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domenica 13 maggio 2012

Cappuccetto nero, i menù del grembiulino e il piccolo dinamitardo: ovvero della Massoneria alla Fiera di Torino



Ieri sabato 12 maggio 2012 il TG2 ha dedicato ben due servizi (il numero 12 ed il 13) alla causa massonica nell'edizione serale delle 20:30
Le mie reazioni sono state in seguenza: stupore, incredulità, sbalordimento, disorientamento, confusione, sconcerto, tristezza...

Nel primo dei due servizi veniva presentato il mega stand massonico della Gran Loggia d'Italia presente alla Fiera del Libro di Torino, con tanto di interviste al Gran Maestro e ad uno storico della massoneria, mentre nel secondo veniva fatto un rapido excursus sull'associazione, sottolineandone particolarmente l'eticità...Sentita pronunciare questa parola sono sbottato in una fragorosa risata (fortunatamente ero solo).
"Eticità?" mi sono detto...ma quando? Terrorismo, corruzione dei costumi, omicidi, intrighi di palazzo, giochi di potere, speculazione finanziaria...se questa è etica.

Concludo con la simpatica citazione di un caro amico tratta da Facebook:
E così, dopo averla vista in azione in passato nelle stazioni ferroviarie, nelle banche e nelle piazze (con iniziative che definirei roboanti), ecco la massoneria al Salone del Libro di Torino. 
Che libri promuoverà? Un manuale sull'uso di esplosivi? Le Fiabe dell'Incappucciato per bambini? O ricette con "I menu del Grembiulino"? 
Mala tempora currunt...

venerdì 30 marzo 2012

Massoneria e corruzione dei costumi. La tattica, da secoli, è sempre la stessa...


di Angela Pellicciari


Collen Hammond, ex modella e attrice diventata cattolica, in un libro autobiografico di recente pubblicazione racconta come la totale perdita di pudore nell’abbigliamento femminile sia stato uno degli obiettivi tatticamente perseguiti dalla massoneria nell’intento di sradicare la religione. 

La signora, madre di quattro figli, cita fra l’altro un numero della International Review on Freemasonry pubblicato nel 1928 in cui si legge: 
La religione non teme i colpi di spada; ma può estinguersi sotto i colpi della corruzione. Non stanchiamoci mai della corruzione: usiamo un pretesto come lo sport, l’igiene, la cura della salute. E’ necessario corrompere: che i nostri giovani pratichino il nudismo.
Per scongiurare una reazione eccessiva, bisogna procedere metodicamente: bisogna cominciare con lo scoprire il gomito; poi passare alle ginocchia; quindi a gambe e braccia completamente scoperte; poi la parte superiore del torace, le spalle, ecc. ecc.” (Dressing with dignity, Rockford 2005, p. 53).

Un secolo prima della rivista citata dalla Hammond la strategia delle sette era la stessa. Regnante Gregorio XVI (1831-46) la polizia pontificia scopre documenti e corrispondenza fra carbonari in cui si teorizza che, per ottenere il potere, bisogna passare per la corruzione dei costumi.
Qualche saggio dei documenti resi pubblici per volontà del papa: “Abbiamo deciso che non vogliamo più cristiani; evitiamo dunque di fare martiri: pubblicizziamo piuttosto il vizio presso il popolo”; “L’essenziale è isolare l’uomo dalla famiglia, è fargliene perdere le abitudini”; “L’uomo ama le lunghe chiacchiere al caffè e assistere ozioso agli spettacoli. Intrattenetelo, lavoratelo con destrezza, fategli credere di essere importante; insegnategli poco a poco ad avere disgusto delle occupazioni quotidiane, e così, dopo averlo separato da moglie e figli e dopo avergli mostrato quanto è faticoso vivere adempiendo ai propri doveri, inculcategli il desiderio di una vita diversa”.

Perché la massoneria promuove la corruzione morale della società? Vale la pena di analizzare due risposte, la prima della Civiltà Cattolica, la seconda di Leone XIII, perché entrambe interessanti. A parere della rivista dei gesuiti, che ne parla in un articolo del 1852, lo scopo delle sette “è generalmente antireligioso e antisociale. Esse agognano lo sperperamento e il taglio d’ogni vincolo più sacro, che lega uomo con uomo, nella Chiesa, nella società, nella famiglia, per ricostruire l’umanità sotto una nuova forma di totale servaggio, in cui lo Stato sia tutto, e i capi della setta siano lo Stato”. 

Nell’enciclica Humanum genus composta nel 1884 per chiarire ai cattolici la natura della massoneria (che, detto fra parentesi, all’epoca dominava la vita politica e culturale italiana), Leone XIII individua nella promozione del vizio l’arma principale delle sette massoniche: a giudizio del papa solo così, e cioè fiaccando la volontà delle persone col renderle schiave delle passioni, uomini “scaltriti e astuti” avrebbero potuto imporsi e dominare incontrastati. Queste le parole del pontefice: “poiché quasi nessuno è disposto a servire tanto passivamente uomini scaltriti e astuti come coloro il cui animo è stato fiaccato e distrutto dal dominio delle passioni, sono state individuate nella setta dei Massoni persone che dichiarano e propongono di usare ogni accorgimento e artificio per soddisfare la moltitudine di sfrenata licenza; fatto ciò, esse l’avrebbero poi soggiogata al proprio potere arbitrario, e resa facilmente incline all’ascolto”. 

Che questi echi lontani di polemiche otto-novecentesche abbiano qualcosa a che fare con la forsennata campagna a favore del matrimonio omosessuale, in un tempo, per di più, in cui l’istituzione matrimoniale giace in stato comatoso?


lunedì 21 novembre 2011

Bambole Toy ‘R’ Us, parolacce e massoneria


Quest'anno ”Toy ‘R’ Us”, il più famoso rivenditore statunitense di giochi per bambini, ha deciso di commercializzare un prodotto a dir poco allucinante.  Si chiama You&Me Interactive Play&Giggle Triplet Dolls”, consiste in un trittico di bambole per bambini dai due anni in su che, invece di emettere vagiti o di pronunciare la parola ”mamma” (come le solite bambole), pronunciano la dolcissima frase ”You Crazy Bitch”. In America, giustamente, le mamme si sono ribellate... Arriverà anche da noi? Sono davvero curioso di sapere come tradurranno quelle parole!
Una volta le bambole volgari si vedevano solo nei film dell'orrore (vedi Chucky la bambola assassina), ora si trovano negli scaffali dei negozi per bambini. 

Ogni volta che sento questo genere di assurde notizie ripenso con tristezza al carteggio massonico del 3 aprile 1824 reso noto per esplicita volontà di Papa Pio IX che diceva:

«Il cattolicesimo, meno ancora della monarchia, non teme la punta di uno pugnale ben affilato; ma queste due basi dell'ordine sociale possono cadere sotto il peso della corruzione. Non stanchiamoci dunque mai di corrompere. Tertulliano diceva con ragione che il sangue dei martiri è il seme dei cristiani. Ora, è deciso nei nostri consigli, che noi non vogliamo più cristiani; non facciamo dunque dei martiri, ma rendiamo popolare il vizio nelle moltitudini. Occorre che lo respirino con i cinque sensi, che lo bevano, che ne siano sature. Fate dei cuori viziosi e voi non avrete più cattolici [...]. Ma perché sia profonda, tenace e generale, la corruzione delle idee deve cominciare fin dalla fanciullezza, nell'educazione. Schiacciate il nemico, qualunque esso sia, dicevano le istruzioni, ma soprattutto, schiacciatelo quando è ancora nell'uovo. Alla gioventù infatti bisogna mirare: bisogna sedurre i giovani, attirarli, senza che se accorgano. Andate alla gioventù e, se è possibile, fin dall'infanzia».


sabato 30 aprile 2011

Risorgimento? 150 anni di bugie...




Garibaldi, il massone credulone


tratto da un articolo di Rino Cammilleri
su laBussolaquotidiana.it
titolo originale: l'antipapa Garibaldi

Giuseppe Garibaldi viene iniziato massone nella loggia «Asile de la Vertude» di Rio de Janeiro nel 1844. Poi alla loggia «Les Amis de la Patrie» e in quella «Daniel Tompkins n. 471» di New York. Il 3 luglio 1962 procura l’affiliazione di tutto il suo stato maggiore. Nel 1863 è eletto Sovrano Gran Commendatore del Supremo Consiglio del Rito Scozzese Antico e Accettato di Palermo. L’anno seguente diventa Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia.

Nel 1872 è acclamato Gran Maestro onorario a vita. Nel 1876 è anche Gran Ierofante del Rito Antico e Primitivo, suprema carica mondiale dei riti egizi congiunti di Memphis e Misraim. Come riporta Pierluigi Baima Bollone (Esoterismo e personaggi dell’Unità d’Italia, Priuli & Verlucca), nel 1879 comprò per corrispondenza una «cintura elettrica» americana «in grado di ridare l’energia vitale perduta». Gli serviva anche per la sua artrite, a causa della quale talvolta dovette essere portato in parlamento a spalla. L’autore si stupisce per la sua «credulità». Noi no.

