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martedì 29 aprile 2014

Inconsapevole bellezza


La cetonia col suo carapace fatto di smeraldo e di sole è ignara della sua bellezza mentre vola di fiore in fiore rifugiandosi in palazzi di petali profumati. Eppure di bellezza si nutre, di bellezza vive. 
E mentre la cetonia vivendo inconsapevole della sua bellezza con la sola sua esistenza rende grazie al Suo Creatore, noi intessuti di splendore pur potendo comprendere il prodigio che è in noi abbiamo bisogno di qualcuno che ci dica "Tu sei tutto bello, tu sei tutta bella".
Quanta bellezza inconsapevole incontro ogni giorno nei volti delle persone che mi sono vicino. Prodigi spesso ignari della loro regale bellezza proprio come la cetonia.
E allora non posso rimanere indifferente, perché la mia parola e le mie azioni sono realmente come lo scalpello di uno scultore! Possono realmente far emergere la regale bellezza nascosta, celata, inconsapevole.
"Sei tutto bello, sei tutta bella" queste parole ti ripete il Tuo Creatore.
Se le comprendi, con la tua Bellezza stai già salvando il mondo.


giovedì 31 ottobre 2013

Ora la morte non mi fa più paura


Scritta su un ritaglio di carta trovato nella giubba di Aleksandr Začepa, un soldato russo morto sotto una granata durante l’ultimo conflitto mondiale:
«Ascolta, Dio! Nella mia vita non ho mai parlato con te: fin da piccolo mi hanno detto che tu non esisti e io, stupido, ci ho creduto. Non ho mai contemplato le tue opere. Ma questa notte, dal cratere di una granata, ho guardato il cielo stellato sopra di me. Affascinato dal loro scintillare, a un tratto ho capito l’inganno. Non so, o Dio, se mi darai la tua mano, ma io ti parlerò e tu mi capirai. In mezzo a questo spaventoso inferno mi è apparsa la luce e io ho scorto te! Sono felice perché io ti ho conosciuto. A mezzanotte dobbiamo attaccare, ma non ho paura perché tu mi guardi. E’ il segnale! Me ne devo andare. Può darsi che questa notte venga a bussare da te. Anche se finora non sono stato tuo amico, quando verrò, mi permetterai di entrare? Ora la morte non mi fa più paura».

martedì 27 agosto 2013

Basterà vuotare i teatri...


Basterà vuotare i teatri, Montag, di tutto ma non dei pagliacci, e fornire ogni stanza di pareti di vetro, con bei disegni policromi che salgono e scendono su queste pareti, come coriandoli, o sangue, o sherry, o borgogna.
Più sport per ognuno, spirito di gruppo, divertimento, svago, distrazioni, e tu così non pensi, no? Organizzare, riorganizzare, superorganizzare super-super-sport! Più vignette umoristiche, più fumetti nei libri! Più illustrazioni, ovunque! La gente assimila sempre meno. Tutti sono sempre più impazienti, più agitati e irrequieti. Le autostrade e le altre strade d’ogni genere sono affollate di gente che va un po’ da per tutto, ovunque, ed è come se non andasse in nessun posto. I profughi della benzina, gli erranti del motore a scoppio. Le città si trasformano in auto-alberghi ambulanti, la gente sempre più dedita al nomadismo va di località in località, seguendo il corso delle maree lunari, passando la notte nella camera dove sei stato tu oggi e io la notte passata. (Ray Bradbury - Fahrenheit 451)

lunedì 20 maggio 2013

La danza di Dio



"E lo Spirito di Dio si muoveva sull'abisso".
Dio si muoveva:
Dio danzava.
In principio fu questa gioia di Dio, questo Amore. questa Danza, questo Ritmo.
E questo Ritmo era così forte che il Caos si scosse,
l'informe cercò forma, anche gli atomi cominciarono a danzare.
Entrate nella Danza
Vedete come si danza
e, secondo l'impulso di Dio, obbedendo all'ordine ardente della sua musica,
essi si sono disposti, riuniti, ordinati, armonizzati,
hanno costruito figure, forme, esseri;
sono diventati luce, astri, terre, animali, uomo...
Così Dio creò il cielo e la terra.
Dio danza,
e sempre si perpetua, si propaga, si dispiega
il grande Ritmo dell'inizio
che ordina, compone e si chiama
Vita eterna.

