sabato 4 giugno 2011

L'amore per la mostruosità rende ad immagine del padre di menzogna...




Vi presento il caso di María José Cristerna lei è un'avvocato con 4 figli...e fin qui non ci sarebbe niente di male, se non sembrasse uscita dagli Studios della Blizzard!
Attraverso interventi di impiantistica e tatuaggi è diventata l'incrocio tra Damaskinos di BladeII, un Avatar, Lady Gaga, ed una creatura infernale a scelta.

Ma dico io prima di operarsi avrà pensato ai poveri figli, ai vicini di casa, ai poveri clienti che si presentano nel suo ufficio?

Mi vengono in mente un sacco di domande. Ad esempio...quando mangia, come fa? Se si morde la lingua? Guida la macchina? E se la incontri di notte, non le impianti un palo di frassino nel cuore?
Immaginate se uno dei suoi figli dopo un incubo chiamasse la madre...saprebbe distinguere il sogno dalla realtà?

Nel filmato a giudicare dalla sua voce l'intervistatrice è terrorizzata...ma nella speranza che l'avvocata non le salti sul collo...finta di niente (forse aveva mangiato molto aglio...ed in Messico è estremamente probabile).
Alla fine del filmato parlando dei diavoli la "mostressa" afferma che non ha niente a che fare con essi...ma a giudicare dai pentacoli che ha sul corpo, sui volti di demoni tatuati e dal 666 che ha tatuato sopra l'orecchio sinistro non si direbbe proprio.
Per la serie...ciascuno è ad immagine e somiglianza del proprio padre.

Noi, dal canto nostro, ringraziamo il Cielo perché per Padre abbiamo Dio...risparmiando così in trucco, parrucco, chirurgia, dentisti, praticità di vita...e guadagnandoci in Bellezza!
Scusate se è poco!


Chiesa Vetero-Cattolica e unioni omosessuali


Trovo quantomeno simpatico che la sacerdotessa di una chiesa italiana che si definisce veterocattolica accusi Papa Benedetto di "sferzate conservatrici" come si legge in questo articolo.

A parte ciò, mi sono fatto un giro nel Web alla ricerca di loro interviste, video, articoli, pagine facebook e indovinate cosa ho scoperto? Una chiesa che si dice tollerante, ma che di fatto lo è a modo suo...una chiesa che si dice legata alla tradizione degli apostoli e alla Sacra Scrittura, che però è in netta contraddizione sia con l'una che con l'Altra.

Leggevo e intanto mi facevo delle domande...

Una Chiesa che si definisce tollerante ed aperta verso tutte le realtà discriminate non dovrebbe avere più rispetto per i Cattolici, quelli Apostolici Romani, che al mondo sono tra i più discriminati?
A Giudicare dai loro commenti pungenti e carichi di livore verso la Chiesa Cattolica o contro il Santo Padre non si direbbe proprio.

E poi scusate, ma cosa c'entra il sacerdozio femminile con la tradizione della Chiesa Cattolica? Dove l'hanno letto? Dagli apocrifi di Dan Brown? Su Repubblica?

Nella Sacra Scrittura mi risulta che il Signore Gesù abbia scelto degli uomini per formare il collegio dei dodici Apostoli (Cf Mc 3,14-19, Lc 6,12-16), e che gli Apostoli abbiano fatto lo stesso quando hanno scelto i collaboratori che sarebbero loro succeduti nel ministero (Cf 1 Tm 3,1-13; 2 Tm 1,6; Tt 1,5-9). Per non parlare della Tradizione patristica...

Ma a testimonianza della coerenza di questa pseudochiesa c'è l'ultima trovata, quella dei matrimoni fra persone dello stesso sesso.
La Scrittura anche in questo caso parla chiaro: “per questo l’uomo abbandonerà sua padre e sua madre e si unirà a sua moglie e i due saranno una sola carne” (Genesi 2, 24). Gesù stesso lo mostra ricordando quale sia stato, “all’origine”, il disegno del Creatore: “cosicché non sono più due, ma una carne sola” (Mt 19, 6).
Ora spiegatemi che complementarietà c'è in due individui dello stesso sesso, sopratutto in vista del fine procreativo? Non è forse scritto « Dio li benedisse e disse loro: "Siate fecondi e moltiplicatevi, riempite la terra e soggiogatela" » (Gn 1,28)?