Infatti, l’Eroe dei Due Mondi era in confidenza con Madame Blavatsky, fondatrice della teosofia (si dice che abbia preso parte alla battaglia di Mentana contro i papalini e vi sia rimasta ferita), il cui testo base, “Iside svelata”, affermava: «La pietra angolare della Magia è la conoscenza intima del magnetismo e dell’elettricità». Giusto in quei tempi l’applicazione in larga scala dell’elettricità aveva convinto molti che l’uomo, impadronitosi della Folgore di Zeus come Prometeo, non aveva più bisogno di credere alle religioni. La più retriva delle quali era il cattolicesimo papista. Chi ne disprezzava il clero e i riti, paradossalmente si sottoponeva a rituali molto più complessi e a gerarchie cento volte più complicate.


mercoledì 16 giugno 2010

Da massone a cattolico: storia di una conversione.


di Antonio Gaspari
Zenit.org

ROMA, lunedì, 14 giugno 2010 (ZENIT.org).- E’ appena arrivato nelle librerie italiane un libro più affascinante di un romanzo dal titolo “Ero Massone. La mia conversione dalla massoneria alla fede” (Piemme). E’ la storia vera di Maurice Caillet, un medico ginecologo, non battezzato, materialista, abortista e anticattolico.
Coerente con la sua formazione illuminista, il dott. Caillet entra a far parte della Massoneria. Nel giro di 15 anni viene iniziato alla conoscenza di tutti i segreti delle Logge: iniziazioni, riti, giuramenti, trattamenti di favore, facilitazioni nella raccolta di denaro, incarichi di potere e cariche politiche.
Diventa Venerabile Maestro della Loggia di Rennes e fa carriera nel lavoro e in politica, fino a diventare un notabile del Partito Socialista Francese e dirigente del Centro di Esami della Salute di Rennes.
Ma è proprio all’apice della sua carriera politica e professionale che accade l’imprevisto. La moglie Claude si ammala gravemente e lo trascina con sé in un pellegrinaggio a Lourdes.
Mentre lei è nelle piscine, Maurice è intirizzito e si ripara nella cripta posta sotto la grotta delle apparizioni.
Vi stavano celebrando una Messa. Maurice non aveva mai prestato attenzione alla celebrazioni di una messa cattolica. La considerava un rito sorpassato, una sorta di superstizione primitiva, ma quando il sacerdote pronuncia le parole di Gesù “Chiedete e vi sarà dato, cercate e troverete, bussate e vi sarà aperto…” il suo cuore viene toccato.
“Ero razionalista, massone e ateo – scrive nel libro –. Non ero neanche battezzato, ma mia moglie Claude era malata e decidemmo di andare a Lourdes. Mentre lei era nelle piscine, il freddo mi costrinse a rifugiarmi nella Cripta, dove assistetti con interesse alla prima Messa della mia vita. Quando il sacerdote, leggendo il Vangelo, disse: ‘Chiedete e vi sarà dato; cercate e troverete; bussate e vi sarà aperto’, ebbi uno shock tremendo perché avevo sentito questa frase il giorno della mia iniziazione al grado di Apprendista ed ero solito ripeterla quando, già Venerabile, iniziavo i profani”.
“Nel silenzio successivo sentii chiaramente una voce che mi diceva: ‘Bene, chiedi la guarigione di Claude, ma cosa offri?’. Istantaneamente, e sicuro di essere stato interpellato da Dio stesso, pensai che avevo solo me stesso da offrire. Al termine della Messa, andai in sacrestia e chiesi immediatamente il Battesimo al sacerdote. Questi, stupefatto quando gli confessai la mia appartenenza massonica e le mie pratiche occultiste, mi disse di andare dall'Arcivescovo di Rennes. Quello fu l'inizio del mio itinerario spirituale”.
Da allora Maurice Caillet ha lasciato la Massoneria ed ha compiuto un itinerario di conversione e purificazione. L’entusiasmo per la fede trovata gli ha dato la forza di affrontare e superare le tante difficoltà e minacce che il mondo materialista e la Massoneria gli hanno posto di fronte.
E’ stato minacciato di morte, lo hanno licenziato per motivi inesistenti, hanno cercato di impedirgli di continuare la sua attività di medico, gli hanno messo contro parenti e figlie.
A causa delle minacce vive ora sotto protezione in Spagna, ma la sua storia e testimonianza sta sollevando dalle paure tante vittime della Massoneria e sta generando altre conversioni.
Il libro scritto da Caillet è la descrizione più chiara e dettagliata di come funziona la Massoneria che lui ha frequentato per 15 anni. Tutto viene spiegato: riti, iniziazione, ragioni, finalità, metodo di controllo, corruzione, negoziazione di promozioni agli alti vertici delle aziende, distribuzione illegale di appalti per le opere pubbliche, intimidazione ed eliminazione di personaggi scomodi.
Caillet non cede mai al sensazionalismo né alle teorie cospiratorie, con metodo razionale e argomenti che emergono dalla sua esperienza personale, illustra le meschinità, la bramosia di potere, l’ideologia, e l’ipocrisia di gruppi di persone che si nascondono dietro ad un ridicolo ritualismo sincretista e agnostico.
Altro che ideali umanisti, secondo Caillet, dietro ai principi di liberà, uguaglianza e fraternità, si nasconde un gruppo di persone il cui fine è il raggiungimento del potere e del possesso, cancellando il Dio unico dei Cristiani e proponendo l’adorazione di idoli vari.
Per l’ex Venerabile Maestro, “la Massoneria, in tutte le sue obbedienze, sostiene il relativismo, che colloca tutte le religioni su uno stesso piano. Da ciò si deduce un relativismo morale: nessuna norma morale ha in sé un'origine divina e, quindi, definitiva, intangibile. La sua morale evolve in funzione del consenso delle società”.
A questo proposito nel libro il dott. Caillet racconta che la Massoneria francese è stata determinante per l'introduzione dell'aborto libero in Francia nel 1974.
Tra i responsabili di questa legge l’ex Venerabile Maestro indica Jean-Pierre Prouteau, Gran Maestro del Grande Oriente di Francia, consigliere dell’allora Primo Ministro Jacques Chirac. Il dottor Pierre Simon, Gran Maestro della Grande Loggia di Francia, consigliere di Simone Veil, allora Ministro della Sanità. I politici erano circondati da quelli che venivano chiamati i "Fratelli tre punti", e il disegno di legge sull'aborto venne elaborato rapidamente. I deputati e i senatori massoni di destra e di sinistra votarono all'unanimità.
Secondo Caillet il materialismo e il relativismo morale hanno portato la Massoneria francese a promuovere tutte le leggi che favoriscono il libertinaggio sessuale, il divorzio senza colpa, la contraccezione chimica e meccanica, l’aborto, le unioni civili e omosessuali, la manipolazione degli embrioni, la depenalizzazione delle droghe leggere e la legalizzazione dell’eutanasia.
Nel suo libro “De la vie avant toute autre chose” (Ed. Mazarine) apparso nel 1979 e poi ritirato dalle librerie su indicazione delle autorità massoniche dell’epoca, il Gran Maestro Pierre Simon ha scritto che “è l’intero concetto di famiglia che si sta ribaltando”.
Per la sua storia, l’ex Venerabile Maestro è diventato uno dei maggiori esperti di Massoneria nel mondo cattolico. Nella parte finale del libro, in molte conferenze e nel suo sito (http://www.caillet.com) Maurice spiega che cosa è la Massoneria e perchè è incompatibile con coloro che credono in Gesù Cristo.
Per non aver più paura e per favorire le conversioni Caillet propone una preghiera che recita ogni giorno:
“Padre infinitamente buono, tu vedi nel segreto del cuore e delle logge. Tu sai che molti massoni, persi in una filosofia ingannevole, cercano vane verità. Liberali, Signore, dagli spiriti che li traggono in inganno. Che lo Spirito Santo, lo Spirito di verità, investa la loro intelligenza e il loro cuore e riveli loro la Verità iniziale e filiale, l’alfa e l’omega: Tuo Figlio, Gesù il Cristo, la sua Vita, il suo insegnamento: La Buona novella del Tuo Amore”.

martedì 30 marzo 2010

Il Risorgimento esoterico

tratto dal sito del CESNUR
di Massimo Introvigne

Del lato esoterico degli avvenimenti dell’800 italiano, Massimo Introvigne, direttore del Cesnur, si è occupato a lungo nei suoi studi da sociologo delle religioni. E, in quanto torinese, con un occhio speciale sul lato occulto di una città che ha avuto un ruolo di primo piano nella lotta contro il papato.

Siamo figli di un Risorgimento esoterico?
«Bisogna distinguere tra Unità d’Italia e Risorgimento: il progetto dell’Unità non è stato esclusivamente esoterico o massonico o laicista, perché c’erano ovviamente anche grandi cattolici – pensiamo al beato Francesco Faà di Bruno o a Rosmini – che sposavano questa causa e la giudicavano cruciale per lo sviluppo dell’Italia, in un mondo in cui andavano affermandosi i grandi Stati nazionali. Il Risorgimento è stato invece una modalità di realizzare l’Unità segnata da forze che, approfittando del fatto che si sarebbe costruito uno Stato nuovo, volevano plasmarlo secondo i propri ideali massonici o pre-massonici. Uno Stato simile alla città che avevano già sognato i Rosacroce del ’600: totalmente svincolata da una tradizione religiosa specifica e in particolare, giacché si trattava dell’Italia, dalla tradizione cattolica. Uno Stato frutto di ingegneria sociale, caratterizzato dal relativismo delle idee e delle religioni».


Garibaldi e Mazzini sono i nomi che vengono subito in mente.
«Infatti, quest’ideologia viene perseguita in modo particolarmente consequenziale da chi aveva frequentato la massoneria internazionale. In un personaggio come Garibaldi è facile trovare riferimenti a tal proposito, con una buona dose di violenza nei confronti della tradizione cattolica e con elementi estremi, per esempio l’idea di sostituire il cattolicesimo con lo spiritismo, che Garibaldi coltivò molto seriamente, diventando primo presidente della Società spiritica italiana, oltre che gran maestro della massoneria. Lo stesso vale per Mazzini, che aveva frequentato altri ambienti, magari non direttamente massonici, ma con forti interessi esoterici. In lui troviamo un’utopia più ispirata alla sostituzione del cristianesimo con spiritualità orientali, con l’idea di reincarnazione, ecc.».

