Ogni pensiero che non cammina alla luce della volontà di Dio si perde in una fitta tenebra, da cui solo il ricordo grato della Passione di Cristo può tirare fuori.

Quando il baratro appare più profondo e la via sembra smarrita, una lampada viene a rischiarare il nostro cammino, è la luce che promana dalla Croce di Gesù. Guardando il Crocifisso, mistero di un Dio che arde d’amore per l’uomo, assistiamo estasiati al miracolo dei miracoli con lo stupore di chi sa vedere nell’Agnello Immolato il Salvatore del mondo. Mistero della Potenza che si fa debolezza!

Lì sul Calvario, già splendono sull’orizzonte i potenti raggi dell’alba senza fine della Resurrezione.
Una speranza nuova è donata all’uomo senza speranza.

Il Salvatore si fa portavoce dei deboli e dalla croce immersa nel silenzio rivolge ai suoi figli il grido assordante di un riscatto vicino!

“Per te debole, per te rifiutato, per te che nessuno ama, per te che nella vita hai conosciuto solo l’odio e la violenza io sono venuto nel mondo…
Sono qui, inchiodato, sospeso tra cielo e terra, per ricordarti che è per te che ho dato la mia vita, è per te che questo sangue ho versato. Ho sfidato la morte e l’ho vinta con l’amore. Come macigno mi son dato in pasto a lei, ma i suoi denti sono stati spezzati per sempre…Non può più fare paura, colei che ora ci è sorella, passaggio obbligato per il Regno della gioia!
Ho subito lo strazio della croce per farti capire che proprio tu debole, proprio tu rifiutato, proprio tu che non hai mai saputo amare, hai nel cuore la chiave del Regno. Perché la debolezza è la vera forza dei Santi!
Sono qui per ricordarti che il lutto del momento presente si trasformerà in gioia piena, quando le tenebre che avvolgono il tuo cuore saranno lavate in questo sangue, quando il buio che ti circonda verrà spazzato via dalla luce della mia Parola di vita, quando la morte che hai nel cuore lascerà posto alla vita e la pesante pietra che hai sul cuore verrà divelta… Sono qui, in questo Venerdì, per ricordarti che ogni giorno puoi vivere orizzonti di Cielo se aprendomi il cuore mi darai il tuo si!”