(M. Noël, La prima danza).

venerdì 4 gennaio 2013

Stupore e scoperta


Poveretti quelli che ritengono vero solo ciò che pensano possibile, perché si negano la gioia dello stupore e il miracolo della scoperta.
(http://berlicche.wordpress.com/)

domenica 14 ottobre 2012

Guarda la stella



"E lì Sam, sbirciando fra i lembi di nuvole che sovrastavano un'alta vetta, vide una stella bianca scintillare all'improvviso. Lo splendore gli penetrò nell'anima, e la speranza nacque di nuovo in lui. Come un limpido e freddo baleno passò nella sua mente il pensiero che l'Ombra non era in fin dei conti che una piccola cosa passeggera: al di là di essa vi erano eterna luce e splendida bellezza" 

(John Ronald Reuel Tolkien, Il Signore degli Anelli)

sabato 18 febbraio 2012

L'amore è tutto - sant'Agostino


L'amore nelle avversità sopporta
nelle prosperità si modera
nelle sofferenze è forte
nelle opere buono è ilare 
nelle tentazioni è sicuro
nell'ospitalità è generoso
fra i veri fratelli è lieto
fra i falsi è paziente

E' forza della scienza,
è frutto della fede,
è ricchezza dei poveri,
è vita di chi muore. 
L'amore è tutto.

Sant'Agostino



lunedì 30 gennaio 2012

Dio non si vergogna della bassezza dell’uomo

“Dio non si vergogna della bassezza dell’uomo, vi entra dentro, sceglie una creatura umana come suo strumento e compie meraviglie lì dove uno meno se le aspetta.

Dio è vicino alla bassezza, ama ciò che è perduto, ciò che non è considerato, l’insignificante, ciò che è emarginato, debole e affranto; dove gli uomini dicono ‘perduto’, lì Egli dice ‘salvato’; dove gli uomini dicono ‘no!’, lì Egli dice ‘sì’! Dove gli uomini distolgono con indifferenza o altezzosamente il loro sguardo, lì Egli posa il Suo sguardo pieno di un amore ardente incomparabile. (…).

Dove nella nostra vita siamo finiti in una situazione in cui possiamo solo vergognarci davanti a noi stessi e davanti a Dio, dove pensiamo che anche Dio dovrebbe adesso vergognarsi di noi, dove ci sentiamo lontani da Dio come mai nella vita, lì Egli vuole irrompere nella nostra vita, lì ci fa sentire il Suo approssimarsi, affinché comprendiamo il miracolo del Suo amore, della Sua vicinanza e della Sua Grazia”.

 Dietrich Bonhoeffer

Grano dai sassi



Passano gli anni, cambiano terreni e strade, ma la semina continua e il buon Dio saprà far crescere ancora una volta buon grano dai sassi.

lunedì 26 dicembre 2011

E' più facile dominare chi non crede in niente


Ricordate "La Storia Infinita"? Il film fantastico del 1984 diretto dal regista Wolfgang Petersen ispirato al libro romanzo omonimo di Michael Ende? In questi giorni di Natale, i 3 capitoli della saga vengono tradizionalmente trasmessi in tv.
C'è una scena che voglio riproporvi. 
La prima volta che la vidi non mi impressionò, né mi rimase impressa, mentre oggi ne riscopro tutta la profondità e verità... 
Atreyu interroga Gmork, domandandogli cosa sia il Nulla che minaccia il mondo. La sorprendente risposta dell'oscuro cagnaccio è degna del miglior trattato di anti-ateismo. 