Come giudicare l’atteggiamento dei "cattolici" Savoia?
«Il progetto risorgimentale non è pensato inizialmente dai Savoia, ma da altri che poi trovano in casa Savoia uno strumento. Casa Savoia è interessante perché da quando decide di diventare una dinastia di respiro europeo, nel ’500, si presenta come un impasto singolare di cattolicesimo e di esoterismo. I Savoia rinascimentali, in cui sono presenti figure che hanno aspirazioni di santità e favoriscono la Chiesa, sono gli stessi che costruiscono un mito per accreditarsi fra le case reali europee: quella della loro discendenza dai faraoni egizi, che nel clima rinascimentale di riscoperta di spiritualità pagane e precristiane funzionava molto bene. Il museo egizio verrà molto dopo, con Napoleone, però che Bonaparte scelga Torino per creare questa istituzione non è casuale. Nella corrispondenza di fine ’600 tra il beato Sebastiano Valfré e Vittorio Amedeo II di Savoia, di cui il Valfré era confessore, si nota tutta l’ambivalenza del nobile sabaudo. Che da una parte manifesta un anelito cattolico, dall’altra riempie la corte di maghi e astrologhi. Un’ambivalenza che ha quindi radici molto antiche e che si manifesta clamorosamente nell’800».

Carlo Alberto "re tentenna" anche per quanto riguarda il rapporto con la Chiesa?
«In Carlo Alberto resta viva, direi, una cattolicità di fondo. All’inizio sembra assecondare i progetti – pensiamo all’espulsione dei gesuiti – di forze che si possono definire proto-massoniche, perché in realtà la massoneria nel Regno di Sardegna, vietata da Vittorio Emanuele I nel 1814, si ricostituisce con la sua regolarità formale solo nel 1859, anche se era già esistita nel ’700 e diversi nobili mantenevano rapporti con logge francesi e di altre parti d’Europa. Poi, quando vede che ne vogliono fare uno strumento di una politica anti-cattolica a senso unico, Carlo Alberto saluta e se ne va. Ci sono lettere in cui scrive: "Il mestiere di Re mette in pericolo la salvezza della mia anima"».

Vittorio Emanuele II appare molto meno ambiguo…
«In lui la vocazione esoterica di casa Savoia, di cercare la propria grandezza in un disegno alternativo al cristianesimo, in un’ingegneria sociale che ha una forte matrice massonica, prevale. Ciò non impedisce che nella famiglia il filone cattolico continui, pensiamo a figure come Maria Cristina o Maria Clotilde. Del resto, i casi di famiglie reali che annoverano gran massoni e grandi cattolici non sono isolati. Prendiamo per esempio il libro di Jean Van Win su Leopoldo I del Belgio come "re massone". Poi si arriva a Baldovino, di cui sembra si voglia aprire una causa di beatificazione. Lo stesso discorso si può fare per la famiglia reale brasiliana. Diciamo che Casa Savoia ha sempre tenuto un piede nella santità e uno nella scomunica».

Il ruolo dominante dei "piemontesi" nell’Unità – che tanto è stato discusso sotto il profilo economico e politico – che ricadute ha avuto negli equilibri massonici del nuovo Stato?
«Occorre sempre distinguere fra la massoneria come istituzione formale con le sue logge e la mentalità massonica, che è relativista, laicista, antidogmatica e portatrice in Italia di un’idea di nazione astratta che cerca fondamenta alternative rispetto alle radici cristiane e al rapporto strettissimo con la Chiesa cattolica che invece ha sempre caratterizzato il nostro Paese. Se parliamo di logge massoniche in senso stretto, il Piemonte è alle origini della ricostituzione della massoneria che, dopo la caduta di Napoleone e la restaurazione, era stata vietata in quasi tutti gli Stati pre-unitari. Il processo va dalla creazione della Loggia Ausonia a Torino nel 1859 alla fondazione subito dopo, sempre a Torino, del Grande oriente italiano che ha come primo gran maestro il piemontese Costantino Nigra, strettissimo collaboratore di Cavour. Se ampliamo il discorso alla mentalità massonica, questa è al cuore del Risorgimento – distinto, appunto, dall’unità – così come lo interpreta e lo promuove la cultura piemontese dominante, con effetti che si fanno sentire ancora oggi».

mercoledì 24 marzo 2010

Far tacere la Chiesa: l'imperativo massonico dei nostri tempi.


di Ernesto Galli Della Loggia
Corriere della Sera, 21 marzo 2010
Titolo originale dell'articolo: La nuova Italia anticristiana

Sempre più di frequente il discorso pubblico delle società occidentali mostra un atteggiamento sprezzante, quando non apertamente ostile, verso il Cristianesimo. All'indifferenza e alla lontananza che fino a qualche anno fa erano la regola, a una secolarizzazione per così dire silenziosa, vanno progressivamente sostituendosi un'irrisione impaziente, un'aperta aggressività che non è più solo appannaggio di ristrette cerchie di colti, come invece avveniva un tempo. Il bersaglio vero e maggiore è nella sostanza l’idea cristiana nel suo complesso, come dicevo, ma naturalmente, non foss'altro che per ragioni numeriche e di rappresentanza simbolica, sono poi quasi sempre il cattolicesimo e la sua Chiesa a essere presi in special modo di mira. Dappertutto, ma, come è ovvio, in Italia più che altrove.

Il celibato, il maschilismo, la pedofilia, l'autoritarismo gerarchico, la manipolazione della vera figura di Gesù, l'adulterazione dei testi fondativi, la complicità nella persecuzione degli ebrei, le speculazioni finanziarie, il disprezzo verso le donne e la conseguente negazione dei loro «diritti », il sessismo antiomosessuale, il disconoscimento del desiderio di paternità e maternità, il sostegno al fascismo, l'ostilità all'uso dei preservativi e dunque l'appoggio di fatto alla diffusione dell'Aids, la diffidenza verso la scienza, il dogmatismo e perciò l'intolleranza congenita: la lista dei capi d'accusa è pressoché infinita, come si vede, e se ne assommano di vecchi, di nuovi e di nuovissimi. Ma da un po' di tempo vi si aggiunge qualcosa che contribuisce a dare a quelle imputazioni un peso e un senso diversi, un impatto più largo e distruttivo, finendo per unirle tutte nel segno di un attacco solo complessivo. Questo qualcosa è un radicalismo enfatico nutrito d'acrimonia; è, insieme, una contestazione sul terreno dei principi, un chiedere conto dal tono oltraggiato e perentorio che dà tutta l'idea di voler preludere a una storica resa dei conti. Ciò che più colpisce, infatti, della situazione odierna — e non solo immagino chi è credente ma pure, e forse più, chi come il sottoscritto non lo è—è soprattutto l'ovvietà ideologico-culturale della posizione anticristiana, la sua facile diffusione, oramai, anche in ambienti e strati sociali non particolarmente colti ma «medi», anche «popolari». Ai preti, alla Chiesa, alla vicenda cristiana non viene più perdonato da nessuno più nulla. Si direbbe — esagero certo, ma appena un poco — che ormai nelle nostre società, a cominciare dall'Italia, lo stesso senso comune della maggioranza stia diventando di fatto anticristiano. Anche se esso preferisce perlopiù nascondersi dietro la polemica contro le «colpe» o i «ritardi» della Chiesa cattolica.

Tra i tanti e assai complessi motivi che stanno dietro questa grande trasformazione dello spirito pubblico del Paese ne cito tre che mi paiono particolarmente significativi.

Al primo posto l'ingenuità modernista, l'illuminismo divenuto chiacchiera da bar. Ci piace pensarci compiutamente moderni, e modernità sembra voler dire che gli unici limiti legittimi siano quelli che ci poniamo noi stessi.

Le vecchie autorità sono tutte morte e al loro posto ha diritto di sedere solo la Scienza. Siamo capaci di amministrarci finalmente da soli, non c'è bisogno d'alcuna trascendenza che c'insegni dov'è il bene e dov'è il male. Che cosa c'entrano dunque la religione con i suoi comandamenti, i preti con i loro divieti? Accade così che ogni cosa che getta ombra sull' una o sugli altri ci appaia allora come la rassicurante conferma della nostra superiorità: alla fin fine siamo migliori di chi pure vorrebbe farci continuamente la lezione.

E poi — ecco un secondo motivo — la Chiesa e tutto ciò che la riguarda (religione inclusa) ricadono nella condanna liquidatoria del passato, di qualsiasi passato, che in Italia si manifesta con un'ampiezza che non ha eguali. Il che significa non solo che tutto ciò che è antico, che sta in una tradizione, è perciò stesso sempre più sentito come lontano ed estraneo (unica eccezione l'eno-gastronomia: l'ideologia dello slow food è la sola tradizione in cui gli italiani di oggi si riconoscono realmente), ma significa anche, questa messa in mora del passato, che il pensare in termini storici sta ormai diventando una rarità. Sempre più diffusi, invece, l'ignoranza della storia, dei contenuti reali delle questioni, e l'antistoricismo, l'applicazione dei criteri di oggi ai fatti di ieri: da cui la ridicola condanna di tutte le malefatte, le uccisioni e le incomprensioni addebitabili al Cristianesimo, a maggior gloria di un eticismo presuntuoso che pensa di avere l'ultima parola su tutto.