Mi sorge a questo punto un tremendo dubbio...

Dal momento che i coniugi devono diventare "una sola carne" una delle caratteristiche fondamentali del matrimonio istituito divinamente è la consumazione dello stesso (se il matrimonio non è consumato non è valido perchè non risponderebbe alla legge divina).
Gli omosessuali, come si sa, non possono consumare in modo naturale ed i tentativi scimmieschi di imitare l'atto naturale costituiscono in realtà abominevoli comportamenti contro-natura condannati in molteplici versi della Sacra Scrittura, tanto dell'Antico che del Nuovo Testamento.

Ergo sposando degli omosessuali e "benedicendo" la loro unione la Chiesa Vetero-Cattolica italiana di Utrecht farebbe l'occhiolino a queste pratiche abominevoli condannate dalla Scrittura e dalla Tradizione.

E menomale che si chiamano vetero-cattolici! Figuriamoci se si fossero chiamati neo-cattolici!

Le buone ragioni per indossare l'abito ecclesiastico


In tempi di Nuova Evangelizzazione, faccio una proposta poco impegnativa...perché non riniziare dall'abito?

Nel 1982 il beato Giovanni Paolo II scriveva al cardinale Ugo Poletti, allora vicario per la diocesi di Roma. Dopo aver sottolineato che l'abito ecclesiastico è un segno "che esprime il nostro 'non essere del mondo' " e "testimonianza della speciale appartenenza a Dio", così continuava:

"L'abito ecclesiastico, come quello religioso, ha un particolare significato: per il sacerdote diocesano esso ha principalmente il carattere di segno, che lo distingue dall'ambiente secolare nel quale vive; per il religioso e per la religiosa esso esprime anche il carattere di consacrazione e mette in evidenza il fine escatologico della vita religiosa. L'abito, pertanto, giova ai fini dell'evangelizzazione ed induce a riflettere sulle realtà che noi rappresentiamo nel mondo e sul primato dei valori spirituali che noi affermiamo nell'esistenza dell'uomo. Per mezzo di tale segno, è reso agli altri più facile arrivare al Mistero, di cui siamo portatori, a Colui al quale apparteniamo e che con tutto il nostro essere vogliamo annunciare".

A proposito dei figli delle coppie omosessuali...

tratto da UCCROnline

Tutti presi verso una sorta di utopica uguaglianza, «l’essere umano non viene più considerato come una persona con un suo corpo, ma solo come un oggetto prefabbricato. Qui si sta organizzando la produzione di bambini come adorabili oggetti di consumo», dice l’esperto. Sulla scia di sponsor del calibro di Elton John o Ricky Martin anche in Italia sarebbero un centinaio le coppie omosessuali che ricorrono all’estero (da noi è vietata) alla maternità “surrogata”: in pratica nell’utero di una donatrice che offre a pagamento il proprio utero viene inserito un embrione formato dall’ovocita di una donatrice e il seme di uno dei due padri. Tutti pensano a soddisfare i propri desideri-diritti, peccato che «in assenza del genitore del proprio sesso, sarà molto difficile per quel bambino sviluppare la propria identità psicologica corrispondente. La psiche maschile e quella femminile sono molto diverse e l’identità complessiva si forma anche a partire dalla propria identità sessuale. Nel caso di maternità surrogata, lo sviluppo psicologico, affettivo, cognitivo di una bimba con due genitori di sesso maschile sarebbe in forte difficoltà: avrebbe problemi nel riconoscersi nel proprio sesso. Lo stesso accade al piccolo maschio».