"Il Nulla è il vuoto che ci circonda, è la disperazione che distrugge il mondo e io ho fatto in modo di aiutarlo perchè è più facile dominare chi non crede in niente e questo è il modo più sicuro di conquistare il potere..." (Gmork - La Storia Infinita)



venerdì 23 dicembre 2011

I due pericoli che insidiano la nuova evangelizzazione


Ha detto p.Raniero Cantalamessa nella seconda Predica di Avvento:

[...]Lo sforzo per una nuova evangelizzazione è esposto a due pericoli.
Uno è l'inerzia, la pigrizia, il non fare nulla e lasciare che facciano tutto gli altri.
L'altro è il lanciarsi in un attivismo umano febbrile e vuoto, con il risultato di perdere a poco a poco il contatto con la sorgente della parola e della sua efficacia.  
Si dice: ma come starsene tranquilli a pregare, quando tante esigenze reclamano la nostra presenza, come non correre quando la casa brucia? E' vero, ma immaginiamo cosa succederebbe a una squadra di pompieri che accorresse a spegnere un incendio e poi, una volta sul posto, si accorgesse di non avere con sé, nei serbatoi, una sola goccia d'acqua. Così siamo noi, quando corriamo a predicare senza pregare. 
La preghiera è essenziale per l’evangelizzazione perché “la predicazione cristiana non è primariamente comunicazione di dottrina, ma di esistenza”. Fa più evangelizzazione chi prega senza parlare che chi parla senza pregare. [...]

lunedì 5 dicembre 2011

Fede nel cieco caso e libri




«Nonostante la sua fede nel cieco caso, nascosta con espressioni come "evoluzione del più adatto" o "accumulazione di mutazioni", quando un materialista pubblica il proprio libro, vendendolo poi in libreria, penserà invariabilmente che ci sia arrivato perché c'è qualcuno che l'ha stampato, assemblato, consegnato. Non crederà che da una tipografia siano uscite, perse insieme a tante altre, le sue pagine, e che poi siano arrivate, senza che nessuno lo abbia deciso, su uno qualsiasi dei tanti furgoni che percorrono le autostrade, fino al negozio, e per giunta rilegate. No: penserà che ci sia di mezzo una casa editrice intenzionata a far assemblare il libro e a venderlo. Lo stesso varrà ai suoi occhi per qualsiasi libro gli capiti di vedere. Anche se ne trovasse uno gettato in mezzo alla strada: non crederà che solo le copie del suo libro siano state fatte da esseri umani, ma, vedendo un libro qualsiasi, darà per scontata la stessa conclusione».

(Pierfrancesco De Feo - Saul Finucci, Dio esiste? Suggerimenti e riflessioni per liberarsi dell'ateismo, p. 29).

lunedì 7 novembre 2011

Il silenzio...




Dinanzi all’inquietante mistero del male solo l’amore silenzioso vince la logorrea dell'Accusatore.

sabato 15 ottobre 2011

Ascoltare....




Il primo servizio che si deve al prossimo è quello di ascoltarlo. Come l’amore di Dio incomincia con l’ascoltare la Sua Parola, così l’inizio dell’amore per il fratello sta nell’imparare ad ascoltarlo”.
(D. Bonhoeffer, La vita comune)

mercoledì 4 maggio 2011

Questione di volontà


Alla fine staranno al cospetto di Dio due gruppi di uomini: quelli che dicono "Sia fatta la tua volontà", e quelli ai quali Dio dice: "Sia fatta la tua volontà"; tutti quelli che sono all'inferno hanno scelto se stessi.

Clive Staples Lewis

domenica 1 maggio 2011

Le vie del Signore...


"Dio sussurra nelle nostre gioie, parla nella nostra coscienza; ma quando siamo nel dolore egli ci chiama a gran voce; il dolore è come il megafono per svegliare un mondo ormai sordo".

Clive Staples Lewis - Le Cronache di Narnia