E da ultimo il cinismo della secolare antropologia italiana, e cioè il fondo limaccioso che si agita al di sotto dell'appena sopraggiunta ingenuità modernista. Il cinismo che sa come va il mondo e dunque non se la beve; che appena sente predicare il bene sospetta subito il male; che ha il piacere dello sporco, del proclamarne l'ubiquità e la forza. Quel feroce tratto nazionale che per principio non può credere in alcuna cosa che cerchi la luce, che miri oltre e tenga lo sguardo rivolto in alto, perché ha sempre bisogno di abbassare tutto alla sua bassezza.

martedì 16 febbraio 2010

Massoneria, comunismo e gioventù...


Il legame tra comunismo e massoneria come vedete non è poi così sottile. Come si suol dire, mal comune mezzo gaudio.
Per leggere tutto l'articolo di Paolo Baroni cliccate QUI

Le istruzioni che seguono sono state state diramate negli anni Settanta, quando metà dell'umanità gemeva sotto il giogo comunista e l'Unione Sovietica mirava ad espandere la sua influenza culturale e politica sulle masse dell'Occidente.
Oggi l'impero comunista non esiste più, ma in oltre settant'anni il veleno dell'ideologia è penetrato in profondità nel tessuto sociale e particolarmente nella cultura giovanile, perennemente alla ricerca di chimere libertarie.
Il tono e gli obiettivi sono gli stessi della Massoneria, la quale si è servita del comunismo (una creatura del capitalismo selvaggio) per corrompere la classe meno agiata. Ecco un diktat estratto dal Manuale per i comunisti della Florida:
«Corrompete la gioventù, alienatela dalla religione, fissate la loro attenzione sul sesso, lasciateli diventare superficiali, distruggete il loro idealismo, provocate con ogni mezzo il crollo delle virtù morali, dell'onestà, della purezza»
Dalla Parola d'ordine del Partito Comunista Italiano:
«Il nostro compito è di promuovere l'ondata della pornografia e di presentarla con simpatia come il fine supremo della libertà artistica»
La parola al leader sovietico Lenin (1870-1924):
«Se vogliamo distruggere una nazione, dobbiamo prima distruggere la sua morale; poi ci cadrà in grembo come un frutto maturo. Svegliate l'interesse della gioventù per il sesso e sarà vostra»
Dalle Direttive date ai comunisti degli Stati Uniti:
«Abrogare tutte le leggi contro l'oscenità. Distruggere il senso morale diffondendo la pornografia nei libri, nei periodici, nei film alla radio e in televisione. Presentare le degenerazioni sessuali come normali, naturali, favorevoli all'equilibrio psichico e igienico. Distruggere la famiglia, favorendo le unioni libere e il divorzio».
Ecco un estratto dal libro Asiatici (1925), del romanziere Artur Landsberger (1876-1933):
«Un Paese non è altro che un corpo gigantesco: chi regola le sue funzioni genitali, influenza tutto il corpo e lo riduce in suo potere. Si prende un Paese attraverso il suo istinto più sviluppato, allora, quella generazione, senza più ritegno, perderà le sue forze e sarà in preda a un'ebbrezza di cui noi potremo regolarne la durata. Creando sempre nuovi stimoli, sapremo rendere permanete quell'ebbrezza e fare del Paese un'isola di ossessi»
Ecco il pensiero di Michail Bakunin (1814-1876), rivoluzionario russo e iniziatore del movimento anarchico internazionale:
«In questa rivoluzione dovremo risvegliare il diavolo nel popolo e in lui le passioni più vili».
Jean Cau (1925-1933), scrittore e giornalista francese:
«Quando l'uomo sarà divenuto un essere che striscia, che grugna e salta sulla femmina, e voi continuerete soltanto ad accarezzare il suo sesso e a scatenare la bestia che è in lui, allora il porcile diventerà un macello. La carne che offrite nelle vostre riviste illustrate è buona tutt'al più ad essere venduta, schernita, torturata, uccisa e bruciata».
Direttiva massonica:
«La prima conquista da fare è la conquista della donna. La donna deve esser liberata dalle catene della Chiesa e dalla legge [...]. Per abbattere il cattolicesimo, bisogna cominciare col sopprimere la dignità della donna, la dobbiamo corrompere assieme alla Chiesa. Diffondiamo la pratica del nudo: prima le braccia, poi le gambe, poi tutto il resto. Alla fine, la gente andrà in giro nuda, o quasi, senza più batter ciglio. E, tolto il pudore, si spegnerà il senso del sacro, s'indebolirà la morale e morirà per asfissia la fede».

"Fate dei cuori viziosi". L'imperativo massonico che ha fatto breccia nei cuori dei giovani


tratto da un articolo di Paolo Baroni del Centro Culturale San Giorgio

Ma per distogliere i giovani dalla visione cristiana della vita e renderli sempre più docili e arrendevoli al nuovo «vangelo» proveniente da quei «laboratori di idee» che sono le Logge massoniche e i circoli iniziatici, è stato prima necessario allontanarli dalla morale cattolica con un lento processo a tappe di cui si conservano ancora alcuni documenti, sulla cui autenticità non è lecito dubitare.
Il primo di essi, estratto da un carteggio massonico finito nelle mani di Papa Pio IX (1792-1878), e reso pubblico per sua volontà. Si tratta di una lettera inviata dal carbonaro Nubius al Fratello tripuntato Volpe il lontano 3 aprile 1824, in cui si dice:
«Il cattolicesimo, meno ancora della monarchia, non teme la punta di uno pugnale ben affilato; ma queste due basi dell'ordine sociale possono cadere sotto il peso della corruzione. Non stanchiamoci dunque mai di corrompere. Tertulliano diceva con ragione che il sangue dei martiri è il seme dei cristiani. Ora, è deciso nei nostri consigli, che noi non vogliamo più cristiani; non facciamo dunque dei martiri, ma rendiamo popolare il vizio nelle moltitudini. Occorre che lo respirino con i cinque sensi, che lo bevano, che ne siano sature. Fate dei cuori viziosi e voi non avrete più cattolici [...]. Ma perché sia profonda, tenace e generale, la corruzione delle idee deve cominciare fin dalla fanciullezza, nell'educazione. Schiacciate il nemico, qualunque esso sia, dicevano le istruzioni, ma soprattutto, schiacciatelo quando è ancora nell'uovo. Alla gioventù infatti bisogna mirare: bisogna sedurre i giovani, attirarli, senza che se accorgano. Andate alla gioventù e, se è possibile, fin dall'infanzia»
Il secondo documento è stato pubblicato nel 1944 dalla Rivista Diocesana di Milano, diretta dal Cardinale Ildefonso Schuster o.s.b. (1880-1954), Arcivescovo di quella città. Si tratta di una deliberazione presa durante un Congresso massonico tenutosi in Svizzera nel 1928 (ossia ben centoquattro anni dopo il primo documento, di cui tra l'altro conserva intatto lo stile), nel quale si auspicava l'introduzione di una moda sempre più audace tra la gioventù:
«La religione non teme la punta del pugnale, ma può cadere sotto il peso della corruzione. Non stanchiamoci, dunque, mai di corrompere, magari servendoci del pretesto dell'igiene, dello sport, della stagione, ecc... Per corrompere bisogna che i nostri figli realizzino l'idea del nudo. Per evitare ogni opposizione, bisognerà progredire metodicamente: prima mezze braccia nude, poi mezze gambe; poi le braccia e le gambe tutte scoperte; quindi le parti superiori del torace, del dorso, ecc...».
Il terzo documento, molto più vicino a noi nel tempo, ma immutato nel contenuto rispetto ai primi due, è stato oggetto di un articolo di Mons. W. McGrath per la rivista Scarboro Mission di Toronto, pubblicato nel marzo del 1956:
«Nel dicembre 1952, in una cittadina del Nuovo Messico (U.S.A.), la Massoneria organizzò un convegno di persone influenti degli Stati Uniti. Uno dei convenuti, cattolico, fu colpito da malore mortale, e tramite un amico fece chiamare segretamente un sacerdote. Sentendosi vicino al giudizio di Dio, dopo avere ricevuto i Sacramenti, confidò al sacerdote: "Se io avessi la speranza di sopravvivere, lei adesso non sentirebbe ciò che le voglio rivelare. Sì... ora io voglio che lei avverta il popolo degli Stati Uniti, appena può, di questo vasto piano che abbiamo progettato per il 1953: un piano di degradazione morale della gioventù d'America per scristianizzarla. Abbiamo già cominciato a realizzarlo e lo perfezioneremo con i seguenti mezzi: il cinema, le pubblicazioni porno a buon prezzo, i libri comici con storie di sesso e di violenza; ultimo mezzo, ma non il più piccolo, la televisione... non osiamo andare troppo lontano con la televisione, per il momento. Ma essa ci riserva un uditorio immenso, e sarà il mezzo migliore per accostare i bambini. Il nostro piano è di incoraggiare dapprima delle rappresentazioni amorali, se non subito immorali; così, graduando progressivamente la malvagità, tutta calcolata, si avrà il possesso di tutta la gioventù. Sarà tenuta occupata tutto il giorno, senza lasciare spazio per la religione. Così, i giovani al loro risveglio e al loro coricarsi a sera avranno la testa piena di cowboys, di omicidi, di terrore, e di cartoni animati inoffensivi. Tutto questo per allontanare dal loro animo immagini religiose. In questo modo, i bambini saranno disorientati per anni. Poi, quasi occasionalmente, si introdurranno costumi sfrontati e scene licenziose allo scopo di distruggere il senso del pudore"»
Seppur distanti nel tempo e nello spazio, questi tre documenti, a dir poco profetici, visto il raggiungimento quasi completo degli obiettivi, mostrano l'esistenza di un'unica direttiva perseguita infaticabilmente fino ai nostri giorni: pervertire la classe giovanile con tutti i mezzi possibili per allontanarla dall'idea stessa di cristianesimo e introdurla in quel nuovo paradiso terrestre preparatoci dai massoni (e dai comunisti).

venerdì 27 marzo 2009

Massoneria vs Chiesa Cattolica


Un articolo che aiuta a comprendere il perchè di tanto accanimento contro la Chiesa Cattolica in questi tempi.

di Andrea Galli


Avvenire 25 marzo 2009

Titolo originale dell'articolo: Squadra e compasso contro la Croce

Un saggio ripercorre la «lunga lotta» tra massoneria e Chiesa negli ultimi tre secoli. Vicenda non conclusa come dimostrano le accuse di «ingerenza» oggi rivolte ai vescovi.