Nessun padre, nonostante la buona fede, può svolgere il ruolo della madre perché «la vita umana è inscritta in due ordini: il dato naturale, biologico, e quello simbolico che il bambino ha iscritto nella propria psiche, conscia e inconscia. Entrambi presiedono allo sviluppo, alla manifestazione di una capacità progettuale, alla crescita di un’affettività equilibrata. Il padre è un individuo di genere maschile che ha scritto nel suo patrimonio genetico, antropologico, affettivo e simbolico la storia del proprio genere. Proprio perché è un maschio e non è una donna, non può avere né il sapere naturale profondo, né quello simbolico materno. I due codici simbolici, paterno e materno, sono molto diversi: la madre è colei che soddisfa i bisogni, il padre è colui che dà luogo al movimento e propone il limite: indica la direzione e stabilisce dove non si può andare».

Ovviamente lo psicanalista cita diversi studi, sopratutto in area anglosassone e nordeuropea dova da tempo ci sono casi di coppie omosessuali con figli, i quali provano che la mancanza di genitori di sesso diverso è fonte di problemi (un piccolo esempio in Ultimissima 27/5/11) e , il più evidente dei quali (quando i genitori sono del sesso opposto al tuo), è la formazione dell’immagine sessuale profonda. Anche perché «l’esperienza del contatto fisico con la madre, nella cui pancia si è stati, è riconosciuta dalla psichiatria e dalle psiconalisi come fondativa della personalità, e della stessa corporeità». Di certo Risè non è solo, anzi. I massimi esperti italiani concordano pienamente con lui, come spiegato in Ultimissima 15/2/11.

Il problema della modernità è il materialismo «fondato sulla soddisfazione narcisistica dei bisogni indotti dal sistema di consumo. Il bimbo “fabbricato” è uno di questi nuovi bisogni. L’ideologia consumista, le mode, i media dettano i nostri comportamenti, perfino nell’innamoramento: ci si incontra e ci si lascia in base ai suggerimenti della moda e delle “tendenze”. Non stupiamoci, allora, se sono sempre di più quelli che vogliono evadere dal proprio corpo: magari con le droghe o coi disturbi alimentari come l’anoressia. La sacralità del corpo del cristianesimo è stata negata, e i consumi divinizzati».

martedì 31 maggio 2011

L'ennesima fantozzata di Paolo Villaggio...


Qualche tempo fa avevo scritto un articolo intitolato Paolo Villaggio...come sono lontani i tempi di Fantozzi! Alla fine dell'articolo rivolgevo allo scrittore e attore genovese un accorato appello a ritornare sui suoi passi con tanto di benedizione finale.
Niente da fare...il Villaggio nazionale è proprio recidivo!

In barba alla Trinità, ai santi, al cristianesimo e a tutte le religioni (comprese quelle pagane) in perfetto stile ateo uaariano ha recentemente pubblicato un libro "satirico" per l'editrice Feltrinelli intitolato Giudizio Universale. In realtà il testo, lontano anni luce dalla comicità del ragionier Ugo Fantozzi, è un'insuperata mondezza intrisa di ogni sorta di pesanti blasfemie.
E ce n'è veramente per tutti.

Paolo Villaggio nonostante la sua veneranda età di 79 anni continua imperterrito la sua militanza atea contro ogni forma di religione. Ah se la sua perseveranza fosse nel Bene!

Sarà un best-seller? Non credo proprio.
Il libro venderà qualche copia in autogrill per i cefalopodi da ombrellone e poi finiranno per regalarlo al solito desertico convegno dell'UAAR dove qualcuno risponderà "no grazie" scambiandolo per il solito anticatechismo nel quale anche loro ormai non credono più.
Nella più rosea della ipotesi il libro sarà venduto in offerta lancio a 6,66 euro come inserto del quotidiano LaRepubblica in coppia con l'ultimo incomprensibile libro di Scalfari che a Paolo Villaggio, se proprio dobbiamo dirla tutta, vagamente ci somiglia...


sabato 21 maggio 2011

Il grido dell'uomo


Una puntata da non perdere...con la bellissima testimonianza della cara amica Patrizia.


lunedì 16 maggio 2011

A proposito della legge anti-l'omofobia...