La Chiesa cattolica? Un’entità capace di formare «soltanto esseri inutili, se non perniciosi all’umanità». Il Papato? «Peste nera… idra sacerdotale… pericolo perenne dell’Italia e della civiltà». Il clero? «Una turba di ipocriti che recitano preci, proferiscono bestemmie… nemico naturale, astuto e crudele… infami lenoni, genia abietta e codarda… Quando cesserete di ammorbare col vostro lezzo l’Italia?». Così si leggeva tra 1889 e 1890 non su qualche foglietto anarchico, ma sulla prestigiosa Rivista della Massoneria Italiana, come ricorda il giornalista Valerio Pierantozzi ne La Lunga Lotta. Storia dei rapporti tra Chiesa cattolica e massoneria in Italia (Il Cerchio, pp. 148, euro 16).

Un libro che ripercorre le vicende di uno scontro epocale e un po’ dimenticato nella sua virulenza (ben 2046, secondo il conteggio di Rosario Esposito, furono i documenti papali di condanna nei confronti delle società segrete e della massoneria regnante Leone XIII, tra cui due encicliche chiave come la Humanum Genus e l’Inimica Vis) rinfrescando anche la memoria sul ruolo che i «figli della vedova» ebbero in passaggi cruciali della storia italiana, come il Risorgimento, e che alcuni storici anche recentemente cercano di ridimensionare. «Nel popolo italiano, nell’Ottocento, c’è sempre stata una coscienza viva del ruolo della massoneria e delle associazioni segrete nell’unificazione del Paese – spiega Pierantozzi –. Una serie di studiosi, in particolare Alessandro Luzio, ha poi cercato di sminuire il ruolo della libera muratoria.
Una tendenza che è stata accentuata da Mussolini; il duce era un irredentista, legatissimo al mito risorgimentale. Essendo però anche ostile alla massoneria – pur se il rapporto tra fascismo e massoneria è stato complesso e quest’ultima è riuscita ugualmente a svolgere un ruolo di primo piano nel Ventennio – ha cercato di separare ulteriormente l’immagine del Risorgimento da quella delle logge. Certo, non si può parlare dell’unità d’Italia come opera tout court della massoneria. Ma il fatto che i 'padri della Patria', da Cavour a Garibaldini a Mazzini – per costui la cosa è più discussa – fossero massoni non può essere considerata una coincidenza. Né fu una coincidenza che la spedizione dei Mille fosse finanziata dalla Loggia Ausonia di Torino, con navi fornite da un 'fratello', e che fosse folta di massoni. Negarlo sarebbe ridicolo».

Ma può anche far sorridere, alla luce della storia, l’accusa di ingerenza delle gerarchie ecclesiastiche negli affari dello Stato italiano, ossessione spesso ribadita (anche di recente) dai 'liberi muratori'. «Negli ultimi vent’anni dell’800 – continua Pierantozzi – la massoneria formò una sorta di superpartito in grado di manovrare le leve del potere. Un deputato di allora, il fratello Renato Imbriani, descrisse il governo come 'un conclave di 33'. Ludovico Frapolli, altro 33, creò la Loggia Universo, formata quasi esclusivamente da deputati e senatori e che 'mirava a prendere sotto tutela i lavori parlamentari e, loro tramite, il funzionamento dello Stato', come ha scritto uno storico autorevole quale Aldo Mola.

Sul modello della Loggia Universo, il Gran Maestro Giuseppe Mazzoni creò la Propaganda massonica, antesignana della P2 di Gelli, riservata solo a politici e persone influenti nella vita pubblica. Il potere di questa loggia era tale che le riunioni 'volanti' dei suoi membri avvenivano direttamente alla Camera dei deputati. E Adriano Lemmi, Gran Maestro del Grande Oriente, scriveva nel 1892 con estrema chiarezza: 'Noi dobbiamo essere sicuri che gli uomini portati dalle Logge ai pubblici uffici adoperino la nuova autorità ad applicare nelle leggi civili i principi e le aspirazioni'». Una storia relegata nel passato? «La presenza massonica nei gangli dello Stato è stata sempre costante. Se a fine ’800 era evidente, alla luce del sole, oggi la cosa è semplicemente più nascosta, anche per il discredito che ha investito la massoneria negli anni ’80 e ’90 e che ha reso la qualifica muratoria spesso negativa agli occhi dell’opinione pubblica. Il risultato è che – mentre un parlamentare cattolico viene facilmente accusato di lavorare per il Vaticano – è molto più raro che un onorevole sia tacciato di fare gli interessi della massoneria».

Forse non ce ne saranno poi molti di 'fratelli' tra i banchi di Montecitorio e di Palazzo Madama o fra i ranghi della magistratura. «Basterebbe contare – replica Pierantozzi –, in occasione delle riunioni di loggia aperte al pubblico, i messaggi di auguri che arrivano da esponenti istituzionali oppure i parlamentari direttamente presenti. I quali, se interpellati, ovviamente negano un’appartenenza diretta». Che sia più conveniente, magari, celarsi dietro le estenuanti battaglie per la laicità, nella sua declinazione più radicale? «La laicità è sempre stata un cavallo di battaglia massonico, non c’è alcun dubbio – e non stupisce che sia sempre stato un leitmotiv del partito politico più vicino agli ideali massonici, quello dei Radicali –, a partire dalla scuola, che fu ritenuta già da Lemmi un ambito cruciale, tanto che uno storico come Fulvio Conti ha contato 9 massoni succedutisi alla guida del dicastero della Pubblica istruzione nell’800; tra cui Michele Coppino, colui che arrivò a togliere il crocifisso dalle aule scolastiche. Tutto questo perché, come scriveva sempre la Rivista della Massoneria Italiana, 'l’unico mezzo per atterrare la superstizione del confessionale è la scuola'. Ma le campagne per la laicità si concentrarono fin dagli albori dello Stato italiano anche sull’ambito della famiglia, con il tentativo di introdurre il divorzio.

E su ciò che atteneva alla morte e ai suoi riti, con la legalizzazione della cremazione e uno sforzo delle logge nel promuovere i funerali civili». Azioni concentrate sulla libertà di educazione, la famiglia e la vita, insomma. Proprio i tre 'principi non negoziabili' richiamati più volte anche da Benedetto XVI. Almeno su questo, nel ritenerli temi di fondamentale importanza, tra Chiesa e massoneria c’è stata e c’è un’assoluta concordanza.

giovedì 19 febbraio 2009

Il capillare lavoro della Massoneria per distruggere la famiglia


Consiglio di leggere questo articolo per comprendere cosa si nasconda dietro il vero e proprio bombardamento di immoralità a cui assistiamo: dalla tv spazzatura alla stampa indecente, dalla politica, all'educazione e alla "cultura". Non solo, l'articolo di Angela Pellicciari vi aiuterà a comprendere in che modo subdolo la Massoneria stia lavorando in questi anni mettendo in pratica progetti vecchi di decenni!
Ed in fine leggete e rileggete le profetiche parole di quel santo Papa che fu Leone XIII che trovate alla fine dell'articolo...
Non possiamo certamente dirci incolpevoli, sono stati proprio l'ignoranza e la tiepidezza di noi cattolici a permettere ai Massoni di ottenere vittorie su vittorie.

E' tempo di agire e combattere la buona battaglia, per risvegliare i cristiani immersi nel torpore!


Massoneria: attacco alla famiglia

di Angela Pellicciari

Fiera avversaria della Chiesa, la Massoneria ha operato per separare l’uomo da Gesù Cristo e dalla Chiesa. E ha capito che distruggendo la famiglia il traguardo sarebbe stato a portata di mano.

[Da «il Timone» n. 64, giugno 2007]

«Poiché quasi nessuno è disposto a servire tanto passivamente uomini scaltriti e astuti come coloro il cui animo è stato fiaccato e distrutto dal dominio delle passioni, sono state individuate nella setta dei Massoni persone che dichiarano e propongono di usare ogni accorgimento e artificio per soddisfare la moltitudine di sfrenata licenza; fatto ciò, esse l’avrebbero poi soggiogata al proprio potere arbitrario, e resa facilmente incline all’ascolto»: così scrive Leone XIII il 20 aprile 1884 nell’Humanum genus, l’enciclica che con più precisione filosofica analizza i presupposti, la natura e l’operato della massoneria (il paolino Rosario Esposito - che recentemente ha reso nota in pompa magna la sua affiliazione massonica - calcola che i pronunciamenti antimassonici del solo Leone XIII siano 2.032).

La Chiesa cattolica condanna la massoneria moderna dal suo primo apparire: la Gran Loggia di Londra nasce il 24 giugno 1717 e Clemente XII emette la prima condanna ventuno anni dopo, il 28 aprile 1738 (enciclica In eminenti). I papi tentano di ostacolare il diffondersi di un’associazione i cui membri si riuniscono nel segreto, sono vincolati (pena la morte) a patti giurati di cui nessuno deve rivelare il contenuto, sono l’anima, a partire dalla Rivoluzione francese, di tutti gli sconvolgimenti che, nell’Ottocento, stravolgono la vita religiosa e civile delle nazioni dell’Europa e dell’America Latina. Condannando i cattolici liberali (che fanno proprie molte delle parole d’ordine della massoneria), Gregorio XVI così scrive nella Mirari vos (15 agosto 1832): «accesi dall’insana e sfrenata brama di una libertà senza ritegno, sono totalmente rivolti a manomettere, anzi a svellere qualunque diritto di Principato, onde poscia recare ai popoli, sotto colore di libertà, il più duro servaggio». La massoneria è certa di conoscere la strada che conduce l’umanità alla felicità e si ripromette di mettersi alla testa del progresso che ritiene di incarnare: il progresso che essa ha in mente prevede la fine della superstizione cattolica. Per conseguire questo obiettivo l’ordine ha bisogno dell’assenso della popolazione. Come ottenerlo?

L’ostacolo principale ai disegni massonici è la fede cattolica capillarmente diffusa. Come convincere un individuo sposato, con figli, credente in Cristo, e cioè nella vita eterna e nell’amore di Dio, bene inserito nella comunità civile ed ecclesiale, come convincerlo che la sua vita diventa più bella e più felice nel mondo progettato dai massoni? Come convincerlo che i battesimi, i funerali, i matrimoni, i catechismi, le cresime, le agapi, i concistori, gli altari, i sinodi, i concili massonici, sono migliori di quelli cattolici, di cui ricalcano il nome?

Si tratta di trasformare quella persona, quell’individuo ben inserito in un corpo sociale ed ecclesiale, in un individuo solo. È necessario far saltare l’istituzione che lega i singoli in un vincolo stretto, il matrimonio, "liberando" così le energie individuali. Bisogna smantellare tutta la rete di solidarietà sociale e professionale che si è sviluppata durante i secoli animati dalla cultura cristiana. Si tratta di fare il deserto intorno all’individuo ben sapendo che l’uomo, non potendo resistere alla disperazione della solitudine, avrebbe cercato una via d’uscita ed avrebbe imboccato quella che prontamente gli sarebbe stata offerta: la possibilità di entrare a far parte di una loggia.

L’attacco alla famiglia (ed alla donna che ne costituisce l’anima) è iscritto nel DNA delle associazioni segrete. Solo "liberando" l’uomo dalla famiglia si può fare di lui ciò che si vuole. Che le cose stiano così lo provano non solo la dinamica della Rivoluzione francese e le politiche familiari centrate sul divorzio di tutte le amministrazioni massoniche a cominciare da quella napoleonica; che le cose stiano così lo provano anche i documenti della Carboneria rinvenuti dalla polizia pontificia e pubblicati dallo storico francese Jacques Crétineau-Joly (1803-1875) sotto il pontificato di Gregorio XVI.

In un documento noto col nome di Istruzione permanente redatto nel 1819, l’Alta Vendita della Carboneria (la direzione strategica rivoluzionaria del tempo) indica l’obiettivo che l’ordine persegue ed i mezzi scelti per conseguirlo. La Carboneria vuole una "rigenerazione universale" inconciliabile con la sopravvivenza del cristianesimo:
«Il nostro scopo finale è quello di Voltaire e della rivoluzione francese: cioè l’annichilamento completo del cattolicesimo e perfino dell’idea cristiana».
Il documento fa leva sulla debolezza della natura umana che si ripromette di assecondare: «L’uomo ama le lunghe chiacchiere al caffé e assistere ozioso agli spettacoli. Intrattenetelo, lavoratelo con destrezza, fategli credere di essere importante; insegnategli poco a poco ad avere disgusto delle occupazioni quotidiane, e così, dopo averlo separato da moglie e figli e dopo avergli mostrato quanto è faticoso vivere adempiendo ai propri doveri, inculcategli il desiderio di una vita diversa».

Crétineau-Joly pubblica anche la corrispondenza privata tra cugini (così si chiamano i membri delle vendite carbonare). Il carbonaro conosciuto con lo pseudonimo di Piccolo Tigre scrive:

«L’essenziale è isolare l’uomo dalla famiglia, è fargliene perdere le abitudini. [...] Quando avrete insinuato in qualche animo il disgusto della famiglia e della religione (l’una va quasi sempre a seguito dell’altra) lasciate cadere qualche parola che provocherà il desiderio di essere affiliato alla Loggia più vicina. Questa vanità del cittadino o del borghese di infeudarsi alla Massoneria ha qualcosa di così banale e universale che sto sempre in ammirazione della stupidità umana. [...] Il fascino di ciò che è sconosciuto esercita sugli uomini una tale potenza, che ci si prepara tremando alle fantasmagoriche prove dell’iniziazione e dei banchetti fraterni. Diventare membri di una Loggia, sentirsi, senza moglie e figli, chiamati a conservare un segreto che nessuno vi svela mai, rappresenta, per alcune nature, una voluttà e un’ambizione».

Isolare l’uomo dalla famiglia non basta: per distruggere la Chiesa bisogna distruggere la donna. I rivoluzionari sono convinti che non si avanzerà di molto su questo terreno fino a quando la donna rimarrà ancorata alla buona notizia cristiana; per staccarla dall’amore di Cristo bisogna corromperla. Il 9 agosto 1838 così scrive il settario noto con lo pseudonimo di Vindice:

«Abbiamo deciso che non vogliamo più cristiani; evitiamo dunque di fare martiri: pubblicizziamo piuttosto il vizio presso il popolo».

Vindice cita l’opinione di un cugino secondo cui «per abbattere il cattolicesimo bisogna cominciare dall’eliminazione delle donne». Il carbonaro commenta: «In un certo senso questa frase è vera; ma, visto che non possiamo sopprimere le donne, corrompiamole insieme alla chiesa. Corruptio optimi pessima».

I papi sanno che la strategia settaria fa leva sulla perdita del senso morale. La "sfrenata licenza" di cui parla Leone XIII è caparbiamente pubblicizzata da quanti vogliono che uomo e donna dimentichino la propria somiglianza con Dio. Isolati dagli affetti più cari, ridotti come canne al vento, schiavi e non re delle passioni, gli uomini saranno sottoposti a quel "duro servaggio" di cui scrive Gregorio XVI.

Ricorda

«Quanto al consorzio domestico, ecco a un dipresso tutta la dottrina dei Naturalisti. Il matrimonio non è altro che un contratto civile; può legittimamente rescindersi a volontà dei contraenti; il potere sul vincolo matrimoniale appartiene allo Stato. Nell’educare i figli non s’imponga religione alcuna: cresciuti in età, ciascuno sia libero di scegliersi quella che più gli aggrada. Ora questi principi i Frammassoni li accettano senza riserva: e non pure li accettano, ma studiansi da gran tempo di fare in modo, che passino nei costumi e nell’uso della vita. In molti paesi, che pur si professano cattolici, si hanno giuridicamente per nulli i matrimoni non celebrati nella forma civile; altrove le leggi permettono il divorzio; altrove si fa di tutto, perché sia quanto prima permesso. Così si corre di gran passo all’intento di snaturare le nozze, riducendole a mutabili e passeggere unioni, da formarsi e da sciogliersi a talento».
(Leone XIII, Enciclica Humanum genus, 20 aprile 1884)

Bibliografia

Angela Pellicciari, I papi e la massoneria, Ares, 2007

mercoledì 28 gennaio 2009

Bambini e Redenzione: quale rapporto? - Seconda parte




La seconda parte dell' illuminante rilfessione inviata il 10/10/2003 alla maling list cenacolo 2003. Buona lettura!



Sul destino dei bambini abortiti, domanda che ci si pone dopo aver fatto queste considerazioni, come ovvia conseguenza di queste riflessioni, cito il seguente testo del Catechismo della Chiesa Cattolica che enuncia, al paragrafo 1261: "Quanto ai bambini morti senza Battesimo, la Chiesa non può che affidarli alla misericordia di Dio, "il quale vuole che tutti siano salvati" (1 Tm 2,4), e la tenerezza di Gesù verso i bambini, che gli ha fatto dire: "Lasciate che i bambini vengano a me e non glielo impedite" (Mc 10,14), ci consentono di sperare che vi sia una via di salvezza per i bambini morti senza battesimo.

Tanto più pressante è perciò l'invito della Chiesa a non impedire che i bambini vengano a Cristo mediante il dono del santo battesimo". Se possiamo logicamente sperare che la misericordia del Signore porti in Cielo queste anime innocenti, dobbiamo altrettanto logicamente credere nel fatto che satana non sia ossessionato tanto da questo particolare, a noi sicuramente gradito, ma proprio da ciò che sta alla base di questa misericordia del Signore: la Vita. Dio è Vita, e da questa Vita per eccellenza scaturiscono nell'universo creato tutte le vite. Tra tutte le vite, di qualsiasi regno esse siano, quella che più interessa satana è la vita dell'uomo.

Creato ad immagine e somiglianza di Dio stesso. Per cui si adopera incessantemente per eliminare il problema alla radice. Non potendo agire direttamente sulla misericordia di Dio, che nella speranza cristiana, come esplicita la dottrina cattolica, vede attirare a sé queste anime, agisce direttamente sulla libertà umana.