Quando la legge anti-omofobia verrà approvata (tanto questo sembra l'andazzo), mi chiedo se potrò essere libero di leggere la Sacra Scrittura o declamare pubblicamente alcuni versetti della stessa.
Sia ben chiaro non sono a favore della discriminazione degli omosessuali, ma questa legge mi sembra il solito tentativo per introdurre diritti e doveri francamente intollerabili.
Una volta fatta la legge chi potrà impedire a due omosessuali che si vogliono bene di unirsi in matrimonio, adottare bambini e via discorrendo? Sarebbero liberi di fare il buono ed il cattivo tempo...
Mi chiedo se potrò più ripetere con san Paolo “...Non illudetevi: né immorali, né idolatri, né adulteri, né effeminati, né sodomiti, né ladri, né avari, né ubriaconi, né maldicenti, né rapaci erediteranno il regno di Dio” (1 Cor. 6,9-10).
Verrò forse arrestato per vilipendio?
E cosa mi accadrebbe se per caso leggessi 1 Tm. 1,9 che dice “…La legge non è fatta per il giusto, ma per i non giusti e riottosi, per gli empi e di peccatori, per gli scellerati e i profani, per i padricidi e matricidi e omicidi, per i fornicatori, per i sodomiti, per i ladri d'uomini, i bugiardi, gli spergiuri…”?
Verrei forse internato in qualche campo di rieducazione omosensibile?

Una schiera di illustri autori, infine, verrebbero messi all'indice dalla censura omosessuale.
Solo per citare alcuni autori: sant'Agostino, san Gregorio Magno, san Pier Damiani, san Tommaso d'Aquino, santa Caterina da Siena, san Bernardino da Siena, san Pietro Canisio...

Fantascienza o realtà? Ai "posteriori" l'ardua sentenza...

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“I delitti che vanno contro natura, ad esempio quelli compiuti dai sodomiti, devono essere condannati e puniti ovunque e sempre. Quand'anche tutti gli uomini li commettessero, verrebbero tutti coinvolti nella stessa condanna divina: Dio infatti non ha creato gli uomini perché commettessero un tale abuso di se stessi. Quando, mossi da una perversa passione, si profana la natura stessa che Dio ha creato, è la stessa unione che deve esistere fra Dio e noi a venir violata” (Sant'Agostino, Confessioni, c.III, p.8);

“Che lo zolfo evochi i fetori della carne, lo conferma la storia stessa della Sacra Scrittura, quando parla della pioggia di fuoco e zolfo versata su Sodomia dal Signore. Egli aveva deciso di punire in essa i crimini della carne, e il tipo stesso del suo castigo metteva in risalto l'onta di quel crimine. Perché lo zolfo emana fetore, il fuoco arde. Era quindi giusto che i sodomiti, ardendo di desideri perversi originati dal fetore della carne, perissero ad un tempo per mezzo del fuoco e dello zolfo, affinchè dal giusto castigo si rendessero conto del male compiuto sotto la spinta di un desiderio perverso” (San Gregorio Magno, Commento morale a Giobbe, XIV, 23, vol. II, pag. 371);

“Questo vizio non va affatto considerato come un vizio ordinario, perché supera per gravità tutti gli altri vizi. Esso infatti, uccide il corpo, rovina l'anima, contamina la carne, estingue la luce dell'intelletto, caccia lo Spirito Santo dal tempio dell'anima” (San Pier Damiani - dottore della chiesa e grande riformatore dell'Ordine Benedettino - Liber Gomorrhanus, in Patrologia latina, vol. 145, coll. 159-190);

“Nei peccati contro natura in cui viene violato l'ordine naturale, viene offeso Dio stesso in qualità di ordinatore della natura” (S. Tommaso d'Aquino, Summa Teologica, II-II, q. 154, a. 12);

“…Commettendo il maledetto peccato contro natura, quali ciechi e stolti, essendo offuscato il lume del loro intelletto, non conoscono il fetore e la miseria in cui sono…” (S. Caterina da Siena, Dialogo della Divina Provvidenza, cap. 124)

“Più pena sente uno che sia vissuto con questo vizio de la sodomia che un altro, perocchè questo è maggior peccato che sia” (San Bernardino da Siena, Predica XXXIX in: Prediche volgari, p. 915);

“…Di questa turpitudine mai abbastanza esecrata sono schiavi coloro che non si vergognano di violare la legge divina e naturale” (San Pietro Canisio - dottore della Chiesa- Summa Doctrina Christianae, III a/b, p. 455).