Quella terribile libertà che permette ad un essere umano libero e cosciente di eliminare, prima che venga alla luce, un altro essere umano. Da qui l'aborto...ma qual'è il passo immediatamente successivo? Non può e non gli è permesso di far abortire tutto il genere umano. Però può fare qualcosa di ancora più terribile e perfido: far nascere esseri umani senza Amore. Dato che il Dio dell'Amore ha concepito la nascita come atto di Amore ecco che la mente bestiale e diabolica ha escogitato il sistema per "scimmiottare" il concepimento voluto da Dio: le nascite pilotate. Quanti bambini nascono oggi in questo modo? Quante tecniche sono state collaudate per permettere ad un essere umano di vedere la luce, senza che vi sia stato Amore per quella nascita. Ma solo una parvenza di amore, una pallida imitazione dell'Amore Divino che crea? Una sozzura dell'atto del concepimento ridotto ad una manipolazione invasiva e spesso vergognosamente imbarazzante?
Con tecniche bestiali che riducono la donna ad essere un contenitore vuoto da riempire? Una camera di incubazione di cellule prelevate da chissà chi e da chissà dove? In "banche del seme" a disposizione di chi voglia, pagando, dare la vita ad un essere umano? Umanamente comprendo il desiderio di una donna che, non potendo avere figli, fa appello alle tecnologie odierne per poter concepire; ma cristianamente sono conscio del fatto che se Dio volesse dare dei figli ad una sterile, come sappiamo aver fatto più volte nel corso della storia, nessuno glieLo potrebbe impedire. Quindi voler ottenere a tutti i costi un figlio, quando se ne potrebbero avere infiniti, spiritualmente parlando, non lo si può concepire.

Ma satana fa leva sulle passioni sopite dell'animo umano, sui desideri del cuore, e conduce per mano l'uomo a stuprare la natura per dare alla luce dei bambini. Se per ogni bambino abortito un ghigno satanico si alza dal profondo dell'inferno, ugualmente accade per ogni bambino creato artificialmente con tecniche che conducono ad orrori nel campo sociale. Sappiamo di coppie gay che hanno avuto dei figli tramite inseminazione artificiale e che oggi sono i "genitori" di quei bambini. Cosa sarà di quei bambini? Ecco che torniamo ai bambini, perché è di loro che mi preme innanzitutto parlare. Quali equilibri potrà avere, dal punto di vista psicologico, un bambino che, non appena la sua intelligenza glielo permetterà, verrà a sapere di essere nato in una provetta di vetro? Oppure di essere stato creato tramite la fecondazione artificiale in un utero in affitto da un donatore anonimo? Quale desiderio di amore pervaderà il cuore di questi futuri adulti?

Certamente Dio li seguirà con particolare cura, come fa per tutti i Suoi figli, ma le difficoltà saranno molto più ardue per raggiungere le anime. Per raggiungerle con il Suo Amore immenso. E questo satana lo sa, perché conosce bene la natura umana sin dal suo concepimento e dal suo arrivo nel Paradiso Terrestre. Natura umana sublime e divina e nello stesso tempo terribilmente labile, di cui satana approfitta a piene mani. Il maligno si muove, a suo agio e perfettamente celato, tra i camici bianchi e le ridondanti e pompose conferenze mediche che parlano di vita e nascondono la morte.

Dall'altra parte del mondo, dove i camici bianchi scarseggiano, non scarseggia la fame e la miseria, l'ignoranza e la povertà. Terreno fertile, anche questo, per satana. Milioni di bambini che nascono e muoiono poco dopo di fame, di stenti, di malattia, di guerra. Se da una parte del pianeta, la parte ricca, agisce proprio facendo leva sulla ricchezza, dall'altra parte prende facilmente in prestito la povertà. Se non si possono far abortire tutti i bambini del mondo, si possono far soffrire, e possibilmente morire, quelli che nascono.

Da tutta la terra provengono continuamente i gemiti di tanti bambini che non hanno la più vaga idea di cosa sia l'infanzia: bambini rapiti per addestrarli alla guerra; bambini costretti a lavorare come schiavi in condizioni disumane, spesso per le multinazionali occidentali; bambini condotti alla prostituzione, bambini utilizzati per il commercio di droga; bambini drogati; bambini violentati; bambini vittima di abusi di ogni genere; bambini venduti; bambini nati nelle realtà più squallide che assorbono la violenza e divengono a loro volta portatori di violenza...bambini vittime dei pedofili. Bambini vuoti e perduti. Sui bambini si avventa il furore satanico perché sono i più vicini a Dio, sono i più innocenti, sono i più indifesi. Quando Dio venne sulla terra ci venne sotto forma di bambino. Avrebbe potuto scegliere mille altri modi ma scelse questo: essere un bambino. Essere il Bambino Gesù. Ma questo bambino, oggi, è la vittima preferita del maligno proprio per questo motivo. E se non può far del male a tutti i bambini, perché gli Angeli Custodi vegliano su di loro, cerca di far del male alle loro famiglie.

Questo è il passo successivo: distruggere la famiglia.
Distruggere la protezione che Dio ha dato ad ogni bambino: la famiglia. Oggi la famiglia, lo sappiamo, attraversa una crisi profondissima. Le coppie divorziano con incredibile facilità lasciando dietro di sé gli "avanzi" della loro unione: i propri bambini. Bambini che vengono ostentati e utilizzati come armi da portare davanti ai giudici, come pezzi di matrimonio andato in frantumi che servono ai propri interessi personali. Bambini messi in mezzo all'odio dei genitori, quell'odio che satana ha fatto scaturire all'interno del Sacramento del Matrimonio. Dove non giunge ai bambini con altri mezzi eccolo giungere con questo: la distruzione della loro famiglia.

La distruzione della loro tranquillità e sicurezza. Ma a questo traguardo il maligno non è giunto facendo leva solo sul discorso spirituale, questo dobbiamo comprenderlo bene. Se pensiamo che egli possa solo "sussurrarci" all'orecchio il male, e che la sua azione inizi e finisca nel campo spirituale, siamo molto lontani dalla realtà delle cose. Il principe di questo mondo, come lo ha definito Gesù stesso, porta a compimento i suoi piani nefasti agendo ed interagendo su ogni piano umano. I prìncipi la sanno lunga...sono machiavellici. egli lavora sul piano sociale, sul piano politico, sul piano economico, sul piano tecnico, sul piano scientifico, sul piano filosofico, sul piano religioso, sul piano naturale, sul piano morale, sul piano etico. L'attacco che egli conduce alla vita umana non è un gioco personale, ma di squadra. Avendo a disposizione l'intero inferno e quella parte di umanità che accetta le sue lusinghe, egli può permettersi di concentrare la sua attività riguardo un obiettivo attaccandolo da più lati. Ci si trova per questo motivo ad avere, per esempio, sul problema degli aborti, una mentalità che è stata preparata e plasmata ad arte nel corso degli ultimi decenni.

Mentalità atea e pragmatica che, in caso si avessero ancora dei barlumi di coscienza sopiti, si troverebbero a scontrarsi o per meglio dire ad amalgamarsi, con tutta una serie di fattori che ne determinano il pensiero finale. Cioè si troverebbero a dover fare i conti con delle leggi che ne permettono la pratica, con delle tesi che ne avvallano l'azione, con delle filosofie che ne giustificano il fine, con delle politiche che ne incrementano l'utilizzo. Tutto serve a concorrere al fine ultimo. Tutto progettato ed architettato per eliminare ogni ombra di dubbio dalle coscienze in bilico sull'abisso. satana non lavora solo negli oscuri antri infernali da cui invia eserciti di demoni a scorazzare per la terra in cerca di anime. No! non solo. egli lavora anche e soprattutto nelle alte sfere della politica, dell'economia e della finanza. Lavora dove tutto sembri essere perfettamente estraneo a discorsi inerenti la fede e le realtà soprannaturali.

Il maligno si muove perfettamente a suo agio nelle camere del potere, da cui può in maniera molto più efficace e veloce governare il mondo su cui gli è stato dato il potere di agire.

A questo proposito vorrei fare solo un breve accenno alla massoneria. Non mi dilungherò molto su questo argomento perché esula molto dal discorso iniziale, però credo sia altrettanto importante. Tutti sappiamo che nelle alte sfere il potere vero, quello che opera in maniera occulta e che decide le scelte politiche ed economiche del mondo, è in mano alla massoneria, cioè ad un gruppo ristretto di personaggi che detengono capitali economici impressionanti.

La massoneria è nata in Inghilterra nel diciottesimo secolo, ispirata al razionalismo e quindi atea ed espressamente anticristica. tutto ciò che rappresenta Cristo è violentemente combattuto dalla massoneria mondiale, perché le finalità sono completamente divergenti: da una parte si vuole ottenere il potere economico, dall'altra il potere spirituale. La massoneria, questo gruppo che si tiene nell'ombra e che decide molte delle scelte effettuate, tante volte in maniera inconsapevole, dai rappresentanti delle varie autorità mondiali, è spesso in stretto contatto con le pratiche occulte. Una fra tutte l'onomanzia.

Questa pratica magica permette di rendere le persone inclini a delle scelte, inconsapevoli, utilizzando, in determinati contesti, delle parole camuffate da altre. Parole che possono essere stampate sui giornali, messe sui manifesti pubblicitari, lette dai notiziari, impresse sulle magliette...etc. Questo per portare intere masse a dire una certa cosa, a pensare in un certo modo, ad agire in un determinato contesto in una maniera del tutto particolare e pilotata. Se io riesco in questo, a far fare alle masse quello che io voglio, ecco che ho in mano il potere. Questo è la massoneria.

La quale ha anche lo scopo di annientare Cristo per "incompatibilità di vedute", quindi far agire le masse in maniera tale da offendere Cristo è una grande vittoria del potere occulto massonico. Alle cui spalle opera sempre satana. Ma torniamo ai bambini. Tutte le forze e le sinergie della società mondiale sembra che abbiano agito a compartimenti stagni ma con lo stesso identico scopo: distruggere i bambini e fare di loro dei futuri adulti che non hanno il senso della famiglia e se lo avranno sarà, nella maggior parte dei casi, un senso di angoscia. A me vengono continuamente in mente degli esempi...ma parlerei per ore di quello che sento e so che non avrei detto mai abbastanza. Vedo la società in cui viviamo e mi sembra che tutto concorra a fare in modo che non sia preservata la famiglia, la culla dei bambini.

Il lavoro che diventa sempre più stressante, la donna che è costretta a lavorare per aiutare il bilancio familiare (non parliamo di emancipazione, per carità! la vera emancipazione femminile sarebbe stata quella di occuparsi con amore dei propri figli e non quella di far carriera a tutti i costi e ritrovarsi a quarant'anni suonati senza un figlio....perché quello era l'obiettivo principale di satana; e lo ha raggiunto!), le politiche sociali che non aiutano le famiglie ad avere figli, le strutture che non aiutano le famiglie a mantenere dei figli.

Ci si lamenta del numero sempre minore di figli e, paradossalmente ma, direi, in maniera perfettamente calcolata, non si fa assolutamente niente per aiutare, con politiche e leggi mirate, a poter avere più figli.

Bambini e Redenzione: quale rapporto? - Prima parte




Un illuminante rilfessione inviata il 10/10/2003 alla maling list
cenacolo 2003 fa luce sullo stretto rapporto che intercorre tra infanzia, redenzione e mistero d'iniquità. Ve ne propongo un estratto...

L'argomento in questione è questo:i bambini. La domanda che mi sono posto, invece, è stata:"Che relazione intercorre tra i bambini del mondo e la Storia della Salvezza?".

Analizzando la storia che conosciamo con gli occhi della fede, occhi che permettono di vedere oltre le apparenze e le falsità di una visione della storia prettamente atea, mi sono soffermato a meditare su tutto ciò che implica "l'essere bambini oggi" in rapporto alle Verità di Fede che Cristo ha Rivelato e la Chiesa ha tramandato. Sappiamo perfettamente bene che satana, il grande mentitore, l'omicida fin dal principio, se potesse farlo, se non ci fosse la Potenza di Dio a trattenerlo, ci ucciderebbe immediatamente tutti.

Sappiamo anche altrettanto perfettamente che nel momento in cui il Figlio di Dio, il Messia, è giunto su questa terra, la prima cosa che satana ha tentato di fare è stato proprio di eliminare questa terribile minaccia per tutto l'inferno: Gesù Cristo. Quel Cristo che avrebbe patito, come predetto dai Profeti, per la Redenzione del mondo. Nulla era scritto, tutto sarebbe potuto accadere. Il futuro è nelle mani di Dio, ma il futuro deve anche fare i conti con la libertà che Dio stesso ha posto a fondamento di tutta la creazione. E questo satana lo sapeva ed è per questo motivo che ha tentato addirittura il Figlio di Dio.

Mi sembra chiaro che se il futuro fosse stabilito, satana avrebbe saputo in anticipo che Gesù non avrebbe accettato le lusinghe sataniche, e quindi non sarebbe andato a perdere tempo nel deserto per tentarlo. Invece lo fece proprio perché ogni uomo, e Gesù era anche uomo, è libero di scegliere se accettare il Bene oppure il male, se rivolgersi verso la Luce oppure verso le tenebre. Sta di fatto che Gesù, come sappiamo bene, resistette a satana e si avviò consapevole verso la Croce.
Gesù sconfisse satana con la Sua morte, alla quale seguì la Sua Risurrezione Gloriosa. satana non avrebbe potuto fare più niente per uccidere Gesù, e rivolse le sue attenzioni verso la "Donna vestita di Sole", come descritto nell'Apocalisse di San Giovanni, e verso la Sua discendenza. Cioè i cristiani. I cristiani, essendo seguaci di quel Cristo morto in Croce, sono i principali obiettivi del maligno e di tutto l'esercito satanico.

Ad ogni latitudine e longitudine, se vi è un cristiano che si professa tale e che segue l'esempio di Cristo, allora quel cristiano è oggetto di tutto ciò che satana può escogitare per farlo cadere. E molte volte ci riesce.
Guardiamo solo alle grandi persecuzioni che la Chiesa ha subìto nell'ultimo secolo, come se satana fosse stato più libero di agire rispetto al passato, e subisce ancora oggi. I missionari cristiani sono spesso vittime innocenti della crudeltà demoniaca che acceca l'uomo e lo rende una belva incapace di intendere e di volere.

Ma non gli può bastare, perché è sempre una strada lunga e faticosa. Nonostante tutto è sempre difficile scatenare l'odio, per causa di quel Dio che agisce con Divina Provvidenza e che in molti casi non permette a satana di agire. E se glielo permette non potrà mai, come già detto, distruggere tutto il genere umano. Allora quale strada migliore ci sarebbe, per eliminare più cristiani possibili dalla faccia della terra, se non quella di non farli proprio nascere?

Già...perché un bambino nato è comunque un potenziale nemico di satana, il quale pur mettendocela tutta dovrà pur sempre fare i conti con quel libero arbitrio di cui ogni essere umano è padrone. Facile, molto più facile, evitare che nascano futuri seguaci del Cristo risorto, futuri catechisti, futuri sacerdoti, futuri padri e future madri di famiglie, futuri santi. satana ha pensato bene di eliminare il "male", il suo male, alla radice. Se agisce in maniera tale nel mondo, di cui è principe, da evitare il maggior numero di nascite allora diminuisce drasticamente la possibilità, per lui, di dover intervenire e ricominciare a lottare per la sua causa, quando è troppo tardi: cioè quando un bambino è nato.

Un bambino che nasce è un possibile santo, a prescindere della religione in cui verrà allevato, perché Dio, quando vuole, suscita i santi anche tra gli inuit dell'Alaska o tra i bantù dell'Africa Nera. Un bambino che non nasce, invece, è sicuramente un santo mancato. Un pensiero in meno per satana.

Oggi uno dei più grandi flagelli dell'umanità sono proprio gli aborti. Milioni di bambini innocenti vengono uccisi nel seno materno, nella culla della vita, senza poter far sentire la propria voce ed il proprio dolore.

Questo flagello ha proporzioni ancora inimmaginabili, siamo ancora lontani dal comprendere la vera portata di questo male che avvolge tutta l'umanità. Le cliniche della morte sono tra noi e noi neanche lo sappiamo, i dottori della morte ci sfiorano mentre camminiamo per strada e non ce ne accorgiamo. Magari una di queste cliniche si trova a pochi passi da casa nostra e non ce ne siamo mai accorti, perché non ce ne potremmo mai accorgere.

Sono istituti che dietro l'apparenza di servizi sociali e di utilità, di servizi sanitari, celano gli orrori degli orrori. Non parliamo delle cliniche clandestine, manteniamoci sulle realtà che vivono alla "luce del sole". satana ha lavorato in ogni settore della società moderna, sia occidentale che orientale, sia del mondo ricco che del mondo povero, per inculcare da una parte quell'atteggiamento di distrazione nei confronti di questo problema e dall'altra quell'atteggiamento di necessità nei confronti dello stesso problema.

Ha lavorato in maniera tale da creare una sorta di tacito consenso a questa pratica, facendola divenire una necessità in molti casi ed una inevitabilità in tanti altri. Dal suo punto di vista ha raggiunto perfettamente l'obiettivo. Meno nascite, meno problemi nel seguire un'anima tutta la vita per deviarla dalla Luce di Dio.

(continua...)

lunedì 19 gennaio 2009

Massoneria e mezzi di comunicazione


"…Nel 1953 negli USA, la Massoneria concepì "un suo piano" per corrompere su vasta scala tutta la gioventù americana. Vi si legge: - Abbiamo cominciato a realizzarlo e lo perfezioneremo con i seguenti mezzi: il cinema, la pubblicazione-porno a buon prezzo, i libri comici con storie di sesso e di violenza; ultimo mezzo, ma non il più piccolo, la televisione….non osiamo andare troppo lontano con la televisione, per il momento. Ma essa ci riserva un uditorio immenso, e sarà il mezzo migliore per accostare i bambini. Il nostro piano è di incoraggiare da prima delle rappresentazioni amorose, se non subito immorali, così graduando progressivamente la malvagità, tutta calcolata, si avrà il possesso di tutta la gioventù. Sarà tenuta occupata tutto il giorno, senza lasciare spazio per la religione. Così, i giovani, al loro risveglio e al loro coricarsi a sera, avranno la testa piena di cow boys, di omicidi, di terrori, di cartoni animati inoffensivi. Tutto questo per allontanare dal loro animo immagini religiose. Così, i bambini saranno disorientati per anni. Poi, quasi occasionalmente, si introdurranno costumi sfrontati e scene licenziose allo scopo di distruggere il senso della modestia…".
"La Massoneria, società segreta iniziatica" - autori vari, pag. 91-91

Pensiamo all’attuale diffusione della pornografia, della violenza e più in generale della trivialità attraverso tv, internet e videofonini; guardiamo alla nostra gioventù, alle malsane abitutidi nel nostro tempo, alla crisi morale, al fenomeno della scristianizzazione e riflettiamo se non abbiamo addirittura superato le aspettative di questo diabolico piano.

Dopo aver fatto un accurato esame di coscienza, iniziamo a muovere una santa battaglia per il ritorno ad una vita pura e santa fondata sulla preghiera!