Evangelizzare con i media - Vita che rinasce

Puntata di Vita che Rinasce dedicata all’evangelizzazione attraverso i Media con ospiti in studio Don Maurizio Mirilli, responsabile della pastorale giovanile della diocesi di Roma, e Stefano Jurgens, Autore TV e ideatore di GioiaTV.

VCR 7-04-2011 from Nuovi Orizzonti on Vimeo.


sabato 7 maggio 2011

Giorgio Bocca: "nel Vangelo c'è qualcosa di divino"



Recentemente il giornalista e scrittore Giorgio Bocca ha rilasciato una lunga intervista “a ruota libera”, spaziando dalla politica alla storia, dalla religione al giornalismo. Bocca è un intellettuale di sinistra (molti lo chiamano “maestro”), ateo, laico rigidissimo, tra i fondatori di Repubblica nel 1976, con cui collabora frequentemente (nonostante avanzi diverse critiche). Un passato pieno di cambi di fronte, dal fascismo alla lotta partigiana, dall’apprezzamento per esponenti di centro-destra all’odio verso di loro.

Durante l’intervista, parlando dell’eventuale modifica della Costituzione, Bocca ha dichiarato:
«Le costituzioni sono tutte nobili anche nella loro ipocrisia. Si, perchè non vengono osservate. Della Costituzione italiana me ne frego. A me importa la costituzione morale. Credo di più al Vangelo che non alla Carta». Allo stupore del giornalista, ha approfondito:
«Mi sembra più convincente perchè nel Vangelo c’è qualcosa di divino che nelle costituzioni liberali non c’è. Non credo in Dio perché non l’ho mai incontrato. Possibile che questo Dio così potente non abbia mai trovato il tempo di manifestarsi?». Il divino di cui parlo è «quello che vorrei che ci fosse. Ma sono ancora alla ricerca. Il Vangelo mi sembra più commovente, più umano, più vero. Le costituzioni sono delle fabbriche ben congegnate, ma sono politiche, mentre il Vangelo è quello di cui gli uomini hanno più bisogno».

Bravo Giorgio...stai cercando Dio, lo incontrerai e sarà gioia piena!

mercoledì 4 maggio 2011

Questione di volontà


Alla fine staranno al cospetto di Dio due gruppi di uomini: quelli che dicono "Sia fatta la tua volontà", e quelli ai quali Dio dice: "Sia fatta la tua volontà"; tutti quelli che sono all'inferno hanno scelto se stessi.

Clive Staples Lewis

Anche i satanisti hanno i loro fornitori ufficiali

Ce n'è davvero per tutti i gusti o meglio disgusti, dalle semplici pizze a forma di pentacolo, a speciali promozioni truculente con pacchetti promozionali che offrono pizza e film splatter fino alla recente speciale focaccia (pasquale?) con pentacolo...pubblicizzata da uno slogan che dice "For a limited time. A bit like Jesus" (per un tempo limitato.Un pò come Gesù).
E' sufficiente cercare su google le parole "hell pizza", andare sul sito o sbirciare tra le tante immagini presenti in rete per rendersi conto di quanto questa iniziativa sia disgustosa.

Con questi chiari di luna c'è da chiedersi quando verrà aperta una succursale di vendita in Italia.


domenica 1 maggio 2011

Le vie del Signore...


"Dio sussurra nelle nostre gioie, parla nella nostra coscienza; ma quando siamo nel dolore egli ci chiama a gran voce; il dolore è come il megafono per svegliare un mondo ormai sordo".

Clive Staples Lewis - Le Cronache di Narnia